Titoli digitali
Approfondimenti e Previsioni al TokenizeThis Summit di Carlos Domingo, CEO di Securitize

Nella terza e ultima giornata della prima edizione del TokenizeThis Summit, nell’ottobre 2023, il primo ospite è stato Carlos Domingo, amministratore delegato di Securitize. La discussione ha riguardato i servizi della società, le sue aspettative per i titoli digitali e gli ostacoli che prevedeva per gli anni successivi.
Securitize e il suo ruolo
Per comprendere gli spunti emersi durante l’incontro, è utile conoscere l’attività di Securitize nel settore dei titoli digitali.
Guidata da Carlos Domingo, Securitize offre infrastrutture per emettere e gestire titoli su blockchain e negoziarli sui mercati secondari nel rispetto delle regole applicabili. L’obiettivo è digitalizzare i titoli dei mercati privati e semplificarne la gestione integrando i controlli di conformità.
La società è stata fondata nel 2017, durante il boom delle offerte iniziali di monete, o ICO. Domingo ha raccontato di averne riconosciuto l’efficacia nella raccolta di capitali. Citando anche l’ispirazione ricevuta da realtà come Polymath, voleva realizzare un processo analogo conforme alle norme, capace di attrarre anche investitori tradizionali.
Domingo ha descritto le difficoltà del settore intorno al 2018: la proliferazione di società prive delle autorizzazioni necessarie e la sottovalutazione della complessità della tokenizzazione ne ostacolavano i progressi. Da quel periodo sono comunque emerse realtà come Securitize e Security Token Market.
Nell’intervento del 2023, Domingo ha illustrato i servizi del gruppo per la gestione e il trasferimento dei titoli, la rendicontazione fiscale, l’intermediazione e la negoziazione secondaria. Le attività regolamentate fanno capo a entità distinte: Securitize, LLC era un agente di trasferimento registrato presso la SEC, mentre Securitize Markets, LLC era un broker-dealer registrato e gestiva un sistema alternativo di negoziazione (ATS). Durante l’incontro sono state citate collaborazioni con:
- Stonegate
- Hamilton Lane
Domingo ha ricondotto il posizionamento della società a tre principi:
- Esecuzione efficace
- Obiettivi ben definiti
- Prudenza finanziaria
Ha indicato nei tempi di sviluppo del mercato e nella capacità di resistere le principali incognite. Riteneva che i titoli digitali sarebbero diventati comuni e che Securitize potesse continuare a operare fino a quel momento. Nel frattempo, intendeva ampliare l’ecosistema favorendo la partecipazione degli investitori e i meccanismi di liquidità, come il prestito.
Le riserve sulla DeFi
La conversazione ha affrontato anche la finanza decentralizzata (DeFi). Domingo ha contrapposto molti dei suoi protocolli al modello di Securitize, che prevede identificazione dei clienti e controlli antiriciclaggio (KYC/AML).
A suo giudizio, attacchi informatici, anonimato e problemi di conformità ostacolavano una più ampia adozione della DeFi. Riteneva che molte persone e imprese percepissero rischi eccessivi e preferissero un contesto regolamentato.
Ha però riconosciuto l’ingegnosità tecnologica della DeFi. In particolare, alcune soluzioni per il prestito e i market maker automatizzati avrebbero potuto essere adottate in futuro da Securitize.
Uno sguardo al futuro
Quali sviluppi prevedeva dunque il CEO di Securitize per il settore dei titoli digitali?
Domingo ha descritto un mercato con due componenti: gli asset e gli investitori. Riteneva che le questioni infrastrutturali sul lato degli asset fossero già state in gran parte affrontate, mentre restava da coinvolgere gli investitori. Proponeva di accrescere l’utilità degli asset tokenizzati e di collaborare per prevenire violazioni delle norme tra gli operatori.
Ha inoltre ribadito un concetto simile a quello espresso il secondo giorno da Graham Rodford, CEO di Archax: portare sulla blockchain un asset di scarsa qualità non lo rende valido. Occorre quindi prestare attenzione alla qualità degli asset da tokenizzare.
Domingo non vedeva però soltanto ostacoli. Nell’ottobre 2023 prevedeva che entro l’anno successivo sarebbe nato il primo fondo tokenizzato da oltre un miliardo di dollari. Secondo lui, questo avrebbe aiutato gli investitori a riconoscere i vantaggi della tokenizzazione in termini di flessibilità ed efficienza.
Riteneva che un simile sviluppo avrebbe segnato un punto di svolta per il settore.












