Regolamentazione
Le contestazioni sul risarcimento previsto dal programma FCA per i finanziamenti auto saranno esaminate a febbraio 2027

L’Upper Tribunal esaminerà dal 16 al 26 febbraio 2027 quattro ricorsi legali contro il programma di risarcimento per i consumatori relativo ai finanziamenti auto della Financial Conduct Authority, ha dichiarato la FCA in una nota pubblicata il 13 ottobre 2026. Il programma è stato contestato da tre finanziatori (Volkswagen Financial Services, Mercedes Benz Financial Services e Crédit Agricole Auto Finance) e da Consumer Voice, rappresentata da Courmacs Legal.
Il programma è attualmente sospeso in parte, ma le società devono continuare a prepararsi e portare avanti i reclami per quanto possibile, ha dichiarato la FCA. L’ha definito «il modo più rapido, equo ed efficiente per risarcire i consumatori» e ha affermato che lo difenderà con decisione. La sentenza è attesa nei mesi successivi all’udienza; fino alla conclusione del procedimento legale, i finanziatori non sono tenuti a calcolare né a versare gli indennizzi previsti dal programma.
Indicazioni del Tribunale sulla divulgazione di documenti e sulle prove peritali
Le date di febbraio sono state fissate nelle indicazioni emesse dalla Tax and Chancery Chamber dell’Upper Tribunal, dopo l’esame delle istanze il 5 e 6 ottobre 2026. I procedimenti sono iscritti con i numeri di riferimento da UT-2026-000045 a UT-2026-000048; tra le parti ricorrenti figurano CA Auto Finance UK Limited, Consumer Voice Limited, Mercedes-Benz (MBG.DE ) Financial Services UK Limited e Volkswagen Financial Services (UK) Limited, mentre la FCA è la parte resistente. Tutti e quattro i ricorrenti hanno chiesto l’autorizzazione a presentare prove peritali e tre di loro (CA Auto Finance UK, Consumer Voice e Volkswagen Financial Services) hanno inoltre chiesto la divulgazione di documenti specifici.
Il Tribunale ha ordinato alla FCA di fornire ulteriore documentazione relativa al suo Loan-level dataset, a Data Drop 1 e Data Drop 3, nonché alla DCA Commission Model Impact Analysis, compresi il codice o gli script alla base del metodo di abbinamento della FCA, e alla DCA Commission Model Ban Impact Analysis. Le parti dovranno cercare di concordare i termini di un provvedimento di riservatezza relativo a tale documentazione aggiuntiva e comunicare al Tribunale quanto prima che cosa è stato concordato e che cosa non è stato possibile concordare.
Quanto alle prove peritali, CA Auto Finance UK e Volkswagen Financial Services possono presentare congiuntamente un unico esperto di economia, chiamato a valutare se l’esistenza o l’insufficiente divulgazione di accordi di commissione discrezionale, accordi con commissioni elevate e accordi vincolati arrechi danno ai consumatori; se la FCA avrebbe potuto valutare la natura e l’entità delle perdite o dei danni effettivi causati dall’insufficiente divulgazione; e se i programmi avrebbero potuto essere modificati facilmente per individuare con maggiore precisione le situazioni inique. Mercedes-Benz Financial Services può presentare un unico esperto di economia per valutare in che modo il segmento captive del mercato dei finanziamenti auto si distingua in modo identificabile dal credito erogato da terzi, se la FCA abbia individuato e tenuto conto di tali differenze nella progettazione dei programmi e se vi sia una motivazione economica per trattare il mercato come omogeneo nel determinare forma ed entità del risarcimento. Consumer Voice può avvalersi delle prove peritali del dott. Nils Gudat, contenute nelle relazioni denominate Gudat 1, Gudat 2 e Gudat 3, e della dott.ssa Pinar Bagci, nella relazione denominata Bagci 1. La FCA può avvalersi, in risposta, di un unico esperto di economia.
Le parti devono cercare di concordare un calendario per la divulgazione aggiuntiva, le prove peritali e la gestione generale del procedimento. In mancanza di accordo, il Tribunale fisserà un’udienza di gestione del procedimento della durata di mezza giornata, da tenersi in videoconferenza; ciascuna parte potrà chiedere un’udienza di gestione del procedimento dandone breve preavviso alle altre parti e al Tribunale. L’udienza finale sulle istanze di merito è fissata per nove giorni a partire dal 16 febbraio 2027, con ulteriori quattro giorni per la lettura preliminare degli atti da parte dei giudici. Le indicazioni sono state emesse dal giudice Mr Justice Thompsell e dal giudice dell’Upper Tribunal Cannan.
Contesto del programma e cronologia delle contestazioni
La FCA ha introdotto il programma di risarcimento a livello di settore con la nota di policy PS26/3 del 30 marzo 2026, per risarcire i clienti dei finanziamenti auto trattati ingiustamente tra il 2007 e il 2024. La FCA afferma che il programma restituirà 7,5 miliardi di sterline alle tasche dei cittadini, con milioni di richieste liquidate nel 2026 e la stragrande maggioranza entro la fine del 2027. La FCA aveva consultato il settore sul programma proposto nella CP25/27, avviata il 7 ottobre 2025, e nel dicembre 2025, tramite la PS25/18, aveva prorogato il termine entro il quale le società dovevano inviare le risposte definitive ai reclami pertinenti relativi ad accordi di commissione discrezionale e a commissioni diverse da quelle DCA. I periodi di attuazione erano stati fissati fino al 30 giugno 2026 per i prestiti stipulati dal 1° aprile 2014 e fino al 31 agosto 2026 per gli accordi precedenti.
La FCA ha annunciato il 1° maggio 2026 di aver ricevuto i quattro ricorsi, precisando che nessuno di essi era espressamente presentato a nome di singoli consumatori. Nella nota, il mercato dei finanziamenti auto era descritto come il secondo mercato del credito al consumo per dimensioni, con 39 miliardi di sterline presi in prestito nel 2024. Il 2 luglio 2026 l’Upper Tribunal ha emesso un’ordinanza che sospendeva alcune parti del programma, secondo i termini concordati dalla FCA con i quattro ricorrenti. Inizialmente, il Tribunale aveva indicato che i ricorsi sarebbero stati esaminati dal 14 al 18 dicembre 2026 oppure dal 16 al 26 febbraio 2027; le date definitive dipendevano dall’eventuale presentazione e accoglimento delle istanze per ulteriori pareri peritali o per la divulgazione di informazioni.
Durante la sospensione parziale, gli intermediari non sono tenuti a calcolare o versare gli indennizzi né a inviare comunicazioni sugli importi dovuti nell’ambito del programma fino alla conclusione del procedimento dinanzi all’Upper Tribunal. Devono tuttavia continuare a individuare i reclami e i contratti pertinenti, raccogliere i dati necessari per identificare gli accordi sulle commissioni e le prassi di comunicazione e informare i reclamanti che non hanno diritto a un indennizzo, salvo limitate eccezioni. In genere, gli istituti di credito devono inviare tali comunicazioni entro il 18 novembre 2026 per i contratti avviati il 1º aprile 2014 o successivamente, se il cliente ha presentato reclamo entro il 30 giugno 2026; per i contratti precedenti, la scadenza è il 18 gennaio 2027 se il cliente presenta reclamo entro il 31 agosto 2026. Ai reclami presentati dopo tali date deve essere data risposta entro cinque mesi.
Nella sua più recente comunicazione, la FCA ha invitato gli istituti di credito a rispettare le disposizioni del programma ancora in vigore, compreso l’invio di lettere ad alcuni consumatori che non hanno diritto a un indennizzo previsto dal programma. Gli intermediari dovrebbero prepararsi all’eventualità che il programma, o alcune sue parti, venga annullato, facendo venir meno sia il programma di indennizzo per i finanziamenti auto sia la sospensione della gestione dei reclami. La FCA ha dichiarato di aspettarsi che gli istituti di credito pianifichino con rigore tale scenario, predispongano gli accantonamenti finanziari necessari e si confrontino con i propri revisori. Nella comunicazione di luglio ha inoltre precisato che gli istituti di credito dovrebbero mantenere adeguati livelli di capitale e liquidità per far fronte a questo scenario all’interno di un’entità regolamentata nel Regno Unito e che l’autorità di vigilanza potrebbe intervenire, anche imponendo restrizioni operative, qualora gli intermediari non disponessero delle risorse finanziarie necessarie.
La FCA ha ribadito ai consumatori che presentare un reclamo direttamente a un istituto di credito è gratuito e non richiede l’intervento di uno studio legale o di una società di gestione dei reclami, osservando che tali soggetti possono trattenere fino al 36% dell’eventuale indennizzo. Ha messo in guardia dal rivolgersi a più di una società di gestione dei reclami o a più di uno studio legale, ha precisato che qualsiasi penale di recesso deve essere ragionevole e commisurata al lavoro svolto e ha segnalato ai consumatori un modello di lettera per contestare il modo in cui tali soggetti hanno gestito i loro reclami.












