Asset digitali
Helium raggiunge 500.000 hotspot: attenzione al prezzo di HNT

Nel febbraio 2022 Helium attirava attenzione per la rapida crescita della sua rete di hotspot. Secondo l’articolo, la rete wireless decentralizzata comprendeva oltre 500.000 hotspot. Il dato indicava dispositivi, non necessariamente 500.000 proprietari diversi: una persona poteva gestire più hotspot.
L’articolo descriveva una forte espansione nei primi due anni. La previsione riportata allora era di aggiungere altri 500.000 hotspot nei sei mesi successivi, raggiungendo il milione nell’estate del 2022. Si trattava di una previsione, non di un traguardo già raggiunto.
Questa crescita portava gli analisti a chiedersi se anche l’interesse per HNT e il prezzo del token potessero aumentare sensibilmente.
Come funziona Helium?
Gli hotspot si collegano alla corrente e a Internet e offrono copertura LoRaWAN ai dispositivi dell’Internet delle cose, come i sensori. Non estendono il normale Wi-Fi. Il segnale radio può coprire un’area ampia, a seconda dell’ambiente e dell’installazione, anche dove la copertura cellulare è limitata.
Nel modello Helium del 2022, i gestori degli hotspot potevano ottenere HNT contribuendo alla rete. Il modello burn-and-mint equilibrium collega HNT ai Data Credits (DC), usati per pagare l’utilizzo della rete.
Un Data Credit equivale a 0,00001 dollari statunitensi. Il trasferimento di dati IoT viene conteggiato per messaggio in incrementi di 24 byte di dati applicativi, non alla tariffa di 0,0001 dollari per byte. Per creare DC si brucia HNT. La distruzione rimuove HNT dall’offerta, ma l’offerta totale dipende anche dalle nuove emissioni. Il meccanismo da solo non garantisce un aumento del prezzo.
Il potenziale di Helium secondo Sean Farrell
Secondo l’articolo, Sean Farrell, che allora si occupava della strategia per gli asset digitali di Fundstrat Global Advisors, riteneva che gli investitori potessero sottovalutare le possibilità di crescita di Helium e la sua capacità di sottrarre quote ai fornitori tradizionali di connettività wireless. L’articolo del 18 febbraio 2022 riportava un calo di HNT del 32% in tre mesi, un intervallo di prezzo tra 20 e 40 dollari dall’inizio dell’anno e un precedente massimo di 54,81 dollari nel novembre 2021.
Secondo l’articolo, Farrell si aspettava che detenere HNT potesse diventare più interessante che possedere azioni di un fornitore di connettività wireless. Paragonava Helium a T-Mobile, descritta nel testo come il fornitore della più grande rete 5G. Le valutazioni indicate erano superiori a 150 miliardi di dollari per T-Mobile e pari a 2,9 miliardi per HNT. Quest’ultima cifra era la capitalizzazione dei token, non di azioni Helium. Farrell riteneva il confronto limitato perché i costi dell’hardware erano distribuiti tra gli utenti di Helium.
L’articolo riportava la valutazione positiva di Farrell sulle dimensioni potenziali del mercato. Discuteva inoltre l’accesso degli investitori statunitensi e l’incertezza sulle norme in materia di titoli come possibili fattori per il prezzo. Erano aspettative e preoccupazioni di quel periodo.
Gary Gensler, allora presidente della SEC statunitense, aveva sottolineato l’importanza dell’aspettativa di profitto legata al lavoro altrui. L’analisi storica di Howey per un contratto d’investimento considera un investimento in un’impresa comune con una ragionevole aspettativa di profitti derivanti dagli sforzi di altri. La valutazione dipende dall’offerta e dalla transazione concreta, non soltanto da una definizione generale di strumenti finanziari negoziabili.
Secondo l’articolo, Farrell temeva che una classificazione delle transazioni in HNT come titoli potesse limitarne l’accesso sulle piattaforme statunitensi. Il testo riportava la sua preoccupazione, non una decisione definitiva della SEC su HNT.
Per approfondire, leggi la nostra guida agli investimenti in Helium.












