Regolamentazione

Il quadro delle securities digitali in Europa spiegato

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Liechtenstein via TripSavvy

L’Europa continua a emergere come una delle regioni più influenti nella definizione del futuro delle securities digitali. Sebbene l’adozione precoce delle criptovalute nel continente fosse frammentata tra le varie giurisdizioni, la crescita dei token di sicurezza e della tokenizzazione regolamentata ha spinto i responsabili politici verso approcci più chiari e strutturati alla finanza basata su blockchain.

I token di sicurezza consentono la digitalizzazione di asset finanziari tradizionali come azioni, obbligazioni, fondi di investimento e immobili. Questo processo, noto come tokenizzazione, permette di emettere, gestire e trasferire gli asset su un’infrastruttura blockchain mantenendo la conformità con la normativa sui titoli. In tutta Europa, questo cambiamento ha accelerato l’innovazione normativa piuttosto che la resistenza.

Da MiFID II a MiCA e al Regime Pilota DLT

Nelle fasi iniziali del mercato dei token di sicurezza, gran parte dell’attività europea relativa alle securities digitali rientrava in quadri normativi esistenti come il MiFID II. Il MiFID II regola ancora oggi molti servizi di investimento e strumenti finanziari, ma l’Unione Europea ha successivamente introdotto una normativa pensata per affrontare più direttamente gli asset digitali.

Il Regolamento sui Mercati delle Cripto-Attività (MiCA) offre un quadro armonizzato per le cripto-attività che non rientrano nella definizione di strumenti finanziari, mentre il Regime Pilota DLT dell’UE consente sperimentazioni regolamentate di negoziazione e regolamento basati su blockchain di securities tokenizzate. Insieme, queste iniziative hanno ridotto l’incertezza normativa per le istituzioni che esplorano la tokenizzazione e le infrastrutture dei mercati dei capitali on-chain.

Principali giurisdizioni europee che promuovono la tokenizzazione

Liechtenstein

Il Liechtenstein si è affermato come una delle giurisdizioni europee più lungimiranti per la finanza basata su blockchain. La sua Token and Trusted Technology Service Providers Act (TVTG), spesso chiamata Blockchain Act, offre una ampia certezza giuridica per gli asset tokenizzati in molteplici casi d’uso.

Riconoscendo esplicitamente i diritti e gli asset tokenizzati nel diritto civile, il Liechtenstein consente ai token di sicurezza di integrarsi agevolmente nei sistemi finanziari e legali esistenti. Questa chiarezza ha attratto banche, emittenti e fornitori di infrastrutture alla ricerca di un trattamento normativo prevedibile.

Germany

La Germania è passata da una tolleranza iniziale verso le criptovalute a diventare uno dei mercati di asset digitali più strutturati d’Europa. Il paese riconosce la custodia di criptovalute come servizio finanziario regolamentato e supporta l’emissione di securities digitali ai sensi della sua Electronic Securities Act (eWpG).

Le istituzioni finanziarie tedesche sono sempre più attive in obbligazioni tokenizzate, fondi e prodotti strutturati, rafforzando il ruolo della Germania come mercato leader di securities digitali istituzionali.

Switzerland

Sebbene non sia membro dell’UE, la Svizzera rimane un pilastro centrale dell’ecosistema europeo degli asset digitali. Il suo DLT Act ha modernizzato la normativa svizzera sui titoli per supportare esplicitamente i titoli basati su registro, contribuendo a stabilire una chiara base legale per gli strumenti finanziari tokenizzati.

La FINMA continua a classificare i token nelle categorie pagamento, utility, asset e ibridi, offrendo agli emittenti un trattamento normativo prevedibile. Crypto Valley a Zugo rimane uno dei centri più concentrati al mondo per l’innovazione blockchain.

Estonia

L’Estonia è stata un pioniere nella concessione di licenze per le criptovalute, rilasciando un gran numero di autorizzazioni durante il boom iniziale. Successivamente, il paese ha inasprito notevolmente i requisiti, revocando molte licenze e innalzando gli standard di conformità.

Sebbene ciò abbia ridotto l’attività speculativa, ha rafforzato la credibilità dell’Estonia come giurisdizione focalizzata su imprese blockchain conformi piuttosto che sull’arbitraggio normativo.

Malta

Malta si è posizionata fin dall’inizio come una “Blockchain Island” introducendo una legislazione dedicata agli asset finanziari virtuali. Sebbene l’entusiasmo iniziale superasse l’adozione, il quadro normativo maltese ha contribuito a stabilire precedenti regolamentari successivamente raffinati in tutta Europa.

Oggi, Malta rimane rilevante per le imprese di asset digitali che cercano l’accesso al mercato UE, sebbene la concorrenza dei centri finanziari più grandi sia aumentata.

United Kingdom

Dopo la Brexit, il Regno Unito ha adottato un approccio indipendente alla regolamentazione degli asset digitali. I regolatori britannici distinguono tra token di sicurezza, stablecoin e cripto-attività non regolamentate, con un’enfasi crescente sull’integrità del mercato e sulla protezione dei consumatori.

Il governo britannico ha manifestato interesse per le securities tokenizzate, il regolamento tramite stablecoin e le infrastrutture di mercato basate su registro distribuito, posizionando Londra per rimanere competitiva nei mercati globali dei capitali.

France

La Francia ha adottato uno dei primi approcci strutturati in Europa all’emissione di token attraverso il suo regime opzionale di visto ICO. Da allora, la Francia ha continuato a perfezionare il suo quadro per gli asset digitali sotto la supervisione dell’AMF.

La Francia è emersa come una giurisdizione crypto istituzionale di primo piano, attirando grandi gestori di asset, banche e piattaforme di tokenizzazione che operano all’interno di un perimetro normativo chiaro.

Token di sicurezza europei: Dal concetto all’infrastruttura

Ciò che è iniziato come sperimentazione durante l’era STO si è evoluto in un’infrastruttura di livello istituzionale. In tutta Europa, i regolatori ora si concentrano meno sulla raccolta fondi speculativa e più su obbligazioni tokenizzate, fondi, sistemi di regolamento e sull’efficienza dei mercati dei capitali.

Mentre la finanza globale continua la sua transizione verso la digitalizzazione, l’approccio regolamentare prioritario dell’Europa potrebbe rivelarsi il suo più grande vantaggio. Piuttosto che correre verso la deregolamentazione, le giurisdizioni europee competono per diventare le case più affidabili e scalabili per le securities digitali.

David Hamilton è un giornalista a tempo pieno e un bitcoinist di lunga data. Si specializza nella scrittura di articoli sulla blockchain. I suoi articoli sono stati pubblicati in molte pubblicazioni bitcoin, tra cui Bitcoinlightning.com