Regolamentazione
Il Framework di Asset Digitali SEC del 2019: Una Retrospettiva

Il Framework del 2019: Un Momento Fondamentale per la Regolamentazione delle Criptovalute
Ad aprile 2019, in mezzo a un’ondata di richieste di chiarezza normativa, la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) ha pubblicato un documento storico intitolato “Framework for Investment Contract Analysis of Digital Assets”.
Scritto da due dei principali esperti di cripto dell’agenzia—Bill Hinman (allora Direttore della Corporate Finance) e Valerie Szczepanik (Senior Advisor per gli Asset Digitali)—la guida era destinata ad aiutare gli emittenti a determinare se i loro token fossero titoli ai sensi della legge federale.
Sebbene il documento fosse esplicitamente etichettato come “non-binding staff guidance”, introdusse concetti chiave che avrebbero plasmato le battaglie legali del settore per i successivi cinque anni.
Analisi del Framework
Il Framework ha cercato di modernizzare il Howey Test, nato 71 anni fa, per l’era della blockchain. Ha introdotto il concetto di “Active Participant” (AP).
Secondo la guida, un token è probabilmente un titolo se gli acquirenti si affidano agli sforzi gestionali di un AP per determinare il successo della rete. I fattori che indicano questa dipendenza includono:
- L’AP mantiene una quota o un interesse nell’asset digitale.
- L’AP è centrale nella governance o negli aggiornamenti del codice della rete.
- L’AP detiene i diritti di proprietà intellettuale necessari al funzionamento della rete.
Al contrario, il framework suggeriva che se una rete diventasse “sufficientemente decentralizzata” (un’espressione coniata nel famoso discorso del 2018 di Hinman), la dipendenza da un AP potrebbe diminuire, potenzialmente escludendo l’asset dalla classificazione come titolo.
Il Destino dei Pionieri “Conformi”
L’articolo originale ha evidenziato Paragon Coin e Gladius Network come esempi di intervento della SEC. Guardando indietro, questi casi fungono da avvertimenti sul costo elevato della conformità.
- Gladius Network: L’articolo originariamente osservava che Gladius “evitò multe salate” auto-segnalando. Tuttavia, l’esito fu molto più cupo. I costi del accordo—che richiedevano a Gladius di rimborsare gli investitori e di registrarsi come società di reporting pubblico—si rivelarono insormontabili. Entro la fine del 2019, Gladius Network si è dissolta, facendo apparire il “percorso conforme” più come un vicolo cieco per le startup più piccole.
- Paragon Coin: Analogamente, Paragon accettò un accordo ma non riuscì a soddisfare gli obblighi di registrazione. L’azienda dichiarò infine bancarotta e i suoi fondatori affrontarono prolungate sfide legali.
Questi fallimenti dimostrarono che, sebbene la SEC offrisse un percorso di registrazione, la realtà economica di inserire token di utilità nelle leggi sui titoli degli anni ’30 era spesso fatale per il progetto.
L’Eredità di Bill Hinman
Bill Hinman, uno dei principali architetti del framework, lasciò la SEC alla fine del 2020, ma la sua influenza si fa ancora sentire nell’industria. Il suo discorso del 2018 in cui dichiarò che Ethereum “non è un titolo” divenne il fulcro della massiccia causa SEC contro Ripple.
i cosiddetti “Hinman Documents”, pubblicati durante la fase di discovery, rivelarono un intenso dibattito interno alla SEC su queste definizioni. Sottolinearono che la “chiarezza” fornita nel Framework del 2019 era ben lontana da un’opinione di consenso all’interno dell’agenzia stessa.
Stato Attuale: Dove Sono Ora?
- Valerie Szczepanik: Conosciuta come la “Crypto Czar” nel 2019, Szczepanik rimane una figura chiave alla SEC. Nell’agosto 2025, è stata nominata a capo del nuovo Artificial Intelligence (AI) Task Force dell’agenzia, spostando il suo focus sull’intersezione tra IA e regolamentazioni finanziarie.
- The Framework: Sebbene ancora citato, il Framework del 2019 è stato in gran parte superato da iniziative legislative come il FIT21 Act (Financial Innovation and Technology for the 21st Century Act). I legislatori hanno riconosciuto che la “staff guidance” era insufficiente a regolare un’industria da un trilione di dollari, spingendo verso definizioni normative chiare che separino le commodities digitali (CFTC) dai titoli digitali (SEC).
Conclusione
Il Framework del 2019 è stato un tentativo sincero di interpretare leggi vecchie per una nuova tecnologia. Tuttavia, la successiva dissoluzione di aziende come Gladius e gli anni di contenzioso che ne seguirono dimostrarono che la “guidance” non era sufficiente. La sopravvivenza del settore dipendeva in ultima analisi non dall’interpretare il Howey Test, ma dal riscrivere completamente le regole.












