Regolamentazione

Regolamentazione delle criptovalute in Canada: la fine del “Wild West”

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Il sogno di un regolatore nazionale

For decenni, i mercati dei capitali canadesi hanno dibattuto la creazione di un unico regolatore nazionale dei titoli—un “Canadian SEC”. Nel 2018, la Corte Suprema del Canada ha stabilito che tale sistema cooperativo sarebbe costituzionale, alimentando le speranze che il mosaico frammentato di 13 autorità provinciali e territoriali potesse finalmente unirsi.

Tuttavia, quel sogno è in gran parte svanito. L’organizzazione incaricata di costruire questo regolatore nazionale (la Capital Markets Authority Implementation Organization) è stata sciolta nel 2022. Oggi, il Canada rimane l’unico paese del G20 senza un regolatore federale dei titoli.

Invece di un’unica entità federale, il paese fa affidamento sui Canadian Securities Administrators (CSA)—un’organizzazione ombrello che coordina le regole in tutte le province—e su un nuovo potente organismo autoregolamentato: CIRO.

Entra CIRO: Il nuovo sceriffo in città

Il 1° gennaio 2023, si è verificata una massiccia consolidazione. L’Investment Industry Regulatory Organization of Canada (IIROC) e la Mutual Fund Dealers Association (MFDA) si sono fuse per creare la Canadian Investment Regulatory Organization (CIRO).

Per l’industria delle criptovalute, CIRO è ora l’entità più critica da tenere d’occhio. Nell’agosto 2024, la CSA ha annunciato che il periodo “interim” per le piattaforme crypto stava per terminare. Le nuove piattaforme di trading crypto (CTP) non possono più richiedere lo status di “Restricted Dealer”—una categoria temporanea usata durante la transizione. Invece, i nuovi entranti devono richiedere direttamente la piena adesione a CIRO come Investment Dealers.

Il quadro del “Restricted Dealer”

Il Canada ha adottato un approccio unico e rigido alla conformità crypto. Dopo il crollo di FTX, i regolatori canadesi hanno inasprito le misure, richiedendo a tutti gli exchange operanti di firmare i “Pre-Registration Undertakings” (PRU).

Questi impegni hanno imposto limiti severi sulla leva finanziaria, vietato la vendita di stablecoin (a meno che non siano specificamente approvate) e richiesto la segregazione degli asset dei clienti. Questa pressione normativa ha portato a una biforcazione del mercato:

  • The Exodus: I principali attori globali come Binance, KuCoin e Bybit si sono ritirati dal mercato canadese, citando l’impossibilità di soddisfare questi rigidi requisiti.
  • The Compliant: Piattaforme come Coinbase, Kraken e realtà locali come Newton e Bitbuy hanno accolto le normative, registrandosi come Restricted Dealer o come Investment Dealer a pieno titolo.

La bestia a 13 teste

Nonostante il coordinamento attraverso la CSA, il panorama normativo del Canada rimane frammentato. Un progetto crypto che desidera operare a livello nazionale deve presumibilmente rispettare le sfumature di 13 diverse giurisdizioni, sebbene il “Passport System” consenta solitamente a un’azienda di interagire con un “Principal Regulator” (come l’Ontario Securities Commission o la British Columbia Securities Commission) per ottenere l’accesso alle altre province.

Tuttavia, alcune province possono ancora divergere. Per esempio, nei primi giorni del quadro normativo crypto, l’Ontario Securities Commission (OSC) ha adottato un approccio di applicazione notevolmente più aggressivo rispetto ai suoi omologhi, infliggendo multe consistenti alle exchange straniere non conformi.

Guardando al futuro: Stablecoin

La prossima frontiera della regolamentazione canadese sono le stablecoin (spesso chiamate “Value-Referenced Crypto Assets”). Nel 2025, il governo federale ha introdotto una bozza di legge per regolamentare le stablecoin supportate da fiat, affidando la supervisione alla Bank of Canada. Questa mossa indica che, mentre i regolatori dei titoli si occupano delle piattaforme di trading, la banca centrale probabilmente vigilerà direttamente sugli asset di valuta digitale stessi.

Joshua Stoner è un professionista lavorativo multifacético. Ha un grande interesse per la rivoluzionaria tecnologia 'blockchain'.