Biotecnologia
Cinque imprese legate all’agricoltura verticale: selezione del 2023

Affrontare le sfide dell’agricoltura
L’agricoltura alimenta miliardi di persone ed è fondamentale per la società. Una produzione complessiva sufficiente, tuttavia, non garantisce a tutti l’accesso al cibo.
È anche una delle principali cause di perdita di biodiversità e inquinamento e un importante contributore al cambiamento climatico. Perciò, l’agricoltura e i metodi necessari per un’agricoltura sostenibile sono al centro di un acceso dibattito da tempo.
Occorre migliorare l’uso di terra, acqua, energia e altri mezzi di produzione. Ciò non significa eliminare indiscriminatamente trattori e fertilizzanti. La pressione sui terreni coltivabili e sulle risorse idriche, insieme alla domanda alimentare della popolazione, richiede soluzioni adatte ai diversi contesti.
Da un lato, metodi come permacultura, agroforestazione, agricoltura biologica e pratiche rigenerative possono contribuire. Nessun metodo garantisce da solo di risolvere ogni problema in ogni luogo.
Anche la tecnologia può aiutare. Un tema collegato è affrontato nell’articoloGli investitori dovrebbero prestare attenzione: i robot si diffondono nell’agricoltura.
Un’altra possibilità è coltivare in ambienti chiusi e controllati. In alcuni sistemi la coltura idroponica sostituisce il terreno e l’illuminazione artificiale sostituisce la luce solare.
Agricoltura Verticale
Nell’agricoltura verticale le colture crescono su più livelli sovrapposti, generalmente in un ambiente controllato. Questo sviluppo deriva da decenni di esperimenti e impieghi specializzati dell’agricoltura indoor. La fattibilità su larga scala non equivale automaticamente alla redditività.
Nel 2020 il Financial Times si chiedeva:Agricoltura verticale: speranza o promesse eccessive?. Nuove imprese avevano raccolto finanziamenti consistenti promettendo un’agricoltura più efficiente e con un minore impatto ambientale. Risparmiare acqua o terreno non significa necessariamente consumare meno energia: illuminazione e climatizzazione possono richiedere molta elettricità.
Lo studio di mercato citato dall’articolo originale stimava 5,6 miliardi di dollari nel 2022 e quasi 35 miliardi nel 2032. Sono stime storiche e previsioni, non risultati garantiti. Un altro studio valutava il mercato agricolo più ampio in 12,2 bilioni di dollari per un insieme di attività agricole . Le definizioni dei mercati differiscono: l’agricoltura verticale non può rivolgersi direttamente all’intero importo.
Un inizio difficile
Dopo l’entusiasmo iniziale, i costi energetici e la minore disponibilità di finanziamenti hanno evidenziato le difficoltà. Un’analisi descriveval’ingresso dell’agricoltura verticale in una fase di disillusione. Alcune imprese hanno chiuso o ridotto le attività. Resta da capire quali modelli possano funzionare con costi realistici.
Un’attività che richiede molto capitale
Sensori, automazione e illuminazione LED sono migliorati, ma costruire e gestire una fattoria verticale richiede ancora molto capitale. I modelli basati sulla disponibilità continua di finanziamenti a basso costo hanno sofferto quando le condizioni del credito sono cambiate.
L’Agricoltura Non È Software
Costruire strutture, sviluppare varietà vegetali e modificare le abitudini dei consumatori richiede tempo. I ritmi di crescita del software non si applicano automaticamente all’agricoltura. Un commento riassumeva il problema così:non basta sedersi da Starbucks per gestire una fattoria (SBUX ).
Mancanza di Operatori Esperti
Secondo il sondaggio del 2022 citato nell’articolo, circa metà dei partecipanti non aveva esperienza agricola precedente. Il dato riguarda il campione intervistato, non necessariamente l’intero settore. Esperienza e prove prudenti possono aiutare a evitarestrutture estremamente costose per unità di superficie.
Promesse eccessive e controllo dei costi
L’articolo riferiva che il 70% dei partecipanti a un sondaggio riteneva l’agricoltura in ambiente controllato esposta a promesse ambientali eccessive. Ciò non dimostra che il 70% delle imprese inganni il pubblico. Aspettative realistiche aiutano a sviluppare modelli economici sostenibili.L’agricoltura verticale può essere una componente piccola ma importante della produzione alimentare, senza sostituire l’intero settore agricolo.Questa posizione era attribuita a Henry Gordon-Smith, amministratore delegato della società di consulenza Agritecture di New York.
Il Futuro dell’Agricoltura Verticale
Le difficoltà di alcune imprese non dimostrano che la tecnologia sia inutile. Occorrono però miglioramenti graduali e verifiche dei costi, anziché promesse di risultati inevitabili.
Una conferenza sull’agricoltura indoor richiamava la necessità di evitare l’eccessiva sicurezza e considerare la tecnologia un mezzo, non un fine. Questo consiglio non garantisce che ogni impresa lo segua.
Nell’articolo originale era citata anche Oishii, impresa privata con sede negli Stati Uniti e ispirata a tecniche giapponesi. Il cofondatore Hiroki Koga esprimeva allora una valutazione ottimistica dei risultati. È un’opinione storica del dirigente, non una verifica della redditività attuale.
Di seguito sono presentate cinque imprese collegate al settore, con i relativi rischi e dati storici.
Cinque imprese legate all’agricoltura verticale: selezione del 2023
La selezione e l’ordine per capitalizzazione risalgono all’articolo originale del 2023. Le attività comprendono serre, forniture e costruzioni: non si tratta necessariamente di aziende che coltivano tutte su livelli sovrapposti.
1. GrowGeneration Corp.
GRWG Grafico dei prezzi
GRWG Grafico dei prezzi
GrowGeneration (GRWG ) vende attrezzature e materiali per la coltivazione idroponica, sia domestica sia commerciale. È un fornitore, non necessariamente un gestore di fattorie verticali. Offre anche un centro di risorse educative per la coltivazione idroponica.

Fonte: Grow Generation

Fonte: Grow Generation
Nel 2022 GrowGeneration ha registrato ricavi di 278,2 milioni di dollari, in calo del 34,2%, e una perdita netta di 163,7 milioni. La svalutazione di 127,8 milioni riguardava avviamento e attività immateriali, non scorte a lenta rotazione.
A fine 2022 la liquidità era pari a 40,1 milioni di dollari, contro 41,4 milioni un anno prima. Includendo i titoli negoziabili, il totale era sceso da 81,2 a 71,9 milioni. Gli 11,6 milioni assorbiti dalle attività di investimento non rappresentavano interamente investimenti nella crescita.
Un miglioramento del mercato potrebbe favorire i risultati, ma non garantisce il ritorno all’utile o il mantenimento della liquidità.
2. AppHarvest, Inc.
AppHarvest coltivava ortaggi in grandi serre tecnologiche negli Appalachi. Dichiarava consumi idrici inferiori fino al 90% e rese fino a 30 volte maggiori rispetto alla coltivazione in campo: sono confronti dichiarati dall’impresa, non risultati universali. Le colture comprendevano pomodori, cetrioli, peperoni e verdure a foglia. Mastronardi distribuiva i prodotti a catene tra cui Costco, Walmart (WMT ), Target, Kroger e Aldi.

Fonte: AppHarvest
Nel periodo descritto l’impresa disponeva di 165 acri di serre in Kentucky, circa 67 ettari. Nel 2022 aveva registrato un EBITDA rettificato negativo di circa 72 milioni di dollari e una perdita netta di circa 176,6 milioni. Gli obiettivi di utile lordo rettificato positivo nel 2024 ed EBITDA positivo nel 2026 erano previsioni dell’epoca, non risultati conseguiti.
AppHarvest ha presentato domanda di protezione ai sensi del Chapter 11 il 23 luglio 2023. Il fallimento non va quindi descritto come una semplice possibilità futura.
3. Village Farms International, Inc.
VFF Grafico dei prezzi
VFF Grafico dei prezzi
Oltre agli ortaggi, anche la cannabis viene coltivata in ambienti controllati. Il settore ha attraversato forti oscillazioni della domanda, dei prezzi e degli investimenti.
Village Farms opera nell’agricoltura in ambiente controllato, che comprende anche le serre e non coincide interamente con l’agricoltura verticale. L’articolo originale riportava 545 acri di strutture, circa 221 ettari.

Fonte: Village Farms
Village Farms è entrata nel settore canadese della cannabis nel 2017. Il riferimento al Texas riguardava il possibile impiego futuro delle serre in caso di cambiamenti normativi, non l’avvio di operazioni statunitensi di marijuana autorizzate nel 2018. La capacità potenziale pari a un terzo del mercato canadese non indicava una quota di mercato effettiva.
L’articolo originale riportava inoltre una partecipazione del 12% in Altum, piattaforma per l’importazione di prodotti a base di cannabidiolo nell’Asia-Pacifico. Segnalava anche che l’impresa aveva lanciato i suoi prodotti a base di cannabis in Germania.
Nel quarto trimestre 2022 Village Farms ha registrato una perdita netta di 49,3 milioni di dollari, contro un utile di 2,1 milioni nel quarto trimestre 2021. Il risultato comprendeva svalutazioni, rettifiche delle scorte e oneri fiscali; non dipendeva soltanto dai prezzi della cannabis.
L’esperienza nella coltivazione non rende il titolo un investimento sicuro. Nel maggio 2025 alcune attività ortofrutticole sono state trasferite a una società privata: Village Farms ha ricevuto 40 milioni di dollari e una partecipazione del 37,9% in Vanguard Food. Non sono state cedute tutte le attività e le strutture.
L’esposizione alla cannabis comporta rischi legati ai prezzi, alla regolamentazione e alla concorrenza, distinti dalle prospettive generali dell’agricoltura verticale.
4. Hydrofarm Holdings Group, Inc.
HYFM Grafico dei prezzi
HYFM Grafico dei prezzi
Hydrofarm produce e distribuisce attrezzature e materiali per l’idroponica. L’articolo originale riportava circa 70 marchi propri e 80 marchi distribuiti: sono dati storici. I canali commerciali comprendevano rivenditori come GrowGeneration e vendite a imprese e consumatori.

Fonte: HydroFarm

Fonte: HydroFarm
Nel periodo descritto circa due terzi delle vendite riguardavano materiali di consumo e un terzo attrezzature durevoli. L’espansione comprendeva crescita organica e più acquisizioni nel 2021. I risultati restavano esposti al ciclo del settore.

Fonte: HydroFarm
La strategia mirava a fornire il settore della coltivazione senza dipendere da un’unica impresa produttrice. La metafora della corsa all’oro richiamava
i fornitori di attrezzature e materiali; non assicurava che quelli rimasti sul mercato avrebbero prosperato.
I ricavi del 2022 sono scesi da 479,4 a 344,5 milioni di dollari. La perdita netta è stata di 285,4 milioni, rispetto a un utile di 13,4 milioni nel 2021.
Il flusso di cassa libero positivo di 5,4 milioni nel quarto trimestre 2022 non equivaleva a un utile dell’intero esercizio. Le aspettative espresse per il 2023 erano previsioni.
Il modello di fornitura offre un’esposizione diversa da quella dei costruttori di impianti, ma non elimina il rischio di perdite. Un prezzo azionario basso e le speranze di ripresa non garantiscono un rendimento.
5. Urban-gro, Inc.
Nel periodo descritto Urban-gro offriva soluzioni chiavi in mano per la coltivazione indoor e l’agricoltura verticale.

Fonte: Urban-gro
Era inoltre attiva nella costruzione (ospedali, scuole, piscine, ecc…) e nella costruzione di impianti industriali (birrificio, trasformazione alimentare, petrolio & gas, ecc…).
Riunire progettazione, autorizzazioni e costruzione può migliorare il coordinamento. L’integrazione verticale delle attività aziendali è un concetto diverso dalla coltivazione su livelli sovrapposti.

Fonte: Urban-gro
L’annuncio relativo al 2022 riportava circa 12 milioni di dollari di liquidità e 93 milioni di ordini in portafoglio, in aumento di 26 milioni rispetto al trimestre precedente. Questo aumento non equivale a 30 milioni di nuovi contratti firmati. L’assenza di debiti bancari non significava assenza di ogni passività.
L’originaria perdita netta del 2022 di 15,3 milioni di dollari è stata successivamente interessata dall’avviso del 14 agosto 2024, secondo cui i bilanci 2022 e 2023 non erano più affidabili e dovevano essere rettificati. Non va presentata come un dato revisionato tuttora valido.
Liquidità e ordini in portafoglio non garantiscono la sicurezza dell’investimento. La fusione con Flash Sports & Media è stata completata nel febbraio 2026; nel giugno 2026 la società ha assunto il nome Flash Sports & Media Holdings e il simbolo FLZH. La descrizione del 2023 non rappresenta quindi l’attività attuale senza queste precisazioni.











