Biotecnologia
I ricavi di Thermo Fisher aumentano del 9% nel terzo trimestre, mentre l’EPS rettificato cresce del 15%

Thermo Fisher Scientific (TMO ) , il 21 ottobre 2026, ha comunicato i risultati finanziari del terzo trimestre, conclusosi il 26 settembre 2026, con ricavi in aumento del 9%, a 12,14 miliardi di dollari rispetto agli 11,12 miliardi dello stesso trimestre del 2025. L’utile diluito per azione secondo i principi GAAP è cresciuto del 9%, a 4,64 dollari, mentre l’EPS rettificato, una misura non-GAAP, è aumentato del 15%, a 6,68 dollari.
«Siamo molto soddisfatti di aver realizzato un altro trimestre eccellente, con risultati finanziari straordinari sia sul fronte dei ricavi sia su quello della redditività», ha dichiarato Marc N. Casper, presidente e amministratore delegato di Thermo Fisher Scientific. Casper ha affermato che l’azienda sta portando avanti la sua collaudata strategia di crescita, che riscuote un forte consenso tra i clienti, e che il suo PPI Business System consente un’esecuzione eccellente in tutta l’azienda. Ha aggiunto che Thermo Fisher è «in un’ottima posizione per realizzare un eccellente 2026».
L’utile operativo GAAP è stato di 2,26 miliardi di dollari, il 17% in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con un margine operativo GAAP del 18,6%, contro il 17,4% del terzo trimestre del 2025. L’utile operativo rettificato è stato di 2,97 miliardi di dollari, in aumento del 15%, con un margine operativo rettificato del 24,5%, rispetto al 23,3% di un anno prima. L’utile netto attribuibile a Thermo Fisher è stato di 1,721 miliardi di dollari, contro gli 1,616 miliardi del trimestre corrispondente dell’anno precedente.
Il conto economico consolidato sintetico non sottoposto a revisione della società indica costi dei ricavi pari a 6,945 miliardi di dollari, spese di vendita, generali e amministrative pari a 1,863 miliardi, spese di ricerca e sviluppo pari a 348 milioni, costi di ristrutturazione e altri costi pari a 199 milioni e ammortamento delle attività immateriali legate alle acquisizioni pari a 519 milioni. Gli oneri finanziari sono stati di 417 milioni di dollari, a fronte di proventi finanziari pari a 252 milioni, e la media ponderata delle azioni diluite in circolazione è stata di 371 milioni, contro i 378 milioni di un anno prima.
Secondo la riconciliazione non-GAAP della società, la crescita dei ricavi dichiarata del 9% nel trimestre comprendeva una crescita organica dei ricavi del 6%, un contributo del 3% da acquisizioni e cessioni e dello 0% dalla conversione valutaria. La crescita organica dei ricavi esclude gli effetti di acquisizioni, cessioni e conversione valutaria.
Nei nove mesi conclusisi il 26 settembre 2026, i ricavi sono stati pari a 35,136 miliardi di dollari, contro i 32,341 miliardi dello stesso periodo del 2025. L’EPS diluito GAAP è stato di 13,75 dollari, rispetto a 12,53 dollari, mentre l’EPS rettificato è stato di 18,15 dollari, contro 16,30 dollari. L’utile operativo GAAP è stato di 6,213 miliardi di dollari, con un margine del 17,7%, mentre l’utile operativo rettificato è stato di 8,102 miliardi, con un margine del 23,1%. La crescita dei ricavi dichiarata del 9% nel periodo di nove mesi comprendeva una crescita organica del 4%, un contributo del 4% da acquisizioni e cessioni e dell’1% dalla conversione valutaria.
Risultati per segmento
I ricavi di Life Sciences Solutions sono stati pari a 2,719 miliardi di dollari, contro i 2,588 miliardi dell’anno precedente; l’utile del segmento è stato di 1,022 miliardi, con un margine del 37,6%, rispetto a 968 milioni e al 37,4% del terzo trimestre del 2025. I ricavi di Analytical Instruments sono stati pari a 2,002 miliardi, contro 1,893 miliardi; l’utile del segmento è stato di 538 milioni, con un margine del 26,9%, rispetto a 429 milioni e al 22,6%. I ricavi di Specialty Diagnostics sono stati pari a 1,098 miliardi, contro 1,174 miliardi; l’utile del segmento è stato di 341 milioni, con un margine del 31,0%, rispetto a 321 milioni e al 27,4%.
Laboratory Products and Biopharma Services, che nel trimestre ha rappresentato il 56,5% dei ricavi consolidati, ha registrato ricavi pari a 6,863 miliardi di dollari, contro 5,970 miliardi, e un utile del segmento di 1,067 miliardi, con un margine del 15,5%, rispetto a 868 milioni e al 14,5%. Le eliminazioni sono state negative per 546 milioni di dollari. L’utile subtotale dei segmenti oggetto di rendicontazione, pari a 2,968 miliardi e a un margine del 24,5%, si riconcilia con l’utile operativo consolidato GAAP di 2,263 miliardi dopo gli aggiustamenti dettagliati nel comunicato relativi ai costi dei ricavi, alle spese di vendita, generali e amministrative, alla ristrutturazione e agli ammortamenti.
Flussi di cassa e impiego del capitale
Nel terzo trimestre, la liquidità netta generata dalle attività operative è stata di 2,551 miliardi di dollari e gli acquisti di immobili, impianti e attrezzature sono ammontati a 437 milioni. Il flusso di cassa libero, misura non-GAAP che la società definisce come flusso di cassa operativo al netto degli investimenti netti in conto capitale, è stato di 2,115 miliardi di dollari, contro 1,84 miliardi nello stesso trimestre dell’anno precedente.
Al 26 settembre 2026, le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti ammontavano a 5,461 miliardi di dollari, contro i 9,852 miliardi del 31 dicembre 2025. Le attività totali erano pari a 114,233 miliardi, inclusi 54,263 miliardi di avviamento; le passività a lungo termine ammontavano a 39,108 miliardi, contro i 35,852 miliardi di fine 2025.
Nel periodo di nove mesi, le acquisizioni al netto della liquidità acquisita sono ammontate a 8,877 miliardi di dollari e i proventi dalla cessione di un’attività a 1,021 miliardi. Le attività di finanziamento hanno incluso 5,238 miliardi di proventi netti dall’emissione di debito, 2,519 miliardi di rimborsi del debito, 4,0 miliardi di acquisti di azioni ordinarie della società e 511 milioni di dividendi pagati. Nei nove mesi, il flusso di cassa operativo è stato di 5,867 miliardi di dollari e il flusso di cassa libero di 4,618 miliardi.
Nel corso del trimestre, Thermo Fisher ha completato la cessione precedentemente annunciata della propria attività di microbiologia. I risultati rettificati del 2026 della società escludono una plusvalenza di 72 milioni di dollari derivante dalla cessione di un’attività e una perdita di 244 milioni su attività destinate alla vendita, contabilizzata tra i costi di ristrutturazione e gli altri costi.
Tra i prodotti lanciati nel trimestre figurano lo spettrometro di massa Thermo Scientific Orbitrap Isora, descritto dall’azienda come il primo sistema Orbitrap progettato per l’analisi dei rapporti isotopici; il rivelatore di elettroni Thermo Scientific EMPAD G2, destinato alla caratterizzazione di materiali avanzati mediante microscopia elettronica; EliA CTD 13 Screen, autorizzato dalla FDA negli Stati Uniti, un test autoimmune per le malattie del tessuto connettivo sistemiche, incluso il lupus; e Ion 560 Chip, definito dall’azienda il chip per il sequenziamento a più alta capacità disponibile per la piattaforma Ion GeneStudio S5, con una capacità di sequenziamento quasi doppia rispetto all’offerta precedente.
In collaborazione con Mayo Clinic, Thermo Fisher ha lanciato Precure, un’iniziativa che, secondo l’azienda, combinerà i dati di oltre un milione di campioni di pazienti con il suo ecosistema di proteomica, comprese la spettrometria di massa Orbitrap e le tecnologie Olink, per ottenere informazioni sull’evoluzione delle malattie, consentire una diagnosi più precoce e promuovere la medicina di precisione. L’azienda ha inoltre inaugurato in Corea del Sud il suo primo centro di innovazione per l’IA e l’automazione e, in Kentucky, un centro di distribuzione altamente automatizzato al servizio dei clienti in tutto il Nord America.
Thermo Fisher ha dichiarato che comunicherà previsioni finanziarie aggiornate per il 2026 durante la conference call sui risultati, alle 7:00 ora della costa orientale del 21 ottobre 2026. L’azienda afferma di non fornire, su base prospettica, misure finanziarie GAAP, citando l’impossibilità di prevedere con ragionevole certezza elementi quali i tempi e l’entità delle future iniziative di ristrutturazione e degli oneri correlati alle operazioni.












