Asset digitali

Nasdaq pronta a lanciare un servizio di custodia per asset digitali nei prossimi mesi, secondo Bloomberg

mm
Aggiungi Securities.io alle tue fonti preferite su Google

Annunciata per la prima volta a settembre 2022, Nasdaq è presumibilmente vicina al lancio ufficiale dei propri servizi di custodia crypto.  Questo lancio imminente è particolarmente notevole, poiché non solo Nasdaq è uno dei più grandi marketplace del suo genere, ma indicherebbe anche una domanda continua da parte degli investitori istituzionali per l’esposizione a asset digitali come Bitcoin.

Nonostante le recenti turbolenze sia nel TradFi che nel DeFi, gli asset digitali sono riusciti a uscire da un prolungato mercato orso – sia perché gli investitori sono fuggiti verso un presunto rifugio sicuro nel mezzo di una crisi bancaria, sia per l’attività ciclica di routine con l’avvicinarsi del prossimo halving, il fatto rimane che gli asset digitali hanno dimostrato resilienza di fronte all’incertezza.  Unito al declino di molti fornitori di servizi negli ultimi mesi, vi è una chiara e crescente necessità di tali offerte, che Nasdaq sembra pronta a sfruttare.

Previsioni di prezzo

Recentemente, abbiamo evidenziato alcune delle previsioni più ambiziose in circolazione per Bitcoin (BTC).  Un esempio proviene da ARK Invest, che prevede scenari in cui BTC raggiungerà tra $258.000 e $1.48M entro il 2030.  In ciascuno scenario, ARK ritiene che i due principali fattori trainanti della crescita saranno l’aspirazione dalla capitalizzazione di mercato dell’oro e l’adozione istituzionale.

Fonte: ARK Invest ‘Big Ideas 2023’, Page 65

Affinché questa adozione istituzionale si verifichi, però, è necessario prima creare una base di servizi che soddisfino le esigenze degli investitori.

La notizia che Nasdaq sta procedendo con il suo piano di lanciare un servizio di custodia nei mesi che precedono il prossimo halving è potenzialmente un servizio ben tempificato e ben accolto, che potrebbe essere un indicatore di ciò che arriverà.

Trading di criptovalute con Fidelity

Il lancio da parte di Nasdaq di un servizio di custodia non è l’unico caso di grandi aziende che hanno iniziato a servire il settore degli asset digitali negli ultimi mesi.  Fidelity, che vanta oltre 35 milioni di clienti, annunciato che stava fornendo a ciascuno l’accesso al trading di criptovalute tramite la sua piattaforma.

Inoltre, l’azienda facilita anche l’investimento in Bitcoin (BTC) tramite 401(k) – una mossa considerata controversa da alcuni senatori che ritengono che l’asset comporti troppi rischi per essere incluso nei piani pensionistici.

Joshua Stoner è un professionista lavorativo multifacético. Ha un grande interesse per la rivoluzionaria tecnologia 'blockchain'.