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BLS: i costi retributivi dei lavoratori civili sono aumentati dello 0,8% fino a settembre 2026

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Nel trimestre conclusosi a settembre 2026, i costi del lavoro per i lavoratori civili sono aumentati dello 0,8%, al netto degli effetti stagionali. Lo ha riferito venerdì 30 ottobre 2026 l’U.S. Bureau of Labor Statistics nel suo comunicato trimestrale sull’indice del costo del lavoro (USDL-26-1620). Da giugno 2026, salari e stipendi sono aumentati dello 0,7% e i costi delle prestazioni dello 0,9%.

Nei 12 mesi conclusisi a settembre 2026, i costi del lavoro per i lavoratori civili sono aumentati del 3,4%, al netto degli effetti stagionali. Nell’arco dell’anno, salari e stipendi sono aumentati del 3,1% e i costi delle prestazioni del 3,9%. La tabella A del comunicato indica che la variazione della retribuzione totale dei lavoratori civili su 12 mesi è stata del 3,4% a giugno 2026 e del 3,5% a settembre 2025; la variazione su tre mesi è stata dello 0,9% a giugno 2026. A dollari costanti, nei 12 mesi conclusisi a settembre 2026 la retribuzione totale dei lavoratori civili è diminuita dello 0,4%: salari e stipendi sono calati dello 0,6%, mentre le prestazioni sono aumentate dello 0,1%.

La tabella A del comunicato riassume le principali serie relative a settembre 2026 (i trattini indicano dati non disponibili):

Serie 3 mesi, al netto degli effetti stagionali 12 mesi, a dollari correnti 12 mesi, a dollari costanti
Lavoratori civili: retribuzione totale 0.8 3.4 -0.4
Lavoratori civili: salari e stipendi 0.7 3.1 -0.6
Lavoratori civili: prestazioni 0.9 3.9 0.1
Settore privato: retribuzione totale 0.8 3.4 -0.4
Settore privato: salari e stipendi 0.8 3.1 -0.6
Settore privato: prestazioni 0.9 3.9 0.2
Settore privato: prestazioni sanitarie — 6.4 —
Amministrazioni statali e locali: retribuzione totale 0.6 3.5 -0.3
Amministrazioni statali e locali: salari e stipendi 0.6 3.2 -0.5
Amministrazioni statali e locali: prestazioni 0.7 3.8 0.1

Nel trimestre conclusosi a settembre 2026, i costi del lavoro per i dipendenti del settore privato sono aumentati dello 0,8%, al netto degli effetti stagionali; da giugno 2026, salari e stipendi sono cresciuti dello 0,8% e i costi delle prestazioni dello 0,9%. Nei 12 mesi, la retribuzione totale nel settore privato è aumentata del 3,4%, salari e stipendi del 3,1% e le prestazioni del 3,9%, mentre salari e stipendi al netto dell’inflazione sono diminuiti dello 0,6%. Nei 12 mesi conclusisi a settembre 2026, i costi delle prestazioni sanitarie nel settore privato sono aumentati del 6,4%, dopo aver registrato incrementi del 6,0% a giugno 2026 e del 6,1% a settembre 2025.

Nel settore privato, nei 12 mesi i costi del lavoro dei dipendenti sindacalizzati sono aumentati del 4,3%, contro il 3,3% per i dipendenti non sindacalizzati. Salari e stipendi sono cresciuti del 4,3% per i dipendenti sindacalizzati e del 3,0% per quelli non sindacalizzati; i costi delle prestazioni sono aumentati rispettivamente del 4,3% e del 3,9%.

Dettaglio per settore, professione e area geografica

La tabella 5 mostra che, nei 12 mesi, nel settore privato la retribuzione totale è aumentata del 5,8% nella fabbricazione di aeromobili e del 5,1% nei servizi di pubblica utilità; gli incrementi sono stati del 3,9% nei servizi di istruzione e sanitari, del 3,7% nei trasporti e magazzinaggio, del 2,7% nel commercio all’ingrosso e del 2,5% nei settori del tempo libero e dell’ospitalità. Per gruppo professionale, la retribuzione totale è aumentata del 3,6% nelle professioni manageriali, professionali e correlate; del 3,5% nelle professioni legate alle risorse naturali, all’edilizia e alla manutenzione; del 3,3% nelle professioni manifatturiere, dei trasporti e della movimentazione dei materiali; del 3,1% nelle professioni dei servizi; e del 2,8% nelle vendite e negli uffici. Per le professioni di vendita e correlate, l’aumento è stato del 2,3%.

Per area censuaria, la tabella 6 indica che nei 12 mesi la retribuzione totale nel settore privato è aumentata del 3,9% nell’Ovest, incluso il 4,3% nella divisione del Pacifico; del 3,3% nel Sud; del 3,2% nel Midwest; e del 3,0% nel Nord-Est.

La tabella 13 riguarda le 15 maggiori aree statistiche combinate e aree statistiche metropolitane. Riporta variazioni della retribuzione totale su 12 mesi pari al 4,7% a Seattle-Tacoma, al 4,2% a Los Angeles-Long Beach, al 4,0% a Phoenix-Mesa, al 3,9% a Washington-Baltimore-Arlington, al 3,5% sia a Miami sia a Chicago, al 3,1% a New York-Newark, al 2,6% ad Atlanta e al 2,2% a Minneapolis-St. Paul. Una nota a piè di tabella specifica che, a partire dal comunicato di giugno 2025, le definizioni delle aree si basano sul bollettino n. 23-01 dell’Office of Management and Budget, datato 21 luglio 2023.

Nel trimestre conclusosi a settembre 2026, i costi del lavoro per i dipendenti delle amministrazioni statali e locali sono aumentati dello 0,6%, al netto degli effetti stagionali; da giugno 2026, salari e stipendi sono cresciuti dello 0,6% e i costi delle prestazioni dello 0,7%. Nei 12 mesi, la retribuzione totale nelle amministrazioni statali e locali è aumentata del 3,5%, salari e stipendi del 3,2% e le prestazioni del 3,8%, mentre salari e stipendi al netto dell’inflazione sono diminuiti dello 0,5%. La tabella 7 indica che nei 12 mesi la retribuzione totale è aumentata del 3,9% negli ospedali, del 3,8% nelle professioni dei servizi e del 3,5% nelle scuole primarie e secondarie.

Metodo di indagine e modifiche programmate

Secondo la nota tecnica del comunicato, l’Indice del costo del lavoro misura «la variazione del costo del lavoro, al netto dell’influenza dei cambiamenti occupazionali tra professioni e settori». Le note a piè di pagina della tabella precisano che i lavoratori civili comprendono gli occupati del settore privato non agricolo, esclusi i lavoratori domestici, e quelli del settore pubblico, esclusi i dipendenti federali; precisano inoltre che la retribuzione totale comprende salari, stipendi e costi sostenuti dai datori di lavoro per i benefit dei dipendenti. I dati relativi al periodo di riferimento provengono da un campione probabilistico di circa 28.000 osservazioni occupazionali rilevate presso circa 6.600 aziende del settore privato e di circa 7.300 osservazioni occupazionali rilevate presso circa 1.400 enti governativi statali e locali.

La pubblicazione del comunicato sull’Indice del costo del lavoro relativo a dicembre 2026 è prevista per venerdì 29 gennaio 2027 alle 8:30 ET. Un avviso contenuto nel comunicato afferma che, a partire dalla pubblicazione dei dati ECI relativi a dicembre 2026, l’indice introdurrà nuovi pesi occupazionali e rimuoverà i costi per l’indennizzo dei lavoratori.

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