Leader di pensiero

5 Principali Conclusioni sulla Nuova Regola di Protezione degli Investitori della SEC – Thought Leaders

mm
Aggiungi Securities.io alle tue fonti preferite su Google
Nota dell’Editore: Questo articolo è stato fornito da un autore esterno e riflette l’analisi normativa e le opinioni del periodo che ha preceduto l’adozione della Regulation Best Interest (Reg BI) della SEC. Non è stato aggiornato per riflettere azioni di applicazione successive, linee guida o sviluppi legali. I lettori dovrebbero interpretare il contenuto come un commento storico piuttosto che come una guida normativa o di conformità attuale.

Sembra che le controversie intorno alla nuova Regulation Best Interest rule (Reg BI) della SEC continueranno a occupare il centro della scena, anche se entrerà in vigore la prossima estate. La normativa è il culmine di un processo decennale iniziato nel 2010, subito dopo la Grande Recessione. Il Dodd-Frank Act approvato nello stesso anno ha autorizzato la SEC, ai sensi della sezione 913, a promulgare uno standard fiduciario e una regola del miglior interesse per regolare broker-dealer e consulenti di investimento quando interagiscono con investitori privati.

Nel seguito dell’introduzione del Reg BI, le parti interessate, i regolatori statali, i consulenti di investimento e i broker-dealer hanno espresso opinioni su vari fattori che potrebbero indebolire o favorire la sua efficacia.

5 Punti Chiave

  1. Broker‑Dealer obbligati a rispettare il nuovo standard del “miglior interesse”
  2. Prepara il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti (DOL) a sincronizzare l’elaborazione delle norme (più tardi quest’anno)
  3. Grande vittoria per i broker‑dealer → ancora più grande per i servizi finanziari
  4. I nuovi Standard di Rendicontazione Comune (CRS) affermano Broker = Consulente → confusione tra broker e consulente fiduciario
  5. Focus invertito sulla protezione del ruolo di intermediazione anziché del consumatore = più confusione

Tuttavia, prima di evidenziare questi punti chiave, diamo prima un’occhiata al contenuto della regola di chiarimento dello standard fiduciario.

Le Conclusioni dalla Regola Regulation Best Interest della SEC

La SEC intende sottoporre i broker‑dealer, attualmente tenuti solo a rispettare gli standard di idoneità, agli standard fiduciari.

Da un lato, gli standard fiduciari attualmente regolano il rapporto tra consulenti finanziari e i loro clienti, e si aspettano che questi ultimi offrano solo servizi che siano nel miglior interesse di questi ultimi. Dall’altro lato, gli standard di idoneità richiedono ai broker di accertarsi che l’investimento consigliato sia adatto ai loro clienti.

In sostanza, la regola mira ad estendere la normativa fiduciaria ai broker‑dealer che stanno sempre più assumendo il ruolo di consulenti finanziari, quando il loro compito principale è vendere un prodotto di investimento per una commissione stabilita. Secondo lo standard di idoneità, è legale per un broker consigliare un prodotto di investimento che gli garantisca una buona commissione, purché il prodotto sia adatto al cliente.

Sebbene ciò sia scontato, crea anche un conflitto di interessi. È possibile che esistano prodotti di investimento più economici con caratteristiche simili a quello consigliato dal broker, ma con una commissione meno attraente. Questo conflitto di interessi è ciò che il Reg BI intende eliminare, poiché richiede ai broker di mettere l’interesse del cliente al di sopra del proprio.

Per fare ciò, la regola obbligherà i broker a divulgare esplicitamente informazioni importanti come incentivi e commissioni che potrebbero influenzare le loro raccomandazioni. Inoltre, vieterebbe, in una certa misura, pratiche del settore, come incentivi sotto forma di vacanze, che potrebbero spingere i broker a tradire gli interessi dei loro clienti.

Sapendo bene che i broker potrebbero aggirare questo requisito divulgando i conflitti di interesse con termini tecnici o in un documento voluminoso, la SEC ha introdotto un ulteriore requisito che potrebbe contrastare tali pratiche. Il requisito prevede che i broker debbano descrivere i conflitti di interesse e la loro struttura di compensazione in inglese semplice e in modo conciso in un documento chiamato modulo CRS.

Inoltre, i broker dovranno documentare la storia di azioni legali o disciplinari intraprese contro la società che offre il prodotto di investimento o i suoi professionisti finanziari. Un’altra caratteristica fondamentale della regola è l’Obbligo di Cura. Questo requisito impone ai consulenti finanziari di assicurarsi che, con diligenza e attenzione, le loro raccomandazioni siano nel miglior interesse dei clienti.

L’ultimo requisito è l’Obbligo di conflitto di interesse. Richiede la gestione e la mitigazione delle commissioni che potrebbero rappresentare un conflitto di interesse finanziario.

Analisi delle Implicazioni della Regola Regulation Best Interest

Come previsto, i critici da tutte le parti hanno analizzato il Reg BI della SEC, e l’argomento più prominente sollevato da molti è la vaghezza della regola. In particolare, alcuni critici hanno condannato la riluttanza della SEC a definire chiaramente cosa significhi “Best interest”, le azioni che indicherebbero che un consulente di investimento non è conforme, e come mitigare il conflitto di interesse finanziario.

È probabile che i broker‑dealer cerchino di aggirare questa regola, almeno finché la SEC non inizierà a far rispettare azioni disciplinari contro i consulenti di investimento non conformi. Inoltre, il Reg BI non sembra avere forza esecutiva. È improbabile che la non conformità porti a cause collettive e contenziosi.

Inoltre, c’è una protesta sul fatto che la regola della SEC non abbia fatto nulla per chiarire agli investitori i ruoli dei consulenti di investimento e dei broker‑dealer. Si noti che la maggior parte dei broker‑dealer è registrata presso la SEC. Tecnicamente, ciò significa che potrebbero assumere i ruoli di Registered Investment Advisors (RIA), eppure non sono fiduciari.

Più preoccupante è il fatto che il requisito del modulo CRS farebbe poco per cambiare lo status quo. Questa idea deriva dal fatto che gli studi hanno mostrato che i consumatori trovano difficile comprendere il contenuto dei moduli CRS.

Nel rispondere a molte delle critiche rivolte al Reg BI, il presidente della SEC, Jay Clayton ha dichiarato che “sono state espresse opinioni divergenti riguardo se lo standard dovrebbe essere più basato sui principi o più prescrittivo — e in particolare, se fornire una definizione dettagliata, specifica, caso per caso di ‘best interest’ nel testo della regola.”

Pertanto, dopo attenta considerazione, l’agenzia ha concluso che l’approccio basato sui principi adottato per la regola “è un approccio comune ed efficace per affrontare le questioni di dovere secondo la legge, in particolare quando i fatti e le circostanze delle relazioni individuali possono variare ampiamente e cambiare nel tempo, anche a seguito dell’innovazione,”

Giudicando dai dettagli del Reg BI discussi sopra, non c’è dubbio che la regola contenga elementi della regola fiduciaria proposta dall’amministrazione Obama tramite il Dipartimento del Lavoro. La differenza è che quest’ultimo cercava di classificare tutti i professionisti degli investimenti come fiduciari. In altre parole, un cliente potrebbe decidere di fare causa al suo consulente di investimento o al broker una volta che nota discrepanze che suggeriscono che i suoi interessi non siano stati adeguatamente serviti dalle azioni del suo gestore di investimenti.

Ricordiamo che questa regola ha incontrato un ostacolo sotto l’amministrazione attuale, poiché l’industria dei titoli ha contestato la sua fattibilità in tribunale. E mentre il DOL ha anche indicato che sta spingendo per una nuova regola fiduciaria, non c’è garanzia che la sua futura proposta avrà la stessa determinazione di quella precedente. Questa affermazione è probabile, considerando la possibilità che Eugene Scalia, l’avvocato che ha guidato il caso contro la precedente regola fiduciaria del DOL, diventi il nuovo Segretario del Lavoro.

Inoltre, è importante notare che il Certified Financial Planner Board of Standards prevede di far rispettare un codice etico che implicherebbe che i suoi 84.000 membri aderiscano agli standard fiduciari, indipendentemente dai quadri normativi che li regolano. Curiosamente, la data di attuazione di questo codice coincide con quella del Reg BI.

Ancora più importante, alcuni stati stanno valutando di prendere in mano la questione imponendo regole fiduciari separate che correggerebbero le evidenti lacune del Reg BI. Ad esempio, il bureau di sicurezza del New Jersey ha pubblicato una proposta di regola che classifica esplicitamente i broker‑dealer come fiduciari. Altri stati che hanno seguito un percorso simile sono Nevada e Massachusetts.

In risposta a questo sviluppo, il presidente della SEC, Jay Clayton, ha dichiarato che “Io e molti altri crediamo che un approccio frammentario alla regolamentazione del vasto mercato dei consigli di investimento al dettaglio aumenterà i costi, limiterà le scelte per gli investitori al dettaglio e renderà più difficile la supervisione e l’applicazione. Sono fiducioso che i nostri colleghi regolatori continueranno a collaborare con noi per ridurre le incoerenze e massimizzare l’efficacia dei nostri sforzi collettivi.”

Tuttavia, indipendentemente dalle lacune del Reg BI e dalle controversie che hanno suscitato risposte da parte dei regolatori statali, credo che la proposta della SEC sia un passo nella giusta direzione per proteggere gli investitori.

Per gli investitori, è questione di porre le domande giuste:

  1. Chi paga la commissione del tuo broker?
  2. Quanto viene pagato per incoraggiarti ad acquistare un prodotto di investimento.
  3. Sei un fiduciario?
  4. Come applica un broker le regole di protezione degli investitori?

 

Le informazioni fornite qui sono opinioni personali e offrono solo un’opinione soggettiva sulle regole e le linee guida normative fornite dalla SEC. Non devono essere interpretate come consigli legali o di conformità. Consultare il proprio professionista della conformità per ulteriori dettagli.

Imprenditore e investitore di asset digitali dal 2012. Co-Fondatore di BullPerks e GamesPad, Partner di BitBull Capital e ex Managing Director di Wave Financial. Scrittore collaboratore per Entrepreneur. CoinDesk, CoinTelegraph, Bitcoin Magazine, Tech Radar, Hacker Noon. Co-autore di 3 paper di ricerca, Dottorato di Ricerca in Sociologia.