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Deepak Gusain, COO di Cartex – Serie di Interviste

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Deepak Gusain, COO di Cartex, è un dirigente tecnologico esperto con più di 20 anni di esperienza nell’infrastruttura digitale globale e nell’innovazione aziendale. Prima di entrare in Cartex, ha trascorso 17 anni in ruoli di senior leadership presso Tata Communications (TATACOMM.BO ), dove ha supervisionato iniziative di trasformazione digitale su larga scala in settori come telecomunicazioni, aviazione, media, manifattura e governo.

Cartex è una società fintech e di infrastrutture telecom che fornisce soluzioni di pagamento, emissione di carte e connettività. La sua piattaforma supporta carte di debito, gateway di pagamento, protezione antifrode, eSIM e connettività IoT globale, servendo banche, commercianti e imprese digital-first che cercano di scalare in modo efficiente.

Puoi illustrarci la tua decisione di entrare in Cartex come COO e cosa ti entusiasma di più nell’assumere questo ruolo a metà del 2025?

Ho avuto il privilegio di trascorrere 17 anni in Tata Communications, con oltre un decennio in ruoli esecutivi. È stato un viaggio incredibile che mi ha dato esposizione ai mercati globali, tecnologie innovative e a alcune delle persone più talentuose del settore. Questa esperienza mi ha plasmato sia professionalmente che personalmente, e la apprezzerò sempre.

Allo stesso tempo, dopo quasi due decenni in un’unica organizzazione, ho sentito che era il momento giusto per applicare quella base in un nuovo contesto. Volevo spingermi oltre—esplorare nuovi settori, nuove sfide e nuovi modi di creare impatto.

Assumere il ruolo di COO in Cartex è arrivato al momento giusto. Il settore fintech, con il suo ritmo di cambiamento e la domanda di agilità, è entusiasmante. Richiede la stessa curiosità, adattabilità e pensiero strategico che più mi piacciono. E per me, è un po’ come l’allenamento della forza: cresci regolando il carico e il ritmo, non ripetendo ciò che hai già padroneggiato. Questa è l’energia che porto in Cartex.

In che modo le tue esperienze in Tata Communications—particolarmente nella costruzione di infrastrutture digitali e ecosistemi di mobilità—plasmano la tua strategia per scalare le operazioni di Cartex a livello globale?

Durante i miei 17 anni in Tata Communications, ho avuto l’opportunità di contribuire alla costruzione di infrastrutture digitali e ecosistemi di mobilità che si estendevano su più continenti. Questa esperienza mi ha fornito una solida comprensione di ciò che serve per scalare piattaforme a livello globale—come risolvere problemi su larga scala, bilanciare quando accelerare rispetto a quando fermarsi, e garantire che i sistemi siano sufficientemente robusti da servire mercati diversi.

Ciò che mi entusiasma in Cartex è applicare quella base in un contesto molto diverso. A differenza di una grande impresa, il fintech richiede un ritmo diverso—uno che bilancia velocità e fiducia. In Cartex, scalare non riguarda solo muoversi velocemente; riguarda la costruzione di sistemi sufficientemente agili da adattarsi localmente, mantenendo al contempo la coerenza e l’affidabilità che i clienti globali si aspettano. Il mio periodo in Tata mi ha dotato della disciplina e della prospettiva globale, e ora Cartex mi offre l’opportunità di canalizzare quell’esperienza in un ambiente più imprenditoriale e dinamico.

Con la recente apertura della sede centrale di Cartex a Dubai, nel Dubai Internet City, in che modo quella sede supporterà l’espansione in MENA, APAC e Europa?

Dubai è stato per noi un passo successivo molto naturale, poiché è davvero diventata un hub fintech—ricca di talenti, profondamente connessa tra Oriente e Occidente, e sede di un ecosistema vibrante di regolatori, partner e innovatori. Stabilirsi nel Dubai Internet City ci colloca al centro di quel slancio, permettendoci di scalare più agevolmente in MENA, APAC e Europa.

Per Cartex, questa sede non riguarda solo avere un ufficio; riguarda la costruzione di una piattaforma di lancio per le nostre ambizioni più ampie. Dubai ci offre l’ambiente per sperimentare e accelerare le nostre iniziative—che si tratti di espandere la nostra piattaforma per i commercianti in settori come telecomunicazioni, e‑commerce e viaggi, o di approfondire le nostre capacità fintech relative a pagamenti, prevenzione delle frodi e orchestrazione.

All’interno di questa visione più ampia, il Creator Hub è un elemento importante della storia. Riflette il nostro impegno a supportare la prossima generazione di imprenditori digitali e creatori di contenuti—offrendo loro uno spazio per collaborare, produrre e crescere. Ma il Creator Hub è solo un esempio di come vediamo Dubai come un luogo dove le idee prendono vita e poi si espandono a livello globale. Questa combinazione di ecosistema, infrastruttura e visione è ciò che rende il Dubai Internet City una casa così potente per Cartex.

Secondo te, in che modo le infrastrutture telecom possono amplificare gli sforzi verso l’inclusione finanziaria, soprattutto nei mercati in via di sviluppo poco serviti?

Credo fermamente che le reti telecom siano la spina dorsale dell’inclusione finanziaria. In molti mercati in via di sviluppo, un telefono cellulare è spesso l’unico dispositivo che collega le persone al mondo più ampio. Quando si abbina quella connettività allo strato fintech giusto, si trasforma in un gateway per pagamenti, risparmi, credito e persino servizi più avanzati.

Per chi vive in mercati dove banche e app sono facilmente accessibili, questo può sembrare ovvio, ma in luoghi come Africa o India, le banche tradizionali non raggiungono ancora tutti—eppure quasi tutti hanno un telefono. Quel telefono, quando è connesso all’infrastruttura telecom, diventa il loro primo passo nel sistema finanziario.

Ecco dove entra in gioco la prossima generazione di fintech: abilitare portafogli digitali sicuri, fornire accesso ai pagamenti transfrontalieri per famiglie e lavoratori migranti, costruire piattaforme fintech resistenti alle frodi, e offrire accettazione senza soluzione di continuità per i commercianti. Questi non sono solo miglioramenti incrementali—sono i mattoni fondamentali di un ecosistema finanziario davvero inclusivo alimentato dalla connettività.

Quale ruolo gioca la finanza integrata nell’accelerare l’inclusione in MENA e APAC, e come si sta posizionando Cartex in questo settore?

Proprio come le telecom, vedo la finanza integrata come una possibilità per l’inclusione finanziaria. Consente di aprire conti o portafogli per persone escluse dall’economia globale, in remoto, a basso costo e direttamente all’interno delle app e delle piattaforme che già utilizzano. Il potenziale è enorme: so che solo nell’APAC il mercato della finanza integrata dovrebbe raggiungere 250 miliardi di dollari entro pochi anni. Questa è la scala di cui parlavamo. Quindi, il ruolo di Cartex è essere al centro di questo cambiamento, rendendo l’inclusione possibile nei mercati che ne hanno più bisogno.

Come vedi gli strumenti fintech, come il “One Payment Button”, supportare i commercianti nella costruzione di flussi di reddito sostenibili?

Da quello che vedo, il problema principale per i piccoli commercianti è trasformare le loro idee di business in un reddito costante, perché nel momento in cui provano, si trovano di fronte a sistemi di pagamento complicati. È qui che strumenti come il One Payment Button possono semplificare le cose. In parole semplici, i commercianti si concentrano sui loro prodotti e la piattaforma gestisce silenziosamente i pagamenti in background. Questo costruisce anche fiducia con il loro pubblico. Le persone vedono il pulsante, sanno che è sicuro e il pagamento diventa senza sforzo. E quando i pagamenti sono fluidi, i commercianti ottengono ciò di cui hanno bisogno — un reddito stabile, che li motiverà a continuare e crescere.

Quali lezioni dal panorama fintech MENA può apprendere l’Europa—o altri mercati maturi—mentre dibattono sulla sovranità nei pagamenti?

Gli Emirati Arabi Uniti sono riusciti a costruire uno dei sistemi di pagamento più avanzati al mondo, allontanandosi da un’economia basata sul contante. Grazie a progetti come Jaywan e Aani è possibile pagare e ricevere fondi istantaneamente, con strumenti semplici come un numero di telefono o anche un codice QR. Allo stesso tempo, questa infrastruttura locale non è affatto isolata. Funziona anche in congiunzione con reti internazionali, rendendola sia sicura sia connessa a livello globale.

L’Europa, al contrario, è ancora frammentata. I paesi utilizzano sistemi diversi, quindi l’adozione è disomogenea e la maggior parte dipende ancora fortemente da reti estere come Visa (V ) e Mastercard. Ecco perché la lezione più importante da apprendere dagli Emirati è che i pagamenti dovrebbero essere trattati come infrastrutture critiche. Quando governi, banche e persino startup lavorano insieme per raggiungere lo stesso obiettivo, diventa molto più facile costruire i propri strumenti finanziari, integrarli e raggiungere l’indipendenza finanziaria tanto attesa.

Come naviga Cartex i diversi scenari normativi tra le regioni e quali best practice si sono dimostrate efficaci?

Le normative sono diverse ovunque e in continuo cambiamento. Tenendo presente ciò, la nostra strategia è rimanere un passo avanti invece di reagire semplicemente. Vogliamo anticipare proattivamente i cambiamenti, non ritardare. Dedichiamo molto tempo a costruire solide relazioni con i nostri partner regolamentati, che sono i migliori del settore, e possiamo sicuramente tenere d’occhio ciò che arriverà. Si tratta anche di avere persone che comprendono davvero sia il business sia le normative locali, e che possono adattarsi man mano che le regole si aggiornano. È esattamente questo il tipo di competenza che possediamo nel nostro team di compliance. Rimangono vigili, continuano a imparare e trovano modi per rispettare le regole senza rallentare l’attività.

Nei prossimi 6-12 mesi, quali traguardi punti a raggiungere in termini di trazione di mercato, sviluppo prodotto o crescita dell’ecosistema?

Nel prossimo anno, il nostro grande focus è sulla crescita, assicurandoci che Cartex raggiunga più mercati in MENA, APAC e Europa. Avere la sede centrale a Dubai ci fornisce una base solida per espanderci e connetterci con partner in tutta la regione. Per quanto riguarda il prodotto, vogliamo rendere i nostri strumenti ancora più fluidi. Strumenti come il One Payment Button, la nostra piattaforma di orchestrazione e gestione del rischio dei pagamenti aziendali, e le soluzioni di pagamento crypto e telecom continueranno a migliorare affinché l’uso di Cartex sia il più utile possibile.

Stiamo anche facendo crescere il nostro ecosistema e, nel prossimo anno, vogliamo che le nostre controllate collaborino ancora più strettamente affinché i nostri servizi di pagamento migliorino. Alla fine, la crescita riguarda la costruzione di un sistema che funzioni davvero, non solo l’aggiunta di nuovi clienti per statistiche migliori. Vogliamo vedere la nostra azienda come quella che aiuta le imprese a prosperare, porta più persone nel sistema finanziario e supporta commercianti, creatori e innovatori lungo il percorso.

Come misuri l’impatto di Cartex—che sia attraverso il successo dei creatori, metriche di inclusione finanziaria o l’espansione geografica?

Come ho detto, per noi, il successo non sono numeri belli che non hanno nulla dietro.

Misuriamo la soddisfzione dei nostri utenti e la reale differenza che possiamo portare nelle loro vite. Il loro feedback è importante e ci indica cosa funziona bene e dove dobbiamo migliorare.

L’espansione geografica è importante anche, poiché gestiamo pagamenti transfrontalieri. Puntiamo a raggiungere più paesi ogni anno, ma allo stesso tempo, vogliamo un’adozione significativa, non solo numeri. La salute complessiva del nostro ecosistema è un altro indicatore per noi — come i nostri partner stanno crescendo e se i loro processi stanno diventando più semplici ed efficienti.

Antoine è un visionario futurista e la forza trainante dietro Securities.io, una piattaforma fintech all'avanguardia focalizzata sull'investimento in tecnologie dirompenti. Con una profonda comprensione dei mercati finanziari e delle tecnologie emergenti, è appassionato di come l'innovazione ridefinirà l'economia globale. Oltre a fondare Securities.io, Antoine ha lanciato Unite.AI, una delle principali testate giornalistiche che coprono le innovazioni nell'IA e nella robotica. Conosciuto per il suo approccio lungimirante, Antoine è un leader di pensiero riconosciuto, dedicato a esplorare come l'innovazione modellerà il futuro della finanza.