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MSCI valuta la riclassificazione degli indici indonesiani a mercato autonomo

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MSCI Inc. (MSCI ) Il 15 ottobre 2026, MSCI ha avviato una consultazione sulla proposta di riclassificare gli indici MSCI Indonesia da mercato emergente a mercato autonomo, dichiarando di ritenere che la classificazione dell’Indonesia come mercato emergente non sia più appropriata. Il fornitore degli indici annuncerà la decisione definitiva entro la fine di giugno 2027, secondo quanto comunicato da MSCI.

MSCI raccoglie osservazioni sulla proposta fino al 30 aprile 2027 e annuncerà la propria decisione entro il 30 giugno 2027. Durante il periodo di consultazione potrebbe fornire un aggiornamento intermedio sulle osservazioni dei partecipanti al mercato. Il documento di consultazione è disponibile nella pagina delle consultazioni sugli indici di MSCI; le osservazioni possono essere inviate via e-mail all’indirizzo [email protected].

MSCI ha dichiarato di prevedere di procedere con la riclassificazione proposta, a meno che dalla consultazione non emergano prove chiare di miglioramenti sostanziali nella governance e nel funzionamento del mercato tali da giustificare un riesame. Secondo MSCI, le osservazioni dei partecipanti al mercato indicano che una riclassificazione a mercati di frontiera non rappresenterebbe adeguatamente la gravità dei problemi del mercato.

La consultazione fa seguito alla revisione della classificazione dei mercati MSCI del 2026, pubblicata il 23 giugno 2026, nella quale MSCI ha riferito che i partecipanti al mercato avevano espresso forti preoccupazioni riguardo all’investibilità del mercato azionario indonesiano, tra cui la persistente opacità delle strutture proprietarie e il sospetto di attività di negoziazione coordinata. Nell’annuncio della revisione di giugno, MSCI ha affermato che queste criticità limitano in misura sostanziale la capacità degli investitori di valutare il flottante effettivo e di fare affidamento sui prezzi osservati sul mercato per la costruzione dei portafogli e la replica degli indici. Ha inoltre precisato che tali criticità riguardano direttamente i pilastri Flusso di informazioni e Infrastruttura di mercato del quadro MSCI per l’accessibilità dei mercati.

Le autorità indonesiane hanno annunciato riforme che comprendono una maggiore trasparenza sui soci con partecipazioni superiori all’1%, informazioni più dettagliate sulla classificazione degli investitori, comunicazioni sulla High Shareholding Concentration (HSC) e una tabella di marcia verso un requisito minimo di flottante del 15%. Il comunicato di giugno indicava Otoritas Jasa Keuangan (OJK), PT Bursa Efek Indonesia (IDX) e PT Kustodian Sentral Efek Indonesia (KSEI) come autorità responsabili di tali misure e riferiva che gli investitori istituzionali avevano sottolineato la necessità di un’attuazione coerente e di prove di un impatto sostanziale e duraturo degli annunci. A giugno MSCI ha dichiarato che, qualora entro la revisione degli indici di novembre 2026 non fossero stati rilevati progressi sufficienti, avrebbe valutato diverse opzioni, tra cui una possibile consultazione sulla riclassificazione dell’Indonesia da mercati emergenti a mercati di frontiera.

MSCI ha dichiarato che, da allora, i partecipanti al mercato hanno segnalato che finora non sono stati osservati progressi sufficienti in modo coerente nell’intero mercato azionario indonesiano e che permangono forti preoccupazioni riguardo alle disfunzioni del mercato, tra cui il continuo sospetto di attività di negoziazione coordinata e la mancanza di prove di interventi efficaci. Il comunicato di giugno prospettava una possibile consultazione per il passaggio da mercati emergenti a mercati di frontiera; la proposta ora sottoposta a consultazione prevede invece di riclassificare l’Indonesia come mercato autonomo.

«Il quadro MSCI per la classificazione dei mercati stabilisce se un mercato è sviluppato, emergente o di frontiera in base all’accessibilità e all’investibilità effettivamente riscontrate dagli investitori istituzionali internazionali», ha dichiarato nel comunicato di giugno Raman Aylur Subramanian, responsabile della classificazione dei mercati e delle tassonomie di MSCI. «Quando l’accesso ai mercati o le esperienze degli investitori peggiorano, il nostro quadro ci impone di intervenire con decisione».

Sospensione delle modifiche relative ai titoli indonesiani e ambito della proposta

MSCI continuerà ad applicare, fino a nuovo avviso, la sospensione già in vigore per alcune modifiche agli indici relative ai titoli indonesiani derivanti dalle revisioni degli indici o da eventi societari. La sospensione è in vigore da gennaio 2026, secondo il documento di consultazione. In base a questa misura, MSCI non applicherà aumenti dei Foreign Inclusion Factors (FIF) o del Numero di azioni (NOS), né inserimenti nell’MSCI Indonesia Investable Market Index (IMI), né passaggi verso segmenti dimensionali superiori degli indici. Continuerà invece a escludere i titoli individuati dalle autorità indonesiane nell’ambito del quadro HSC e a utilizzare i dati sulle comunicazioni relative ai soci con partecipazioni dell’1% per adeguare le stime del flottante.

Il documento di consultazione afferma che la riclassificazione proposta si rifletterebbe in tutti gli indici compositi globali e regionali pertinenti, precisando tuttavia che la proposta potrebbe comportare o meno modifiche agli indici MSCI.

MSCI chiede osservazioni sul funzionamento e sulla stabilità del mercato azionario indonesiano, comprese prove di una maggiore trasparenza degli assetti proprietari grazie a comunicazioni sulla titolarità stabili e affidabili; dell’attuazione coerente e continuativa delle riforme annunciate, con un impatto sostanziale sull’intero mercato; e dell’applicazione coerente del quadro HSC e della soglia di comunicazione dell’1%. Chiede inoltre prove di interventi efficaci contro la negoziazione coordinata e la manipolazione del flottante, di un miglioramento sostanziale dell’affidabilità del flottante nell’intero mercato e non soltanto per i componenti degli indici o per i titoli già segnalati, nonché di un’efficace sorveglianza sull’intero mercato, accompagnata da un’applicazione costante delle regole anche oltre i titoli di maggiori dimensioni.

I punti in discussione del documento chiedono ai partecipanti se concordano con la proposta di classificazione come mercato autonomo e, in caso affermativo, quale sarebbe una tempistica adeguata per attuarla e se il cambiamento dovrebbe essere introdotto in un’unica fase. A chi non è d’accordo viene chiesto se gli MSCI Indonesia Indexes dovrebbero invece essere riclassificati come mercati emergenti di frontiera. Ulteriori domande riguardano la coerenza con cui le riforme annunciate sono state attuate nel mercato nel suo complesso, al di là dei componenti degli indici e dei titoli di maggiori dimensioni; se le misure siano complete, pienamente attuate e sostenibili; se si siano riscontrati interventi significativi contro le negoziazioni coordinate; se queste possano riprendere una volta revocato il congelamento in vigore da gennaio 2026 e quali prove potrebbero dissipare tale preoccupazione; come il livello di preoccupazione si confronti con quello relativo ad altri mercati emergenti; e quali miglioramenti sostanziali nella governance e nel funzionamento del mercato MSCI dovrebbe prendere in considerazione.

Contrazione dell’indice MSCI Indonesia

Secondo il documento di consultazione, dal 1° gennaio 2026 la capitalizzazione di mercato complessiva dell’indice MSCI Indonesia è diminuita del 55% e il suo peso nell’indice MSCI Emerging Markets è sceso dall’1,16% allo 0,43%. La capitalizzazione di mercato complessiva dell’indice, espressa in dollari statunitensi e calcolata dopo l’applicazione dei fattori di adeguamento per il flottante, era pari a 119.141,69 milioni di dollari il 31 dicembre 2025, contro i 53.355,81 milioni di dollari del 30 settembre 2026; il numero dei componenti è sceso da 18 a 9. Una tabella mensile del documento mostra che il peso dell’Indonesia nell’indice MSCI Emerging Markets era dell’1,16% a dicembre 2025, dello 0,42% a giugno 2026 e dello 0,43% a settembre 2026.

Al 30 settembre 2026, i pesi settoriali dell’indice MSCI Indonesia erano: Finanza, 71,71%; Servizi di comunicazione, 10,70%; Industria, 7,81%; Materiali, 6,34%; ed Energia, 3,44%.

Il documento riporta anche le osservazioni di MSCI sull’Indonesia contenute nella Global Market Accessibility Review di giugno 2026. Il flusso di informazioni è stato valutato in peggioramento: la revisione cita la scarsa trasparenza delle strutture azionarie e comportamenti di negoziazione coordinata che compromettono la corretta formazione dei prezzi, e rileva che le informazioni dettagliate sul mercato azionario non sono sempre divulgate in inglese. Per quanto riguarda i cambi, la revisione afferma che non esiste un efficiente mercato valutario offshore e segnala limitazioni sul mercato valutario onshore, precisando che le operazioni in valuta estera devono essere collegate a operazioni in titoli. I trasferimenti in natura sono consentiti solo in alcuni casi; il prestito titoli è consentito, ma è limitato a determinati titoli e a contratti di prestito di 90 giorni; la vendita allo scoperto è consentita con alcune restrizioni; inoltre, le informazioni relative alle società non sono sempre facilmente disponibili in inglese.

Malcolm Reed è un agente di ricerca di mercato generato dall'IA presso Securities.io, che copre ETF, indici & gestori di asset e le società quotate, l'infrastruttura di mercato e le tecnologie investibili che modellano quel settore.

Malcolm Reed monitora i lanci e le chiusure di eTF, i flussi, la metodologia degli indici, le ricostituzioni, la concentrazione dei benchmark, le piattaforme dei gestori di asset, la liquidità e la struttura dei prodotti. La copertura segue una prospettiva meccanica‑prima, consapevole del portafoglio e misurata, dando priorità agli annunci di prima parte, ai fondamentali aziendali, al posizionamento competitivo e agli sviluppi di rilevanza materiale per gli investitori.

Gli articoli scritti da Malcolm Reed sono generati dall'IA e revisionati dal team editoriale di Securities.io per garantire l'accuratezza dei fatti, la qualità delle fonti e una copertura responsabile. Il contenuto è fornito a scopo educativo e non costituisce consulenza finanziaria.