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Cosa insegna il crollo di Terra sulla precisione dei dati blockchain

Quando il ribasso del mercato delle criptovalute coincise con il crollo di Terra nel 2022, l’importanza di comprendere i dati di mercato divenne evidente. Una domanda ricorrente riguarda quanto i dati registrati direttamente sulla blockchain, o dati on-chain, rappresentino il mercato complessivo. Chainalysis aveva già segnalato volumi di negoziazione artificiali sugli exchange nel 2019. Uno studio sui fattori del mercato delle criptovalute della Banca Mondiale mostrava i limiti di un’analisi circoscritta alle transazioni sulla blockchain. Il rapporto citava stime di settore di volumi esterni alla blockchain circa sei volte superiori a quelli on-chain: circa 16.000 miliardi di dollari contro 2.800 miliardi nel primo semestre 2021. Il perimetro varia: il rapporto descrive anche i 16.000 miliardi come volume totale comprendente gli scambi off-chain. I dati on-chain dello studio non comprendono le negoziazioni registrate soltanto nei libri degli ordini privati degli intermediari, come acquisti e vendite in valuta tradizionale e scambi tra criptoattività registrati in tali sistemi.
Dati incompleti non rendono inutili le registrazioni sulla blockchain. Un esempio del loro valore è l’analisi del crollo di Terra condotta dal team di ricerca di Nansen. Il gruppo ha ricostruito come un piccolo numero di portafogli abbia prelevato UST da Anchor su Terra, trasferito i fondi su Ethereum tramite Wormhole e scambiato grandi importi con altre stablecoin nei pool di liquidità di Curve. La liquidità limitata rendeva vulnerabile il rapporto di valore tra UST e le altre stablecoin. Alcuni portafogli sembravano inoltre sfruttare differenze di prezzo tra Curve ed exchange centralizzati. Nansen ha contestato la spiegazione secondo cui un solo aggressore avrebbe destabilizzato UST, indicando invece decisioni di investimento di più soggetti con ingenti risorse. Lo studio non stabiliva tutti i motivi o i possibili eventi esterni alla blockchain. L’analisi riguardava il crollo del maggio 2022, precedente alla nuova blockchain Terra, spesso chiamata Luna V2.
Un articolo di Forbes del 27 maggio 2022 discuteva anche i limiti delle metriche on-chain. Secondo la ricostruzione di Glassnode, i portafogli di riserva di Luna Foundation Guard (LFG), contenenti complessivamente 80.394 BTC, furono svuotati il 9–10 maggio. Circa 52.189 BTC furono inviati tramite intermediari OTC a Gemini e successivamente trasferiti altrove, anche a Binance; 28.205 BTC andarono direttamente a Binance. I trasferimenti mostrano la destinazione delle monete, mentre le informazioni sulla vendita si basano anche sulla ricostruzione di LFG. Saldi minori sugli exchange non significano che tutte le negoziazioni diminuiscano: bitcoin detenuti in altre strutture di custodia possono ancora sostenere scambi attivi. In Forbes, Josh Olszewicz di Valkyrie stimava che ETF, ETP e bilanci aziendali potessero comprendere un ulteriore 7% circa dell’offerta circolante. Forbes citava anche la possibilità che la vendita di quasi 15.000 BTC da parte di prodotti quotati e fondi chiusi avesse contribuito al calo del 17,3% dell’aprile 2022. Ciò non stabiliva quale quota del ribasso fosse causata da quei flussi. L’analisi deve quindi considerare gli scambi sia sulla blockchain sia al di fuori di essa. Nel rapporto della Banca Mondiale si discuteva anche della possibile minore sensibilità degli operatori istituzionali globali alle condizioni economiche di un singolo paese. Possono offrire negoziazione, attività di market making e custodia in più paesi, diversificando geograficamente le operazioni. I ricercatori riscontravano relazioni deboli anche tra fattori locali e transazioni minori, rimandando l’analisi più approfondita a ricerche future. Erano relazioni nel campione esaminato, non una regola generale per ogni investitore.
Un’altra interpretazione fu quella di Arthur Hayes nel giugno 2022. Il cofondatore di 100x riprese una teoria di un conoscente che dichiarò espressamente di non aver verificato: società di venture capital avrebbero cercato di realizzare i guadagni su LUNA con un effetto diretto limitato sul mercato. Grandi vendite dirette sarebbero state visibili sulla blockchain. Il protocollo consentiva di bruciare LUNA per un controvalore di un dollaro per creare 1 UST, e viceversa. La conversione era quindi basata sul valore in dollari. Secondo la teoria, gli investitori convertivano LUNA in UST e poi scambiavano UST con altre stablecoin tramite operazioni OTC, ossia scambi diretti tra parti con l’aiuto di intermediari. Il ridotto impatto immediato sul prezzo era parte della teoria, senza garantire il prezzo di LUNA o la tenuta del legame con il dollaro. L’articolo originale indicava un precedente massimo di LUNA intorno a 118 dollari. Il conoscente di Hayes stimava i flussi in quasi 5 miliardi di dollari. Hayes descriveva come l’eccesso di UST rispetto a USDT e USDC su Curve potesse indebolire il legame con il dollaro e avviare una discesa che si autoalimentava al diminuire della fiducia. L’articolo originale descriveva la cosiddetta spirale della morte come circa 50 miliardi di dollari di valore perso. La teoria e la stima dei flussi non erano conclusioni verificate sugli investitori responsabili del crollo.
I dati on-chain offrivano anche una prospettiva sul ribasso di Bitcoin nel maggio 2022, insieme a fattori esterni alla blockchain come la politica dei tassi della Fed. In Forbes, Raghu Yarlagadda, CEO di FalconX, ne paragonava l’utilità al ricevere le informazioni trimestrali di Apple (AAPL ) in tempo reale anziché attendere 90 giorni. Era un paragone sulla tempestività delle informazioni. Secondo i dati Glassnode riportati da Forbes, il 9 maggio gli afflussi netti agli exchange superarono 53.000 BTC, il massimo giornaliero dal novembre 2017. Una parte rilevante poteva provenire dal tentativo di LFG di difendere UST. Poco dopo, Bitcoin scese a poco più di 25.000 dollari, il minimo dalla fine del 2020. Gli afflussi e le vendite di LFG contribuirono al panico di mercato, ma non provano da soli l’intera causa del ribasso.
La mia conclusione in questo commento del 2022 è che investitori e trader debbano considerare dati sulla blockchain e al di fuori di essa. Il crollo di Terra mostra il valore di osservare grandi operatori, come le società di venture capital, insieme ai dati quotidiani del mercato di Bitcoin. La trasparenza degli exchange sui volumi di negoziazione off-chain è importante per la fiducia, soprattutto quando il crollo accresce la pressione per nuove regole. Citavo anche l’inchiesta Reuters del 6 giugno 2022 su presunti flussi illeciti di almeno 2,35 miliardi di dollari attraverso Binance. Binance contestava dati e metodi. L’affermazione secondo cui le informazioni fossero obsolete era la mia valutazione nel commento originale. Anche la controversia sottolinea l’importanza di dati corretti per tutti i soggetti del settore delle criptovalute.












