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L’adozione globale della tokenizzazione è in corso mentre i benefici suscitano interesse

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Uno dei documenti più ottimisti e citati sul potenziale globale della tokenizzazione degli asset è stato pubblicato circa un anno fa.  Intitolato “Relevance of on-chain asset tokenization in ‘crypto winter’“, ha elencato liquidità migliorata, accessibilità e democratizzazione degli investimenti come i principali benefici alla base della pratica, che la porterà a crescere fino a diventare un’opportunità prevista di 16 trilioni di dollari nei prossimi anni.  Fast forward to today, and this narrative has not only remained but strengthened in its likelihood, with the past year being filled with examples of global adoption.

Di seguito, diamo un’occhiata a ciò che un gruppo di relatori – intervenuti al Giorno 2 del summit inaugurale TokenizeThis Summit by STM – ha detto su questo argomento e dove vedono le tendenze future legate alla tokenizzazione.

Cos’è la tokenizzazione?

Prima di approfondire chi fossero questi relatori e le intuizioni che hanno condiviso, è importante avere una comprensione di base di cosa significhi il termine ‘tokenizzazione’.

La tokenizzazione, nel contesto della blockchain, si riferisce alla conversione dei diritti su un asset in un token digitale su una blockchain. In sostanza, comporta l’emissione di un token blockchain (rappresentazione digitale sicura) che rappresenta digitalmente un asset reale negoziabile. Questi token possono rappresentare qualsiasi asset, come immobili, azioni o materie prime, e consentono la proprietà frazionata, il trasferimento facile e la possibilità di effettuare transazioni su piattaforme decentralizzate, migliorando così la liquidità e facilitando l’accesso agli investimenti.

Panelisti

Avviando il giorno 2 del TokenizeThis Summit, il primo panel ha condiviso approfondimenti sull’adozione globale della tokenizzazione.  I partecipanti includevano,

  • Oi-Yee Choo, CEO at ADDX
  • Jacobo Ochando Orti, Head of Tokenization at Deloitte
  • Lorenzo Rigatti, CEO at BlockInvest
  • Graham Rodford, CEO at Archax

La natura globale di questi partecipanti evidenzia ulteriormente quanto l’adozione stia diventando diffusa, con i relatori provenienti da Singapore, Italia, Spagna e Regno Unito.

Temi chiave e commenti

Durante questa discussione, è stato interessante osservare le diverse prospettive formulate da ciascun relatore, avendo imparato a operare in differenti contesti normativi.  Quando è stato chiesto se il futuro della tokenizzazione avverrà su una blockchain privata o pubblica, è emerso un chiaro consenso sul fatto che i regolatori attualmente preferiscono le varianti private.  Tuttavia, sia Choo che Rodford hanno approfondito, affermando che gran parte della ragione di questa preferenza risiede nei requisiti esistenti di KYC e AML.  L’intero panel, tuttavia, sembrava concordare sull’idea che stiamo costruendo un futuro in cui le blockchain pubbliche diventeranno la norma negli sforzi di tokenizzazione.

“Supportiamo entrambi, ma sono decisamente nella squadra del ‘pubblico è davvero dove questo decollerà in futuro'” Graham Rodford, CEO at Archax

Rigatti ha anche sottolineato che, sebbene questa transizione debba avvenire inevitabilmente a causa della mancanza di scalabilità e interoperabilità delle blockchain private, le loro varianti pubbliche devono anche dimostrare di essere ecologicamente sostenibili.

Alcuni degli altri temi chiave emersi da questa discussione includono,

  • Le raccolte di capitale hanno mostrato promettenti risultati, nonostante la difficoltà di trovare successo nell’attuale contesto macroeconomico
  • È necessario completare ulteriori ricerche su quali informazioni degli investitori debbano essere conservate on-chain rispetto a off-chain
  • La tokenizzazione non rende automaticamente un prodotto attraente.  Gli sforzi devono comunque soddisfare la domanda e l’industria dovrebbe tokenizzare solo asset già solidi
  • Un’Organizzazione Autonoma Decentralizzata (DAO) regolamentata è ancora lontana

Curiosamente, il gruppo nel suo insieme sembrava concordare sul fatto che, sebbene il mercato immobiliare sia spesso considerato l’ambiente perfetto per la disruption tramite tokenizzazione, i primi sforzi dovrebbero concentrarsi su asset sottostanti meno localizzati/nicchia.  Per BlockInvest, Rigatti indica che ciò li ha portati a concentrarsi su quote di fondi di obbligazioni societarie e prodotti simili.

Considerazioni finali sulla tokenizzazione

Alla luce dei recenti progressi e dei livelli di adozione, la tokenizzazione è pronta a plasmare un futuro in cui gli asset sono più facilmente accessibili, le operazioni vengono eseguite con maggiore efficienza e gli investimenti sono democratizzati. Il balzo nell’adozione globale preannuncia un’era finanziaria in cui la fusione di asset tangibili con controparti digitali non solo collega la finanza tradizionale con quella decentralizzata, ma apre anche nuove opportunità per investitori e imprese.

Come si può dedurre dai commenti fatti al giorno 2 del TokenizeThis Summit, per realizzare questo potenziale, il mercato deve prima affrontare una diffusa mancanza di interoperabilità e normative uniformi.  Fortunatamente, sembra che queste questioni siano già in fase di valutazione, rendendo quel potenziale spesso citato di 16 trilioni di dollari meno irrealistico di quanto potesse sembrare inizialmente.

In generale, l’integrazione della tecnologia blockchain, dimostrata attraverso pratiche di tokenizzazione fiorenti, sostiene sottilmente un futuro finanziario luminoso, inclusivo e innovativo per tutti.

Joshua Stoner è un professionista lavorativo multifacético. Ha un grande interesse per la rivoluzionaria tecnologia 'blockchain'.