Regolamentazione

Il dibattito sulla regolamentazione crypto negli USA nel 2023

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Questa ricostruzione del dibattito normativo dell’ottobre 2023 descriveva la ripresa del mercato dopo diversi crolli nel settore crypto nel 2022. L’industria cercava nuovamente di favorire un’adozione più ampia.

Nel 2023 l’incertezza normativa restava una sfida importante per investitori, imprese e autorità. Regole chiare erano considerate essenziali anche per una maggiore partecipazione della finanza tradizionale (TradFi) agli asset digitali.

La Securities and Exchange Commission (SEC) vigilava sui progetti crypto quando le loro attività rientravano nell’ambito della legislazione statunitense sui titoli.

Daniel Stabile, corresponsabile del gruppo Digital Assets & Blockchain Technology di Winston & Strawn LLP, sottolineava nel 2023 l’assenza di un quadro federale organico concepito per il settore. Ciò non significava che fossero inapplicabili le leggi esistenti su titoli, commodity, imposte e antiriciclaggio. Il suo punto centrale era:

Le caratteristiche degli asset digitali sono molto diverse, quindi è fondamentale stabilire quali debbano essere classificati come titoli, commodity o valute.

Decodificare le Sfide Regolamentari 

Nel 2023 la SEC guidata da Gary Gensler intensificò le azioni di vigilanza e repressione delle violazioni. Il settore seguiva le cause contro gli exchange Coinbase e Binance nella speranza di ottenere chiarimenti. Successivamente la SEC rinunciò alla causa Coinbase nel febbraio 2025 e a quella Binance nel maggio 2025 per ragioni di indirizzo regolamentare. Non furono decisioni giudiziarie che esentavano in generale il settore dalle leggi sui titoli.

Secondo Stabile, la SEC privilegiava la regolamentazione attraverso azioni di enforcement. Riteneva che l’agenzia stesse cercando di ricondurre gli asset digitali al concetto di contratto d’investimento, con il rischio di creare diversi problemi.

I relatori ritenevano nel 2023 che nuove sentenze e iniziative legislative potessero migliorare la chiarezza normativa.

Mark Powers prevedeva progressi sia per i token rappresentativi di titoli e le imprese blockchain regolamentate sia per altri segmenti crypto. Essere fuori dalla competenza della SEC non significa essere fuori da qualsiasi regolamentazione.

— Mark Powers, già dipendente della SEC e consulente di STA, alla conferenza TokenizeThis di Security Token Market (STM) nell’ottobre 2023.

Secondo Powers, il cambiamento poteva arrivare dai tribunali o dal Congresso. Dubitava che l’allora presidente della SEC Gary Gensler avrebbe modificato spontaneamente l’approccio senza pressioni esterne.

Valutare i Progressi Regolamentari 

Le decisioni Ripple e Grayscale del 2023 alimentavano la speranza di maggiore chiarezza. La loro portata andava però delimitata alle questioni effettivamente decise.

Nel luglio 2023 Ripple ha ottenuto una vittoria parziale quando la giudice Analisa Torres stabilì, sulla base delle prove del caso, che le vendite programmatiche di XRP effettuate da Ripple su order book anonimi degli exchange non costituivano contratti d’investimento. Le vendite istituzionali di Ripple erano invece offerte e vendite non registrate di contratti d’investimento. La decisione non esentava tutte le transazioni XRP in ogni circostanza dalle leggi sui titoli.

Powers interpretava la decisione come un invito alla SEC a riesaminare la propria impostazione. A suo avviso, l’agenzia avrebbe dovuto valutare riforme e adattare il proprio approccio alla blockchain. Era un suo commento, non un ordine del tribunale di modificare la regolamentazione.

Nel luglio 2023, in un distinto procedimento Terraform Labs, il giudice Jed Rakoff non seguì la stessa distinzione tra categorie di acquirenti e valutò le offerte contestate come contratti d’investimento. Non stava esaminando un appello del caso Ripple e non annullò la decisione Torres.

Stabile considerava la decisione Ripple un passaggio importante per il settore. Nell’analisi giuridica occorre distinguere il token dall’accordo nell’ambito del quale viene offerto: sono le circostanze della singola operazione a determinare la presenza di un contratto d’investimento.

Il caso Howey riguardava la vendita di agrumeti insieme a un accordo per la coltivazione e i rendimenti, non le arance considerate isolatamente come titoli. Analogamente, il nome o la forma digitale di un token non determina da solo la qualificazione di un’offerta.

Analizzare Un’Altra Vittoria Legale 

Nell’agosto 2023 il gestore di asset digitali Grayscale Investments ha ottenuto una grande vittoria contro la SEC in un procedimento sul rifiuto della conversione del Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) in un ETF sul bitcoin spot.

Stabile riteneva che la decisione potesse avvicinare gli investimenti in asset digitali ai mercati finanziari tradizionali e ampliare la platea degli investitori in bitcoin. Un ETF poteva offrire accesso anche alle istituzioni che non custodiscono direttamente criptovalute. La sentenza, tuttavia, non costituiva essa stessa un’autorizzazione dell’ETF.

Il 29 agosto 2023 la Corte d’appello federale per il District of Columbia annullò il diniego della SEC, giudicandolo arbitrario e privo di una spiegazione coerente del diverso trattamento degli ETF sul bitcoin spot e di quelli sui futures. La SEC approvò la quotazione dei relativi prodotti spot soltanto il 10 gennaio 2024. Tra gli operatori tradizionali interessati al settore, BlackRock (BLK ) e Fidelity presentarono domande per ETF sul bitcoin spot nel 2023. Le altre iniziative crypto di Schwab e Citadel non equivalevano a queste domande.

Powers prevedeva nel 2023 una possibile approvazione entro fine anno e si chiedeva se sarebbe arrivata prima per Grayscale o per un altro richiedente. Le approvazioni arrivarono invece nel gennaio 2024.

Powers prevedeva inoltre un esito sfavorevole alla SEC nel procedimento Coinbase sulla richiesta di emanare regole. La vicenda davanti al Terzo Circuito era distinta dalla causa di enforcement promossa dalla SEC a New York. Nel gennaio 2025 la corte rinviò alla SEC il diniego della richiesta di Coinbase per insufficienza della motivazione, senza imporre l’emanazione di nuove regole.

Un Focus sulle Iniziative Legislative

Diversi disegni di legge sugli asset digitali furono presentati al Congresso. Il Digital Asset Market Structure and Investor Protection Act del 2021 mirava, tra l’altro, a chiarire la disciplina delle piattaforme di negoziazione. Era una proposta, non una legge vigente, e non autorizzava di per sé un exchange a gestire un sistema alternativo di negoziazione (ATS).

Il Financial Innovation and Technology for the 21st Century Act (FIT21), presentato nel 2023, proponeva di chiarire le competenze delle autorità. Approvato dalla Camera nel 2024, non divenne legge in quella legislatura. Il Digital Commodity Exchange Act (DCEA) del 2022 proponeva invece la registrazione volontaria come operatore di commodity digitali a valore fisso, con obblighi contabili e di rendicontazione per gli operatori registrati. Non era un obbligo generale vigente di registrazione dei fornitori di stablecoin.

Powers attribuiva particolare importanza al Responsible Financial Innovation Act (RFIA) di Lummis e Gillibrand. Riteneva che il sostegno bipartisan e il ruolo previsto per la CFTC potessero favorirne l’avanzamento. L’approvazione non era certa. La proposta del 2023 mirava a chiarire i ruoli di SEC e CFTC, il trattamento fiscale degli asset digitali e l’accesso ai servizi bancari. Avrebbe riservato agli istituti di deposito l’emissione di stablecoin di pagamento e disciplinato il trattamento fiscale delle organizzazioni autonome decentralizzate (DAO).

La senatrice Cynthia Lummis, repubblicana del Wyoming, riteneva nel 2023 che la proposta potesse fornire un quadro necessario. Prevedeva un possibile iter per parti, iniziando dalle stablecoin per poi affrontare le competenze di SEC e CFTC. Il distinto GENIUS Act sulle stablecoin di pagamento fu firmato nel luglio 2025, con applicazione scaglionata; non disciplina l’intero settore crypto.

Nel 2023 Lummis e Kirsten Gillibrand, democratica di New York, chiedevano anche disposizioni contro la finanza illecita nella legislazione sulla difesa. La discussione riguardava i compiti del Tesoro e servizi di mescolamento delle transazioni crypto, come mixer e tumbler. Un emendamento proposto non equivaleva a una legge approvata né a un potere regolamentare nuovo e illimitato.

Secondo Lummis, la conoscenza limitata del settore da parte del Congresso poteva produrre una reazione istintivamente negativa, facendo passare in secondo piano gli utilizzi diversi dalla finanza illecita.

Lummis riteneva che un mercato statunitense chiaramente regolamentato potesse sostenere gli scambi legittimi. A suo avviso, ignorare il settore poteva spostarne le attività all’estero anziché farle scomparire.

Prospettive Future negli USA

Nel 2023 Adrien Alvarez, fondatore di InvestReady, descriveva la tensione tra regole concepite per i mercati del XX secolo e tecnologie del XXI secolo. Auspicava un equilibrio tra tutela dei consumatori e promozione dell’innovazione. La novità tecnologica, da sola, non rende inapplicabili le leggi esistenti.

Stabile riteneva allora che regolamentazione e reputazione restassero sfide importanti, ma che le percezioni negative potessero attenuarsi con il crescente interesse delle grandi istituzioni per gli ETF.

Lummis e Gillibrand ritenevano a loro volta che l’ingresso delle istituzioni finanziarie tradizionali potesse rafforzare nel Congresso la percezione di un settore economico serio.

Lummis vedeva nella maturazione del settore, nell’interesse della finanza tradizionale e nella maggiore attenzione del Congresso possibili fattori di avanzamento. Si trattava di una valutazione del 2023, non di un risultato garantito.

I relatori auspicavano maggiore chiarezza sia per i token rappresentativi di titoli sia per il mercato crypto più ampio. Esiti e tempi dipendevano da legislatori, autorità e tribunali. Powers riteneva che le pressioni esterne potessero costringere la SEC a cambiare approccio. Era la sua opinione dell’epoca.

L’articolo originale pubblicizzava l’allora futura conferenza TokenizeThis dell’11–13 aprile 2024: summit.stm.co.

Gaurav ha iniziato a negoziare criptovalute nel 2017 e da allora si è innamorato dello spazio crypto. Il suo interesse per tutto ciò che riguarda le criptovalute lo ha trasformato in uno scrittore specializzato in criptovalute e blockchain. Presto si è trovato a lavorare con aziende di criptovalute e testate giornalistiche. È anche un grande fan di Batman.