Titoli digitali
Aggiornamento di maggio 2022: Securitize e il fondo VC previsto da $500 milioni, Polymath e altro
All’inizio della settimana del 27 maggio 2022 abbiamo presentato un nuovo fondo da 4,5 miliardi di dollari istituito da Andreessen Horowitz. L’analisi descriveva come i mercati ribassisti possano offrire spazio per sviluppare servizi e tecnologie. Nello stesso periodo, diverse società attive nei titoli digitali annunciavano collaborazioni e finanziamenti. Seguono alcuni esempi, a partire da Securitize.
Securitize contribuirà alla tokenizzazione del fondo VC di Nemesis Technologies
Nel maggio 2022 Nemesis Technologies annunciava un fondo di venture capital previsto da 500 milioni di dollari, con Securitize nel ruolo di agente di trasferimento registrato e fornitore dei servizi di tokenizzazione. Secondo Nemesis, il fondo avrebbe operato a livello globale, anche da Tokyo, Abu Dhabi e Londra, concentrandosi sui settori e sulle tecnologie elencati di seguito. La società prevedeva che sarebbe diventato «uno dei maggiori fondi di venture capital tokenizzati al mondo entro il primo trimestre del 2023». Era un obiettivo annunciato, non la conferma che l’intero importo fosse già stato raccolto.
- Biomedicina
- Tecnologie di cattura del carbonio
- Energia pulita
- Sicurezza informatica
- Filiera digitalizzata
- Robotica
Eiji Kobayashi, allora responsabile di Securitize Japan, descriveva la tokenizzazione come un cambiamento nel modo di investire. Secondo lui, il processo stava «aprendo un accesso nuovo e più ampio a opportunità che spaziano dai fondi di venture capital alle partecipazioni in imprese private e agli immobili. Emettere e gestire quote sulla blockchain è più efficiente e meno costoso rispetto alla carta e consente l’accesso a più investitori, soprattutto quelli nativi digitali. Ci aspettiamo che molte altre imprese in Giappone, negli Stati Uniti e nel mondo adottino la tokenizzazione nei prossimi mesi e anni».

Fonte: Twitter @Securitize
Il ruolo di Securitize come agente di trasferimento nella tokenizzazione del fondo era stato affrontato anche nella nostra serie di interviste, durante un colloquio con Tal Elyashiv, cofondatore e managing partner di SPiCE VC. Securitize faceva parte del portafoglio di SPiCE Fund I. Elyashiv illustrava alcuni sviluppi della società:
«Securitize crea valore ampliando la propria presenza e sviluppando strategicamente una vasta gamma di servizi complementari per la tokenizzazione. Tra questi figurano le attività di agente di trasferimento e broker-dealer, il lancio del mercato di titoli digitali Securitize Markets e una posizione importante nel mercato giapponese attraverso l’acquisizione di BUIDL.»
Upstream annuncia un nuovo ambasciatore del marchio
Upstream, piattaforma per titoli digitali e NFT, annunciava il 24 maggio 2022 un noto nuovo ambasciatore del marchio. Dominique Wilkins, leggenda NBA e membro della Hall of Fame, allora vicepresidente per il basket degli Atlanta Hawks, entrava in Upstream come ambasciatore strategico del marchio.

Fonte: Twitter @UpstreamXchange
In questo ruolo Wilkins avrebbe «consigliato atleti e altri personaggi pubblici su come sfruttare il proprio marchio personale per finanziare le loro iniziative attraverso NFT dedicati al coinvolgimento dei tifosi, supportati dalla piattaforma che Upstream descriveva come ecologica».
Brickken presenta strumenti per la tokenizzazione
Mentre Securitize lavorava alla tokenizzazione di importanti fondi di venture capital, nuovi operatori cercavano di affermarsi nello stesso settore.
Un esempio era Brickken. La società dichiarava di aver completato una prevendita privata di token da 2 milioni di dollari e indicava che avrebbe fornito «un protocollo di tokenizzazione e un’interfaccia che consentano alle imprese di esplorare la creazione di partecipazioni azionarie sulla blockchain a partire da attività tradizionali».
Brickken annunciava inoltre l’intenzione di introdurre il proprio token BKN nei mesi successivi, per sostenere le attività di tokenizzazione delle imprese. L’articolo non forniva ulteriori dettagli sulla struttura precisa del token. Il token della piattaforma BKN va distinto dalle azioni o dalle altre attività che le imprese tokenizzano tramite il servizio.
Edwin Mata, CEO di Brickken, descriveva così la propria visione: «Crediamo che il futuro delle imprese e della proprietà societaria sia sulla blockchain. Brickken offre alle aziende di ogni dimensione un luogo per cambiare il modo di affrontare la raccolta di fondi e l’amministrazione. Avvicinandoci alla quotazione del nostro token, vogliamo mostrare che esiste un’alternativa agli ostacoli tradizionali nel sostenere un’impresa.»
Il round di Oasis Pro riceve richieste superiori all’importo previsto
Con una «missione di collegare finanza tradizionale, blockchain e finanza decentralizzata», Oasis Pro aveva progetti ambiziosi. Il 12 maggio 2022 la capogruppo Oasis Pro Inc. annunciava un finanziamento di serie A superiore a 27 milioni di dollari. Anche la controllata Oasis Pro Markets avrebbe beneficiato della raccolta.

Fonte: Twitter @Oasis_Pro_Inc
Il round, con richieste di partecipazione superiori all’importo previsto, era guidato da UDHC. Tra gli investitori e gli altri partecipanti figuravano:
- Blizzard the Avalanche Fund
- Gate Ventures
- Inveniam
- LedgerPrime
- Mirae Asset Venture Investment
- Redwood Trust
- StableNode
- TrustLabs
- UDHC
Secondo la società, il capitale sarebbe servito ad ampliare il team, la tecnologia e le attività internazionali.
Security Token Group conclude la serie A
Il 18 maggio 2022 Security Token Group (STG) annunciava la chiusura di una serie A da 3 milioni di dollari. La società intendeva usare il capitale per «ampliare le altre aree di attività».
Il round era guidato da Blue Bay Ventures. Blizzard Fund (Avalanche), Exodus e figure di spicco della comunità #miamitech partecipavano come investitori strategici; non erano tutti co-leader del finanziamento.
JP Richardson, CEO di Exodus, spiegava l’investimento della propria società: «Security Token Group continua a innovare fin dagli inizi del settore dei titoli tokenizzati. Siamo entusiasti di lavorare a stretto contatto con il team per promuovere l’adozione dei titoli digitali. Questi strumenti offrono grandi opportunità per trasformare i mercati dei capitali e creare soluzioni finanziarie più efficienti.»
Il breve volume di Polymath
Nonostante questi sviluppi aziendali, rimanevano ostacoli importanti alla diffusione dei titoli digitali. Secondo l’articolo, Polymath aveva chiesto ad alcuni operatori del settore quale barriera fosse prioritario superare.

Fonte: Twitter @PolymathNetwork
Le opinioni raccolte indicavano opportunità per migliorare efficienza, trasparenza e liquidità, riducendo i costi. Il modo di realizzare queste possibilità restava oggetto di confronto, con approcci diversi allo sviluppo del settore.
Seguono alcune brevi dichiarazioni che, secondo l’articolo originale, riassumevano diversi punti di vista nel volume di Polymath.
Jonathan Galea, allora CEO di BCAS: «Dobbiamo smettere di discutere sulle clausole scritte in piccolo».
Claus Skaaning, allora CEO di DigiShares: «La regolamentazione deve recuperare terreno e i grandi operatori devono partecipare».
Mike Kessler, allora CEO di Tokenise: «Gli intermediari hanno bisogno dell’infrastruttura giusta per supportare i titoli tokenizzati».
La prospettiva delineata nell’articolo del maggio 2022 era che i titoli digitali potessero diventare di uso comune. Polymath, Securitize e le altre imprese citate cercavano di gettare le basi per una finanza sempre più digitalizzata. Si trattava di una visione del futuro, non di un esito certo.












