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DXC Technology: ricavi del secondo trimestre fiscale in calo del 4%, a 3,03 miliardi di dollari

DXC Technology (DXC ) Il 29 ottobre 2026 DXC Technology ha comunicato ricavi pari a 3,03 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell’esercizio 2027, corrispondente ai tre mesi conclusi il 30 settembre 2026: un calo del 4,0% rispetto all’anno precedente, sia su base dichiarata sia su base organica. L’utile diluito per azione non-GAAP è stato di 0,67 dollari, in diminuzione del 20,2% su base annua, secondo il comunicato sui risultati del secondo trimestre della società. L’azienda, con sede ad Ashburn, in Virginia, ha inoltre presentato le previsioni per l’intero esercizio 2027 e riconosciuto che sono in corso trattative riguardo a una possibile cessione della propria attività assicurativa. Tutti i dati riportati nel comunicato sono preliminari e non sottoposti a revisione contabile.
I ricavi totali sono stati pari a 3.034 milioni di dollari, rispetto ai 3.161 milioni dello stesso trimestre dell’esercizio 2026. L’EBIT è stato di 66 milioni di dollari, in calo del 52,2% su base annua, con un margine corrispondente del 2,2%; l’EBIT rettificato è stato invece di 187 milioni, in diminuzione del 26,4%, con un margine del 6,2%. L’utile diluito per azione è stato di 0,15 dollari, rispetto a 0,20 dollari dell’anno precedente. L’utile netto è ammontato a 13 milioni di dollari, contro 40 milioni, mentre l’utile netto attribuibile agli azionisti ordinari di DXC è stato di 24 milioni, rispetto a 36 milioni. Il risultato prima delle imposte sul reddito è stato di 54 milioni di dollari, contro 131 milioni, e le imposte sul reddito sono state pari a 41 milioni. La riconciliazione non-GAAP della società indica per il trimestre un’aliquota fiscale effettiva dichiarata del 75,9% e un’aliquota non-GAAP del 44,6%.
La liquidità generata dalle attività operative è stata di 217 milioni di dollari, in calo del 46,9% su base annua; il flusso di cassa libero del trimestre è stato di 91 milioni, rispetto ai 240 milioni del secondo trimestre dell’esercizio 2026. Nel primo semestre dell’esercizio 2027, il flusso di cassa libero è stato di 405 milioni di dollari, contro 337 milioni dell’anno precedente, a fronte di un flusso di cassa operativo di 635 milioni, rispetto a 595 milioni. Gli ordini acquisiti sono stati pari a 2,4 miliardi di dollari, in calo del 10% rispetto all’anno precedente, con un rapporto ordini/fatturato di 0,80x; il rapporto ordini/fatturato calcolato sugli ultimi dodici mesi si è attestato a 1,0x. Nel trimestre DXC ha restituito agli azionisti 60 milioni di dollari di capitale riacquistando circa 5,7 milioni di azioni; il rendiconto finanziario registra riacquisti di azioni per 132 milioni nei primi sei mesi dell’esercizio.
La liquidità e le disponibilità liquide ammontavano a 1.599 milioni di dollari al 30 settembre 2026, rispetto ai 1.737 milioni del 31 marzo 2026. Il debito a breve termine e le quote correnti del debito a lungo termine erano pari a 935 milioni di dollari, contro 520 milioni all’inizio dell’esercizio, mentre il debito a lungo termine al netto delle quote correnti ammontava a 2.124 milioni, rispetto a 3.032 milioni.
L’amministratore delegato Raul Fernandez ha dichiarato che nel trimestre DXC ha registrato ricavi, EBIT rettificato e utile diluito per azione non-GAAP superiori alle proprie aspettative, citando i progressi nelle soluzioni agentiche e basate sull’IA, che la società prevede contribuiranno alla crescita futura. «La ripresa dei ricavi del nostro core business richiederà tempo, ma sono certo che il nostro ruolo nella gestione di sistemi mission-critical offra a DXC una posizione distintiva, mentre le aziende puntano a implementare l’IA su larga scala», ha affermato Fernandez.
Nei sei mesi conclusi il 30 settembre 2026, i ricavi sono stati di 6.033 milioni di dollari, contro 6.320 milioni dell’anno precedente, con una flessione organica del 5,3%; l’utile diluito per azione è stato di 0,89 dollari, rispetto a 0,29 dollari. La riconciliazione non-GAAP semestrale della società include un provento di 214 milioni di dollari relativo al risarcimento disposto nella controversia legale con TCS; il prospetto di raccordo tra l’utile dei segmenti e l’EBIT riflette, per lo stesso periodo, un provento di 168 milioni derivante da un risarcimento in sede giudiziaria.
Risultati per segmento
I ricavi dei servizi di consulenza e ingegneria sono stati di 1.213 milioni di dollari, in calo del 3,3% su base annua sia su base dichiarata sia su base organica. L’utile del segmento è stato di 125 milioni, in diminuzione del 13,8%, con un margine del 10,3%; gli ordini acquisiti sono scesi del 17,0%, con un rapporto ordini/fatturato di 0,79x.
I ricavi dei servizi globali per le infrastrutture sono stati di 1.427 milioni di dollari, in calo del 10,0% su base annua sia su base dichiarata sia su base organica. L’utile del segmento è stato di 66 milioni, in diminuzione del 45,9%, con un margine del 4,6%; gli ordini acquisiti sono scesi del 12,7%, con un rapporto ordini/fatturato di 0,80x.
I ricavi del software e dei servizi assicurativi sono stati di 394 milioni di dollari, in aumento del 23,1% su base annua organica; secondo la società, la crescita comprende gli effetti favorevoli di una modifica contrattuale stipulata nel corso del trimestre. L’utile del segmento è stato di 45 milioni, in aumento del 60,7%, con un margine dell’11,4%; gli ordini acquisiti sono cresciuti del 43,5%, con un rapporto ordini/fatturato di 0,79x. La società ha inoltre riconosciuto che sono in corso trattative riguardo a una possibile cessione della propria attività assicurativa.
Previsioni per l’esercizio 2027 e il terzo trimestre
Per l’intero esercizio fiscale, DXC prevede ricavi totali compresi tra 11,91 e 11,98 miliardi di dollari, con un calo organico su base annua compreso tra il 5,5% e il 5,0%; un margine EBIT rettificato tra il 5,75% e il 6,25%; un utile diluito per azione non-GAAP tra 2,25 e 2,50 dollari; e un flusso di cassa libero di circa 600 milioni di dollari. Per il terzo trimestre dell’esercizio 2027, la società prevede ricavi totali di circa 2,98 miliardi di dollari, una flessione organica di circa il 6,0%, un margine EBIT rettificato di circa il 6,0% e un utile diluito per azione non-GAAP di circa 0,55 dollari.
Le previsioni presuppongono un’aliquota fiscale non-GAAP di circa il 42% per l’intero esercizio e di circa il 44% per il terzo trimestre, oltre a oneri finanziari netti non-GAAP pari a circa 54 milioni di dollari per l’intero esercizio e a circa 15 milioni di dollari per il terzo trimestre; il dato annuale esclude 46 milioni di dollari di proventi per interessi derivanti dalla sentenza nella controversia TCS. Le ipotesi sui tassi di cambio di DXC sono pari a 1,14 dollari per euro e 1,33 dollari per sterlina britannica per l’intero esercizio, e a 1,12 dollari per euro e 1,32 dollari per sterlina nel terzo trimestre, con un tasso di 0,70 dollari per dollaro australiano in entrambi i periodi. DXC dichiara di non fornire la riconciliazione delle misure non-GAAP incluse nelle proprie previsioni, poiché alcune informazioni fondamentali, in particolare l’impatto di elementi significativi non ricorrenti, non sono disponibili senza uno sforzo eccessivo.
DXC ha depositato un modulo 8-K presso la Commissione per i titoli e gli scambi degli Stati Uniti (SEC) il 29 ottobre 2026, ai sensi delle voci 2.02 e 9.01, come risulta dai documenti depositati presso la SEC. L’alta dirigenza terrà una teleconferenza e un webcast per discutere i risultati alle 17:00, ora della costa orientale degli Stati Uniti, il 29 ottobre 2026. Secondo il comunicato, la registrazione della chiamata sarà disponibile fino alle 23:59, ora della costa orientale degli Stati Uniti, del 5 novembre 2026 e la trascrizione sarà pubblicata sul sito web della società dedicato alle relazioni con gli investitori.












