Asset digitali

Binance cerca la conformità AML a Taiwan mentre abbandona i mercati europei

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Nell’agosto 2023 Binance stava lavorando alla domanda per conformarsi alle norme antiriciclaggio (AML) di Taiwan. Un organo d’informazione locale lo ha riferito citando fonti a conoscenza degli sviluppi. Secondo persone informate su una riunione a porte chiuse tenutasi quel martedì con la Financial Supervisory Commission (FSC) di Taiwan, l’exchange intendeva completare la procedura prevista dal Money Laundering Control Act.

Secondo il resoconto, la FSC avrebbe informato i partecipanti, tra cui rappresentanti dei fornitori di servizi crypto rivolti ai residenti, del lavoro di Binance per conformarsi alle norme AML. Le regole antiriciclaggio specifiche per i fornitori di servizi su asset virtuali (VASP) erano entrate in applicazione nel luglio 2021 e costituivano allora il principale quadro normativo settoriale, mentre si preparavano linee guida più ampie.

Binance si espandeva in Asia mentre si ritirava da diversi mercati europei per scelta o a causa di ostacoli regolamentari. All’inizio di agosto 2023 l’exchange ha lanciato la propria attività giapponese, Binance Japan. L’ingresso si basava sull’acquisizione, nel novembre 2022, di Sakura Exchange BitCoin, società già registrata presso l’autorità finanziaria giapponese JFSA. I termini economici dell’operazione non erano stati resi pubblici.

Guida sugli asset digitali a Taiwan

Secondo le informazioni riportate nell’articolo, il 30 marzo 2023 la FSC aveva annunciato la preparazione di un quadro per la negoziazione di criptovalute e i servizi di pagamento dei VASP, con l’obiettivo di pubblicare le linee guida prima di ottobre. Esperti locali si aspettavano una vigilanza rigorosa, simile a quella degli intermediari finanziari tradizionali. Fra i requisiti attesi figurava la custodia separata degli asset dei clienti rispetto a quelli propri della piattaforma.

Si prevedevano inoltre verifiche annuali di questi asset da parte di società di revisione. La loro riluttanza ad accettare clienti del settore crypto avrebbe potuto rappresentare una difficoltà pratica per gli operatori. Al momento della pubblicazione si trattava di aspettative sulle future linee guida.

In aprile un gruppo di legislatori taiwanesi aveva proposto una modifica per istituire una divisione della FSC dedicata alla regolamentazione crypto. Il quotidiano locale Economic Daily aveva riferito il 26 aprile che la nuova unità si sarebbe occupata specificamente delle questioni relative alle criptovalute, separatamente dai quattro uffici esistenti per banche, titoli e futures, assicurazioni e ispezioni.

Il sito di informazione Forkast aveva riferito nel luglio 2022 che la FSC aveva chiesto a banche e operatori delle carte di credito di non consentire l’uso delle carte per pagare servizi su asset virtuali. Secondo il resoconto, i VASP non dovevano essere convenzionati come esercenti abilitati ad accettare carte, e gli acquirer avevano tre mesi per adeguarsi.

Preparativi per l’allineamento a MiCA nell’UE

In Europa, l’Autorité des marchés financiers (AMF) francese modificava il proprio regime nazionale in vista del regolamento europeo Markets in Crypto-Assets (MiCA), approvato dal Parlamento europeo nell’aprile 2023 e adottato dal Consiglio in maggio. Il regolamento avrebbe consentito ai fornitori autorizzati di offrire i servizi ammessi in tutta l’UE, seguendo la procedura di notifica transfrontaliera. La sola registrazione nazionale antiriciclaggio non conferiva questo diritto.

Prima dell’applicazione di MiCA, i sistemi nazionali erano diversi. L’articolo descriveva Francia e Germania come paesi con requisiti più articolati, mentre Italia e Spagna avevano incentrato il proprio approccio soprattutto sulla registrazione e sulle regole antiriciclaggio della quinta direttiva europea, AMLD5. Il confronto riguardava la situazione del 2023, precedente al regime comune di MiCA.

La registrazione rafforzata francese per i DASP

Il 10 agosto 2023 l’AMF aveva annunciato modifiche al proprio regolamento generale e agli orientamenti per i fornitori di servizi su asset digitali (DASP), applicabili dal 1° gennaio 2024. La registrazione rafforzata sarebbe diventata obbligatoria per i nuovi operatori dei quattro servizi soggetti a registrazione: custodia, compravendita contro moneta avente corso legale, scambio fra asset digitali e gestione di piattaforme di negoziazione. Gli operatori già registrati con il regime semplice beneficiavano di disposizioni transitorie. Le norme di MiCA sulle stablecoin si sarebbero applicate dal 30 giugno 2024 e le disposizioni generali, comprese quelle sui fornitori di servizi, dal 30 dicembre 2024.

I requisiti rafforzati comprendevano sicurezza e controlli interni, gestione dei conflitti d’interesse, informazioni chiare, corrette e non ingannevoli e politiche tariffarie pubbliche. Nell’agosto 2023 SG-Forge era la prima società ad aver ottenuto l’autorizzazione volontaria DASP dell’AMF, soggetta a requisiti più elevati rispetto alla semplice registrazione. I servizi autorizzati comprendevano la custodia, la compravendita contro moneta avente corso legale e lo scambio fra asset digitali. Binance era allora registrata presso l’autorità francese, ma non aveva ancora ottenuto questa autorizzazione volontaria.

Sam è uno specialista di contenuti finanziari con un grande interesse per lo spazio blockchain. Ha lavorato con diverse società e testate giornalistiche nei settori Finanza e Sicurezza informatica.