Regolamentazione

La SEC avvia un’azione civile contro Sam Bankman-Fried nel dicembre 2022

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Questo articolo riporta gli sviluppi del 13 dicembre 2022 sul crollo di FTX. La Securities and Exchange Commission statunitense (SEC) ha avviato un’azione civile contro Sam Bankman-Fried, noto con le iniziali SBF, fondatore ed ex amministratore delegato della piattaforma, accusandolo di aver organizzato un piano per frodare gli investitori nel capitale di FTX Trading Ltd. Secondo il comunicato stampa della SEC, da almeno maggio 2019 FTX aveva raccolto oltre 1,8 miliardi di dollari dagli investitori azionari, compresi circa 1,1 miliardi da una novantina di investitori statunitensi. Questi 1,1 miliardi erano inclusi nel totale, non aggiuntivi.

La SEC sosteneva che Bankman-Fried avesse presentato FTX come una piattaforma sicura, dotata di controlli automatizzati dei rischi, mentre avrebbe condotto per diversi anni una frode per nascondere il trasferimento dei fondi dei clienti ad Alameda Research, il suo hedge fund e operatore di trading privato. La denuncia contestava anche il trattamento privilegiato riservato ad Alameda sulla piattaforma. Si trattava delle accuse civili formulate allora dalla SEC, distinte dal procedimento penale.

«Sosteniamo che Sam Bankman-Fried abbia costruito un castello di carte su fondamenta di inganni, dicendo agli investitori che era uno degli edifici più sicuri nel mondo delle criptovalute», dichiarò il presidente della SEC Gary Gensler. Il caso, aggiunse, doveva richiamare le piattaforme al rispetto della legislazione applicabile sui valori mobiliari.

«FTX operava dietro una facciata di legittimità creata da Bankman-Fried, vantando tra l’altro controlli di prim’ordine, un motore di rischio proprietario e il rispetto di principi di tutela degli investitori e di condizioni di servizio dettagliate. Ma, come sosteniamo nella denuncia, quella facciata non era soltanto sottile: era fraudolenta», dichiarò Gurbir S. Grewal, direttore della divisione della SEC responsabile dell’applicazione della legge.

Nelle prime fasi del crollo, Bankman-Fried aveva negato di aver commesso frodi e pubblicato messaggi rassicuranti sulle condizioni di FTX; alcuni furono poi cancellati. Nella sua prima intervista in diretta dopo il crollo, al DealBook Summit del 30 novembre 2022, parlò con Andrew Ross Sorkin della commistione tra i fondi dei clienti e Alameda. Negò di averla compiuta consapevolmente: era una dichiarazione difensiva, non un accertamento giudiziario.

Sam Bankman-Fried arrestato alle Bahamas

Bankman-Fried fu arrestato alle Bahamas il 12 dicembre 2022. L’ufficio del procuratore generale spiegò in un comunicato che l’arresto seguiva una notifica formale degli Stati Uniti relativa alle accuse penali e a una probabile richiesta di estradizione. L’arresto non significava che l’estradizione fosse già avvenuta.

Prima dell’annuncio dell’arresto, Bankman-Fried si era detto disponibile a testimoniare in collegamento video all’audizione della commissione per i servizi finanziari della Camera dei rappresentanti statunitense sul crollo di FTX, prevista per il 13 dicembre 2022. L’“oggi” del testo originale si riferiva a quella data.

Mandela è un entusiasta delle criptovalute dal 2017. Ama programmare e scrivere di tecnologie emergenti. Ha una comprensione approfondita della tecnologia del registro distribuito e dello stack tecnologico Web3. Gli piace ricercare nuovi progetti di criptovalute.