Asset digitali

Dopo il crollo di Terra: il nuovo token LUNA precipita dopo il lancio di maggio 2022

mm
Aggiungi Securities.io alle tue fonti preferite su Google
Informativa: Securities.io può ricevere un compenso quando utilizzi link a prodotti da noi recensiti. Ciò non influenza le nostre valutazioni editoriali. Non siamo un consulente finanziario registrato; queste non sono raccomandazioni di investimento. Leggi la nostra informativa sulle affiliazioni.

Terra 2.0, la nuova blockchain sviluppata con Terraform Labs, è entrata in funzione sabato 28 maggio 2022. Il lancio è seguito a una settimana di votazione in cui la proposta, secondo le informazioni diffuse allora, ha ottenuto circa il 65% dei voti. Il nuovo token LUNA è stato distribuito tramite airdrop ai titolari idonei di asset della vecchia catena, fra cui LUNA Classic (LUNC) e TerraClassicUSD (USTC). La vecchia catena è rimasta attiva come Terra Classic; la nuova è partita con un proprio blocco genesi e senza la stablecoin algoritmica UST.

La distribuzione si è basata sui saldi registrati nello snapshot precedente al collasso di Terra Classic al blocco 7544910, il 7 maggio 2022 alle 22:59:37 UTC+08:00, e nello snapshot successivo al blocco 7790000, il 27 maggio 2022 alle 00:38:08 UTC+08:00.

Una parte consistente delle assegnazioni era soggetta a vesting, ossia a uno sblocco graduale. Per i piccoli titolari di LUNA precedenti al collasso e diversi altri gruppi di beneficiari, il 30% era disponibile al lancio. Il restante 70% rimaneva bloccato per i primi sei mesi, per poi essere rilasciato gradualmente nell’arco di due anni. Le posizioni LUNA più grandi precedenti al collasso seguivano altri calendari, con un anno di blocco iniziale e successivo rilascio in due o quattro anni.

Gli exchange hanno sostenuto la nuova catena

La nuova rete Terra ha ricevuto il supporto dei principali exchange di criptovalute per la quotazione del nuovo LUNA e la gestione degli airdrop agli utenti colpiti dalla perdita della parità di UST con il dollaro. Huobi, che in seguito ha assunto il nome HTX, insieme a Binance, OKX, FTX, Bitfinex, Bybit, Gate.io, Bitrue e KuCoin aveva allora annunciato il sostegno alla quotazione e agli scambi del nuovo token.

Un inizio difficile per LUNA

Il nuovo LUNA ha però avuto un avvio debole sul mercato, difficilmente in linea con le speranze del fondatore di Terra, Do Kwon. Secondo i dati dell’epoca, poco dopo l’inizio degli scambi la quotazione ha raggiunto 19,54 dollari, prima di scendere bruscamente.

Andamento del prezzo LUNA/USD dopo il lancio di maggio 2022

Andamento del prezzo LUNA/USD dopo il lancio di maggio 2022

Alla pubblicazione, il 30 maggio 2022, il nuovo LUNA veniva scambiato a circa 6,08 dollari, meno di un terzo della quotazione iniziale citata. Anche il volume di scambi era sceso sotto la metà del precedente livello di 394,50 milioni di dollari. I dati CoinMarketCap riportati allora indicavano un volume sulle 24 ore di 129 milioni di dollari, in calo di circa il 66% rispetto al giorno precedente.

Terra approva la proposta di bruciare UST

Mentre l’attenzione si concentrava sulla nuova catena Terra, UST restava sulla vecchia rete Terra Classic. Nel tentativo di ridurne l’offerta circolante e recuperarne il valore, la governance della vecchia catena aveva approvato una proposta di governance per bruciare circa 1,4 miliardi di UST, equivalenti a circa l’11% della precedente offerta circolante.

Secondo le informazioni diffuse all’epoca, il 99,3% dei voti espressi sosteneva la proposta. La distruzione dei token sarebbe avvenuta in due fasi: circa 1 miliardo di UST del fondo comunitario sarebbe stato inviato al modulo Community Core Burn. Altri circa 371 milioni di UST sarebbero stati riportati da Ethereum a Terra tramite un bridge e poi bruciati da Terraform Labs.

L’obiettivo era allentare la pressione sulla parità di UST con il dollaro, rimuovendo i token in eccesso dalla circolazione più rapidamente rispetto al lento processo di distruzione continua.

Una grande scommessa? Fin dove può arrivare Terra 2.0?

Non tutti i membri della comunità sostenevano la decisione di lanciare una nuova catena Terra. I detrattori criticavano la scelta e alcuni respingevano pubblicamente Terra 2.0.

Billy Markus, cofondatore di Dogecoin e già critico di Terra e Do Kwon, aveva messo in dubbio la decisione di lanciare Luna 2.0, descrivendo gli utenti intenzionati ad aderire alla nuova rete come una dimostrazione perfetta di “quanto siano davvero stupidi i giocatori d’azzardo crypto”.

Markus aveva già discusso pubblicamente con Do Kwon, accusandolo di creare soltanto strutture adatte alla propria bolla.

Il miliardario e investitore in criptovalute Mark Cuban era un’altra figura nota che prendeva le distanze da Terra 2.0.

L’investitore noto per Shark Tank era scettico sulla nuova catena e aveva detto a Fortune che non avrebbe investito nel progetto. Cuban aveva inoltre affermato di non aver mai posseduto UST o il vecchio LUNA e di aver rifiutato in passato un’opportunità di investimento in Anchor Protocol, il protocollo di prestiti e depositi della rete Terra.

Il suo argomento?

“Investire in criptovalute è come investire in qualsiasi altra attività. Si valuta se il prodotto o servizio è sostenibile.”

Sam è uno specialista di contenuti finanziari con un grande interesse per lo spazio blockchain. Ha lavorato con diverse società e testate giornalistiche nei settori Finanza e Sicurezza informatica.