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Una stella morente: le criptovalute possono ancora cambiare il mondo?

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Nel 2022 blockchain e criptovalute erano al centro di grandi aspettative sulla trasformazione dell’economia. Il loro impatto dipende però dalle applicazioni: una rivoluzione rapida di ogni settore non è scontata. Un esempio dell’interesse delle grandi imprese era la collaborazione presentata nel 2019 da Starbucks e Microsoft (SBUX ) . Il progetto riguardava, tra le altre cose, la tracciabilità del caffè tramite blockchain, non dimostrava un’adozione generalizzata delle criptovalute. Le reti distribuite possono sostenere transazioni transfrontaliere e gestione condivisa dei dati. Accesso, costi e requisiti giuridici variano tuttavia in base al sistema e al paese. Tra gli impieghi possibili figurano produzione, catene di approvvigionamento, logistica, sanità, istruzione e finanza.

(MSFT )

Fonte dell’immagine: Modex Tech

La storia bancaria è strettamente legata alla centralizzazione e alla fiducia. Le banche svolgono da secoli funzioni di intermediazione. Le valute digitali e i sistemi distribuiti pongono la questione di come organizzare diversamente alcune di queste attività. La moneta gestita centralmente concentra i poteri decisionali in determinate istituzioni. I critici vi individuano rischi di abuso di potere, corruzione e frode. Ciò non significa che tutte le banche o banche centrali siano prive di obblighi di rendere conto del proprio operato. Allo stesso modo, la decentralizzazione non elimina automaticamente le irregolarità o il bisogno di regole affidabili. 

I registri distribuiti consentono a più partecipanti di condividere informazioni. Una blockchain collega i dati mediante la crittografia e adotta regole concordate per convalidare le transazioni. Può registrare, per esempio, a chi sono attribuiti determinati beni e quali trasferimenti sono avvenuti. Questi sistemi mirano a rendere le modifiche successive individuabili e difficili. Il grado di decentralizzazione, i diritti di accesso e il controllo delle modifiche dipendono dall’architettura della rete. Un registro non garantisce da solo la veridicità dei dati inseriti, l’immutabilità in ogni circostanza o scambi sempre equi. La gestione digitale condivisa può aumentare l’efficienza rispetto ai processi cartacei, a seconda dell’attuazione concreta.

Nel 2022 molte persone stavano ancora cercando di capire come blockchain e criptovalute potessero influire sulla vita quotidiana. È utile distinguere il registro condiviso dalle applicazioni che vi si appoggiano. Storicamente, il potere monetario e politico si è spesso concentrato nelle mani di monarchi, governi e banche. La discussione su questa forma di potere spiega l’interesse per strutture tecniche alternative. La tecnologia non aveva però già sostituito tali istituzioni; le conseguenze sociali restavano oggetto di dibattito.

Circa duemila anni di storia monetaria mostrano il legame tra potere economico e politico, dalle monete d’oro alla cartamoneta. Le criptovalute offrono altri modi per trasferire valore. Questo non dimostra né la scomparsa inevitabile delle valute nazionali né il venir meno di tutte le funzioni legate alla fiducia e all’intermediazione.

Le aspettative di un boom della blockchain venivano spesso confrontate con i cambiamenti che gli smartphone avevano prodotto oltre un decennio prima. Il paragone descrive un potenziale, non una previsione certa. Un utilizzo ampio dipende anche dalla capacità delle reti, dalla sicurezza, dalla facilità d’uso e dal quadro normativo. L’entusiasmo e gli investimenti ingenti possono sostenere lo sviluppo, ma non garantiscono la durata dei singoli progetti o il successo commerciale. Le affermazioni sui flussi giornalieri di capitale richiedono inoltre riscontri specifici. 

Le tecnologie basate sulla blockchain possono sostenere i servizi finanziari transfrontalieri e, con un’attuazione adeguata, ridurre alcuni costi o tempi di regolamento. I pagamenti in criptovalute non sono però tutti confermati definitivamente in modo istantaneo, né sono sempre meno costosi dei pagamenti bancari. Congestione della rete, commissioni, conferme e conversione in valuta locale incidono sui tempi e sui costi complessivi. Rimesse e inclusione finanziaria nei mercati emergenti possono beneficiarne se sono presenti accesso, infrastrutture e condizioni giuridiche adeguate.

Le criptovalute vengono spesso associate soltanto al denaro, ma la tecnologia sottostante può anche sostenere applicazioni decentralizzate (dApps). Le loro funzioni principali si svolgono su una rete distribuita, per esempio tramite contratti intelligenti. Uber non è un esempio corretto di dApp basata su blockchain: la società gestisce una propria piattaforma, mette in contatto passeggeri e conducenti e applica commissioni. Il suo impatto sul settore dei taxi illustra l’innovazione delle piattaforme digitali, non la decentralizzazione mediante blockchain. Conta l’organizzazione tecnica, non soltanto un nuovo modello di impresa. 

Gli impieghi delle applicazioni basate sulla blockchain possono andare oltre i pagamenti. Un esempio nella sanità è Patientory. La società intende facilitare l’accesso controllato ai dati sanitari e lo scambio tra pazienti e operatori. Nell’intervista del 2021 qui collegata, la fondatrice Chrissa McFarlane descriveva i sistemi informativi separati, l’offerta NEITH per le organizzazioni e l’app per i pazienti. Il progetto affronta così le difficoltà di interoperabilità che da tempo riguardano ospedali, farmacie e altri soggetti sanitari. Ciò non significa che tutte le cartelle cliniche del mondo siano già riunite in un unico database o pubblicamente consultabili su una blockchain. Consenso, diritti di accesso, protezione dei dati e collegamento effettivo delle strutture restano essenziali. Una maggiore efficienza e costi inferiori sono obiettivi, non risultati garantiti senza prove comparative. Saranno l’utilità concreta e un’attuazione affidabile a determinare gli effetti della tecnologia.

Dmytro è uno scrittore di tecnologia e criptovalute con sede a Londra. Fondatore di Solvid e Pridicto. I suoi lavori sono stati pubblicati su IBM, TechRadar, Bitcoin.com, FXStreet, CoinCodex e CryptoSlate.