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Helium (HNT): quasi 540.000 hotspot LoRaWAN registrati a inizio 2022

Helium (HNT) pubblicò all’inizio di febbraio 2022 un aggiornamento sulla crescita della propria rete di hotspot. L’articolo descrive quel traguardo storico e le quotazioni di allora, non la dimensione attuale della rete.
Secondo l’originario annuncio su Twitter, risultavano registrati quasi 540.000 hotspot, destinati a fornire copertura LoRaWAN e a ricevere allora ricompense HNT. La registrazione non significa che fossero tutti contemporaneamente online o capaci di fornire copertura utile.
Ciò ha una grande importanza per il progetto, poiché il suo obiettivo è diventare una rete decentralizzata di grandi dimensioni, alimentata da blockchain, per i dispositivi Internet of Things.
Il progetto usa LoRa, la tecnologia radio per comunicazioni a lunga distanza. LoRaWAN è invece il protocollo di rete che permette a dispositivi IoT compatibili di inviare piccoli messaggi con basso consumo energetico. I due termini non sono equivalenti.
La rete di Helium spiegata
Reti cellulari e LoRaWAN possono entrambe trasportare dati IoT, ma hanno caratteristiche diverse. LoRaWAN è adatta a piccoli pacchetti e bassi consumi, per esempio nei sensori a batteria. Portata e costi dipendono da antenne, terreno, piano delle frequenze, collocazione e applicazione. Non è garantita la stessa portata delle reti cellulari a un costo sempre inferiore.
Una rete LoRaWAN locale può integrare la connettività dove la copertura cellulare manca o non è adatta. Non sostituisce in generale Internet mobile a banda larga e richiede comunque una connessione per inoltrare i messaggi.
I partecipanti possono installare un hotspot Helium compatibile come gateway. Questo riceve messaggi LoRaWAN entro la propria portata e li inoltra tramite una connessione IP, per esempio una rete domestica con accesso a Internet, all’infrastruttura di rete. La copertura effettiva dipende da posizione, ricezione e disponibilità.
Un dispositivo trasmette un messaggio LoRaWAN che può essere ricevuto da uno o più hotspot nel raggio di copertura; non sceglie necessariamente soltanto quello più vicino. I gateway inoltrano il messaggio via Internet al server di rete e all’applicazione appropriati.
Un numero sufficiente di hotspot funzionanti e ben collocati può migliorare la copertura. Il contenuto dei messaggi IoT è però cifrato e destinato all’applicazione autorizzata. Il passaggio su Internet non rende automaticamente pubblici a chiunque i dati dei sensori.
I quasi 540.000 hotspot registrati erano il traguardo di crescita annunciato all’inizio di febbraio 2022. Contavano anche hotspot attivi, distribuzione geografica e traffico effettivo: il numero di registrazioni da solo non dimostrava copertura ovunque.
Come ha reagito il prezzo?
L’articolo originale non osservava un evidente rialzo legato all’annuncio; questo non stabilisce da solo un rapporto causale. La descrizione riportava un avvicinamento a 45 dollari all’inizio del 2022, dopo un precedente picco indicato a 52,7 dollari e una discesa a 26 dollari a fine 2021. I 52,7 dollari restano qui un’osservazione del testo originario, non un record di mercato verificato indipendentemente. Il testo descriveva poi una resistenza a 45 dollari, un supporto a 32,5 dollari e un minimo di 20 dollari il 24 gennaio 2022.
La descrizione storica citava 29,5 dollari il 26 gennaio e oscillazioni fra 29 e 26,5 dollari a fine gennaio e inizio febbraio 2022. Nelle 24 ore precedenti la pubblicazione, il prezzo sarebbe sceso dell’8,5% a 24,5 dollari e al momento della stesura sarebbe stato circa 24,9 dollari. Sono dati riportati allora, non quotazioni attuali.
Per approfondire, consulta la nostra guida Investire in Helium.












