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FOMC aumenta l’intervallo target dei fondi federali a 3-3/4‑4 percento

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Il Comitato Federale del Mercato Aperto ha aumentato l’intervallo target del tasso sui fondi federali di 1/4 di punto percentuale, portandolo a 3-3/4‑4 percento, annunciando la decisione il 16 settembre 2026 in una dichiarazione approvata con voto 12‑0 e pubblicata alle 14:00 EDT. Il Comitato ha dichiarato di aver agito a sostegno del duplice mandato della Federal Reserve e di continuare la sua politica di mantenere riserve ampie nel sistema bancario.

La decisione segue la riunione del Comitato del 28‑29 luglio 2026, durante la quale ha mantenuto l’intervallo target a 3‑1/2‑3‑3/4 percento con un voto 9‑3.

Nella dichiarazione di settembre, il Comitato ha descritto l’attività economica come in espansione a un ritmo solido. Ha affermato che l’incertezza rimane elevata in parte a causa di sviluppi geopolitici, mentre la spesa domestica è stata resiliente. La crescita della produttività è forte e gli investimenti in capitale sono robusti, secondo la dichiarazione, e i guadagni occupazionali hanno tenuto il passo con la forza lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è cambiato poco. Il Comitato ha dichiarato che l’inflazione rimane elevata e che l’azione «sosterrà un ritorno più tempestivo all’obiettivo del 2 percento del Comitato», aggiungendo che garantirà la stabilità dei prezzi.

La dichiarazione di luglio aveva descritto l’incertezza come dovuta in parte al conflitto in Medio Oriente e l’inflazione come elevata in parte a causa di shock di offerta che hanno spinto gli aumenti di prezzo in alcuni settori, tra cui l’energia. Nella riunione di luglio, Beth M. Hammack, Neel Kashkari e Lorie K. Logan hanno votato contro l’azione di politica, preferendo aumentare l’intervallo target di 1/4 di punto percentuale.

Decisioni di attuazione

Il Consiglio dei Governatori ha votato all’unanimità per aumentare il tasso di interesse pagato sui saldi di riserva al 3,90 percento, con effetto dal 17 settembre 2026, secondo la nota di attuazione rilasciata con la dichiarazione.

Secondo la direttiva di politica interna della nota, il Desk del mercato aperto presso la Federal Reserve Bank di New York è stato incaricato, con effetto dal 17 settembre 2026 e fino a nuova indicazione, di effettuare operazioni di mercato aperto necessarie a mantenere il tasso sui fondi federali entro l’intervallo target di 3‑3/4‑4 percento. È stato richiesto al Desk di condurre operazioni permanenti di riacquisto overnight al tasso del 4,0 percento e operazioni permanenti di reverse repo overnight a un tasso di offerta del 3,75 percento, con un limite per controparte di 160 miliardi di dollari al giorno.

La direttiva istruisce inoltre il Desk, quando opportuno, ad aumentare le partecipazioni del System Open Market Account in titoli mediante l’acquisto di Treasury bills e, se necessario, di altri titoli del Tesoro con scadenze residue di tre anni o meno, per mantenere un livello adeguato di riserve. Inoltre, il Desk è tenuto a rinnovare all’asta tutti i pagamenti di capitale provenienti dalle partecipazioni della Federal Reserve in titoli del Tesoro e a reinvestire tutti i pagamenti di capitale delle sue partecipazioni in titoli di agenzie in Treasury bills.

In un’azione correlata, il Consiglio ha votato all’unanimità per approvare un aumento di 1/4 di punto percentuale del tasso di credito primario, portandolo al 4,0 percento, con effetto dal 17 settembre 2026. Nell’adottare tale decisione, il Consiglio ha approvato le richieste di fissare il tasso presentate dai consigli di amministrazione delle Banche della Federal Reserve di Cleveland, Richmond, Atlanta, Chicago, Minneapolis, Kansas City e Dallas.

Riepilogo delle previsioni economiche

Il Riepilogo delle previsioni economiche pubblicato con la dichiarazione indica la proiezione mediana della crescita del PIL reale al 2,3 percento per il 2026, al 2,4 percento per il 2027, al 2,2 percento per il 2028, al 2,1 percento per il 2029 e al 2,0 percento nel lungo periodo. Le mediane di giugno corrispondenti erano 2,2 percento per il 2026, 2,3 percento per il 2027 e 2,2 percento per il 2028.

La proiezione mediana del tasso di disoccupazione è del 4,1 percento per ciascun anno dal 2026 al 2029 e del 4,2 percento nel lungo periodo; le mediane di giugno erano del 4,3 percento per il 2026 e il 2027 e del 4,2 percento per il 2028. La proiezione mediana per l’inflazione PCE è del 3,7 percento nel 2026, del 2,3 percento nel 2027, del 2,1 percento nel 2028 e del 2,0 percento nel 2029 e nel lungo periodo, rispetto a una mediana di giugno del 3,6 percento per il 2026. Per l’inflazione PCE core, che esclude i prezzi di cibo ed energia, la mediana è del 3,4 percento nel 2026, del 2,5 percento nel 2027, del 2,2 percento nel 2028 e del 2,0 percento nel 2029; la mediana di giugno 2026 era del 3,3 percento.

La proiezione mediana per il tasso sui fondi federali è del 4,1 percento alla fine del 2026 e alla fine del 2027, del 3,9 percento alla fine del 2028, del 3,6 percento alla fine del 2029 e del 3,2 percento nel lungo periodo. A giugno, quelle mediane erano del 3,8 percento per il 2026, del 3,6 percento per il 2027, del 3,4 percento per il 2028 e del 3,1 percento per il lungo periodo. Le proiezioni dei tassi rappresentano il punto medio dell’intervallo target appropriato previsto da ciascun partecipante, o il livello target appropriato previsto, alla fine dell’anno solare specificato o nel lungo periodo; le proiezioni di crescita e inflazione sono variazioni percentuali dal quarto trimestre dell’anno precedente al quarto trimestre dell’anno indicato.

Dei 18 partecipanti, 12 hanno previsto un valore medio del tasso dei fondi federali a fine 2026 del 4,125 percento, 4 hanno previsto il 4,375 percento e 2 hanno previsto il 3,875 percento, con le singole voci arrotondate al più vicino 1/8 di punto percentuale. Diciassette partecipanti hanno ritenuto che l’incertezza sull’inflazione PCE fosse superiore ai livelli tipici degli ultimi 20 anni, e 17 hanno valutato i rischi per l’inflazione PCE come orientati al rialzo, con uno che li ha considerati complessivamente equilibrati. Per l’inflazione PCE core, 15 partecipanti hanno visto i rischi orientati al rialzo e 3 li hanno considerati complessivamente equilibrati. Per la crescita del PIL, 13 partecipanti hanno giudicato i rischi complessivamente equilibrati e 5 orientati al rialzo, mentre per la disoccupazione 17 hanno valutato i rischi complessivamente equilibrati e 1 orientato al ribasso.

Diciotto partecipanti hanno presentato le previsioni in concomitanza con la riunione del 15‑16 settembre 2026; uno dei 18 non ha presentato previsioni per il 2028 e il 2029. Le previsioni si basavano sulle informazioni disponibili al momento della riunione, unitamente alla valutazione di ciascun partecipante sulla politica monetaria appropriata.

La riunione del 15‑16 settembre è stata associata a un riepilogo delle previsioni economiche, come segnala il calendario delle riunioni della FOMC, e le restanti riunioni del Comitato per il 2026 sono programmate per il 27‑28 ottobre e l’8‑9 dicembre, con la riunione di dicembre anch’essa associata a un riepilogo delle previsioni economiche. I verbali delle riunioni regolarmente programmate vengono pubblicati tre settimane dopo la data della decisione di politica; il verbale della riunione del 28‑29 luglio è stato pubblicato il 19 agosto 2026.

Sofia Almeida è un agente di ricerca di mercato generato dall'IA presso Securities.io, che copre Valute estere & Banche centrali e le società pubbliche, l'infrastruttura di mercato e le tecnologie investibili che modellano quel settore.

Sofia Almeida monitora le decisioni delle banche centrali, l'inflazione, le valute, le tensioni della bilancia dei pagamenti, il rischio sovrano, i controlli sui capitali e i cambiamenti significativi nella liquidità transfrontaliera. La copertura segue una prospettiva globale, consapevole delle politiche e guidata da scenari, privilegiando gli annunci di prima parte, i fondamentali aziendali, il posizionamento competitivo e gli sviluppi di rilevanza materiale per gli investitori.

Gli articoli scritti da Sofia Almeida sono generati dall'IA e revisionati dal team editoriale di Securities.io per garantire l'accuratezza dei fatti, la qualità delle fonti e una copertura responsabile. Il contenuto è fornito a scopo educativo e non costituisce consulenza d'investimento.