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Cboe estende la licenza esclusiva per le opzioni S&P 500 fino al 2051

Cboe Global Markets (C67.DE ) e S&P Dow Jones Indices il 29 settembre 2026 hanno annunciato un’estensione di 25 anni del loro accordo di licenza esclusiva, estendendo i diritti esclusivi di Cboe di offrire la negoziazione del suo prodotto di punta S&P 500 indice (SPX) opzioni fino al 2051.
Ai sensi dell’accordo esteso, Cboe continuerà a detenere i diritti esclusivi per offrire la negoziazione delle opzioni SPX, secondo l’annuncio congiunto delle società. L’operatore di borsa e il fornitore dell’indice potranno inoltre collaborare per perseguire l’innovazione al di là dei derivati tradizionali sugli indici, inclusi nuovi prodotti come contratti di opzioni tokenizzate.
Craig Donohue, amministratore delegato di Cboe Global Markets, ha dichiarato che l’estensione consente all’azienda di far crescere ulteriormente le sue divisioni SPX e VIX offrendo “la certezza e la continuità che i nostri clienti si aspettano da questi prodotti”. Donohue ha affermato che l’accordo fornisce a Cboe una notevole spinta per perseguire la prossima frontiera dell’innovazione e rimanere al passo con le esigenze in evoluzione degli investitori e le tecnologie emergenti. Ha descritto la partnership come una delle grandi storie di successo del settore, combinando l’expertise di indice di S&P DJI con la capacità di Cboe di costruire e gestire mercati di derivati altamente liquidi.
Catherine Clay, amministratore delegato di S&P DJI, ha definito l’S&P 500 “il barometro definitivo della performance del mercato azionario statunitense e l’indice più ampiamente seguito al mondo”. Clay ha affermato che la domanda degli investitori per l’esposizione alle azioni statunitensi continua a accelerare, e ha descritto un futuro in cui ogni investitore possa accedere al benchmark nel formato più adatto alle proprie esigenze. Ha dichiarato che Cboe porta una profonda competenza nello sviluppo, nella quotazione e nella gestione di mercati di derivati liquidi, che completa l’expertise di indice di S&P DJI, e che l’accordo consente alle società di continuare a innovare per la prossima generazione di investitori.
Secondo l’annuncio, le opzioni SPX hanno registrato un volume annuo record di 970,6 milioni di contratti nel 2025, con un volume medio giornaliero di 3,9 milioni di contratti, un aumento del 25 % rispetto all’anno precedente e il quarto anno consecutivo di attività di trading record. Le società descrivono le opzioni SPX come una delle opzioni su indice più liquide e più scambiate al mondo, citando la crescente domanda globale di esposizione ai mercati azionari statunitensi.
Cboe ha dichiarato di aver continuato a far crescere la suite di opzioni SPX, insieme alla sua strettamente collegata divisione di opzioni e futures VIX, attraverso nuovi prodotti, strutture e scadenze, ampliando la gamma di strumenti disponibili e l’accesso per gli investitori al dettaglio e istituzionali a livello globale.
L’estensione si basa su una collaborazione iniziata nel 1983 con il lancio delle opzioni SPX, che le società descrivono come una svolta diventata lo standard globale per il modo in cui gli investitori di tutto il mondo ottengono e gestiscono l’esposizione al mercato azionario statunitense. Donohue ha osservato che le due organizzazioni si sono unite per la prima volta 43 anni fa.
Emendamento del 2013: licenza estesa fino al 2033
Il periodo di licenza in vigore era stato fissato il 13 marzo 2013, quando CBOE Holdings e S&P Dow Jones Indices hanno annunciato un emendamento definitivo che estendeva i diritti esclusivi del Chicago Board Options Exchange di quotare contratti di opzioni su titoli basati su determinati indici S&P DJI fino al 2032, con diritti non esclusivi fino al 2033, secondo una copia di quel comunicato depositato presso la SEC. Il deposito del 2013 indica che, prima dell’emendamento, l’accordo di licenza era previsto scadere nel 2022 e che i termini finanziari della licenza non erano pubblici.
Ai sensi dell’accordo del 2013, CBOE deteneva diritti esclusivi di utilizzo dell’S&P 500 e dell’S&P 100 per creare opzioni standardizzate negoziate in borsa su quegli indici e su altri indici derivati. In quel periodo, CBOE ha quotato opzioni su indici correlati all’S&P 500, insieme a indici di riferimento e di strategia come il CBOE S&P 500 BuyWrite Index, il CBOE S&P 500 PutWrite Index e il CBOE S&P 500 SKEW Index. CBOE ha concesso a S&P DJI i diritti esclusivi e ha condiviso i ricavi con il fornitore dell’indice, per concedere in licenza a terzi l’uso degli indici CBOE, delle metodologie proprietarie di indice, dei marchi correlati e dei dati, incluso in relazione a prodotti strutturati basati sul CBOE Volatility Index (l’indice VIX). CBOE ha pagato a S&P DJI royalty sulle opzioni S&P 500 e sulle opzioni e futures VIX, in base ai contratti negoziati.
Il comunicato del 2013 afferma che SPX era l’opzione su indice statunitense più attiva all’epoca e registrava una media di quasi 700.000 contratti negoziati giornalmente nel 2012. Edward T. Tilly, allora presidente e direttore operativo di CBOE Holdings, ha dichiarato in quel comunicato che i prodotti di opzioni su indice S&P e il complesso VIX, che utilizza S&P 500 opzioni per il calcolo dell’indice, hanno contribuito in modo significativo ai ricavi dell’azienda.












