Asset digitali

Marzo 2023: le turbolenze bancarie favoriranno le neobank cripto?

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Nel marzo 2023 il settore bancario statunitense attraversò gravi turbolenze. Per contrastare l’inflazione, la Federal Reserve aveva aumentato l’intervallo obiettivo del tasso sui federal funds dallo 0–0,25% di inizio 2022 al 4,50–4,75% nel febbraio 2023. L’aumento dei tassi ridusse il valore di mercato dei titoli a lunga scadenza e basso rendimento acquistati in precedenza. Non fu però l’unica causa dei problemi: contarono anche la gestione del rischio di tasso e di liquidità e la struttura dei depositi.

I licenziamenti nel settore tecnologico e il calo dei finanziamenti di venture capital aumentarono il bisogno di alcune imprese di utilizzare i propri depositi per finanziare l’attività. Prelievi elevati potevano costringere una banca a vendere titoli in perdita. Silvergate annunciò l’8 marzo 2023 la cessazione ordinata delle attività e la liquidazione volontaria. Le autorità chiusero Silicon Valley Bank il 10 marzo e Signature Bank il 12 marzo. Non si trattò quindi di tre identici interventi di chiusura.

Queste banche avevano un ruolo nei servizi al settore degli asset digitali, che dovette cercare nuovi partner bancari. Tra le opzioni discusse figuravano grandi operatori come BNY Mellon. Altri consideravano il modello delle neobank, che forniscono servizi finanziari attraverso canali digitali.

Che cos’è una Neobank?

Una neobank è generalmente un’impresa che offre servizi finanziari digitali, talvolta destinati a una clientela specifica. Il termine viene usato in modi diversi e non indica, da solo, se l’impresa possieda una licenza bancaria.

Qui si considerano soprattutto le fintech prive di una propria licenza bancaria che operano tramite banche partner. Non tutte le banche digitali o challenger sono però prive di autorizzazione. Negli Stati Uniti, i fondi effettivamente depositati presso una banca partner possono beneficiare della copertura FDIC se sono soddisfatte le condizioni previste. La copertura non protegge dal fallimento della fintech né dalle perdite di valore dei criptoasset.

Il modello digitale può migliorare l’accesso ai servizi, la comodità e l’efficienza dei costi. Servizi disponibili, assistenza personale, commissioni e interessi sui depositi variano però tra gli operatori: i vantaggi non sono automatici.

Chi è interessato?

Le turbolenze bancarie del marzo 2023 alimentarono sui social media il dibattito sulle neobank. Una delle discussioni ottenne una risposta da Brian Armstrong, amministratore delegato di Coinbase.

Fonte: Twitter @octal

Allora si trattava di una discussione, non dell’annuncio di un nuovo servizio bancario. Mostrava comunque interesse per opzioni finanziarie digitali mentre le imprese riorganizzavano i rapporti con le banche.

Nel 2023 operatori come Step, Current e MoneyLion offrivano o progettavano servizi legati agli asset digitali. Il riferimento descrive la situazione di allora, non il loro attuale catalogo di servizi.

Le neobank sono necessarie?

Alcuni si chiedevano se il settore degli asset digitali avesse bisogno proprio delle neobank per accedere ai servizi bancari. Le alternative seguenti facevano parte del dibattito del 2023.

Banche autorizzate focalizzate sulle criptovalute

Accanto alle neobank esistevano progetti di banche autorizzate. Nel dibattito del 2023 figurava Kraken Bank, della quale si attendeva l’avvio più ampio dei servizi pianificati. Kraken descriveva i propri progetti come segue:

servizi bancari tradizionali e cripto offerti principalmente in digitale, tra cui conti in dollari, custodia di criptoasset, opzioni di finanziamento e pagamento, custodia qualificata per consulenti e intermediari finanziari, conti pensionistici IRA e altri prodotti. Erano progetti, non la conferma che tutti i servizi fossero già disponibili.

Il modello a riserva integrale di Kraken differiva dalla normale concessione in prestito dei depositi. Secondo l’impresa, i depositi in valuta fiat dovevano essere interamente coperti da attività liquide, senza prestito dei depositi o riutilizzo delle garanzie. L’obiettivo era soddisfare i prelievi anche durante una corsa agli sportelli. Kraken dichiarava inoltre di voler mantenere consistenti riserve di capitale proprio per tutelare i saldi dei clienti. La riserva integrale non equivale però all’assicurazione FDIC: Kraken Financial non è una banca assicurata dalla FDIC.

Kraken presentava il progetto come una possibile risposta alle esigenze bancarie del settore dopo aver ottenuto la licenza bancaria SPDI del Wyoming nel settembre 2020. Questo descrive il contesto del 2023, non la disponibilità attuale dei servizi.

Presenza globale

Il settore degli asset digitali opera su scala mondiale. Le relazioni bancarie delle imprese non devono necessariamente limitarsi agli Stati Uniti, ma l’accesso ai servizi esteri dipende dalle norme applicabili e dalle condizioni degli operatori.

Nel dibattito del 2023, alcuni operatori ritenevano che la direzione della regolamentazione statunitense potesse ridurre il ruolo del paese nella futura economia degli asset digitali. Era una valutazione possibile, non una previsione certa.

Diventa la tua banca

Il progetto di Bitcoin fu pubblicato nel 2008 e la rete iniziò a funzionare nel 2009, durante la crisi finanziaria. La rete peer-to-peer consente pagamenti senza un intermediario centrale. Questo riduce uno specifico rischio di intermediazione, ma non elimina ogni esigenza di fiducia o sicurezza.

La rete Bitcoin non ha un bilancio di depositi e prestiti come una banca, quindi non subisce lo stesso tipo di corsa agli sportelli. Il prezzo può comunque oscillare fortemente e gli utenti restano esposti a frodi e perdite. Quando conservi BTC in un wallet di cui controlli personalmente le chiavi private, decidi tu come utilizzare i fondi. Un custode non può così riutilizzarli come garanzia senza il tuo consenso, ma la protezione delle chiavi spetta a te. Smarrimento delle chiavi, truffe e malware possono ancora causare perdite.

Le turbolenze bancarie del marzo 2023 accrebbero l’interesse per l’autocustodia. Il controllo diretto era un vantaggio importante per molti, insieme alle responsabilità che comportava.

Joshua Stoner è un professionista poliedrico. Ha un grande interesse per la rivoluzionaria tecnologia 'blockchain'.