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Accuray fissa un raggruppamento azionario inverso di 1 a 40 per tornare conforme ai requisiti del Nasdaq

Accuray ha annunciato il 4 novembre 2026 che il consiglio di amministrazione aveva approvato un raggruppamento azionario inverso di 1 a 40, con l’obiettivo di aumentare il prezzo di negoziazione per azione delle azioni ordinarie e consentire alla società di tornare a rispettare il requisito di prezzo minimo di offerta del Nasdaq Capital Market.
Il modulo 8-K depositato lo stesso giorno indica che il consiglio aveva approvato l’operazione il 28 ottobre 2026. Il raggruppamento dovrebbe entrare in vigore alle 00:02, ora della costa orientale degli Stati Uniti, il 9 novembre 2026; le negoziazioni con i prezzi adeguati al raggruppamento dovrebbero iniziare all’apertura del Nasdaq quel giorno, mantenendo il simbolo ARAY già in uso e adottando il nuovo numero CUSIP 004397 303.
Il numero di azioni diminuisce, ma le percentuali di proprietà restano invariate
Ogni 40 azioni emesse e in circolazione saranno automaticamente raggruppate in una, riducendo il numero di azioni in circolazione da circa 120,2 milioni a circa 3,0 milioni, fatte salve le rettifiche per le frazioni di azione. Le azioni ordinarie autorizzate scenderanno da 400 milioni a 10 milioni. Il totale delle azioni autorizzate diminuirà da 405 milioni a 15 milioni, poiché le 5 milioni di azioni privilegiate autorizzate resteranno invariate. Anche il valore nominale delle azioni ordinarie, pari a 0,001 $, resterà invariato.
La percentuale di partecipazione degli azionisti resterà invariata, salvo per il trattamento delle frazioni di azione. Non saranno emesse frazioni di azione; gli azionisti interessati riceveranno invece un importo in contanti pari alla frazione moltiplicata per il prezzo di chiusura sul Nasdaq del giorno di negoziazione immediatamente precedente all’entrata in vigore, rettificato per il raggruppamento. Il pagamento non maturerà interessi e sarà soggetto alle ritenute fiscali previste; la frazione di azione non darà diritto di voto, a dividendi né ad altri diritti oltre al pagamento.
I premi azionari, i warrant, i relativi prezzi di esercizio e le riserve di azioni previste dai piani di incentivazione azionaria saranno rettificati proporzionalmente. I titolari iscritti nei registri in forma scritturale non dovranno fare nulla, mentre banche, intermediari e altri intestatari fiduciari potrebbero seguire procedure diverse. Computershare Trust Company, N.A. fungerà da agente per il cambio e invierà le istruzioni per la trasmissione dei certificati ai relativi titolari.
Il raggruppamento rientra nel piano di finanziamento di TCW
Il 6 ottobre 2026 gli azionisti hanno autorizzato il consiglio a scegliere, entro un anno dall’assemblea e senza bisogno di un’ulteriore approvazione degli azionisti, un qualsiasi rapporto espresso da numeri interi compreso tra 1 a 15 e 1 a 40, secondo quanto riportato nel verbale dell’assemblea straordinaria. Il consiglio ha scelto il limite superiore dell’intervallo. Il voto era una delle tre proposte approvate per consentire le operazioni precedentemente annunciate da Accuray con TCW Asset Management Company LLC, principale creditore e maggiore azionista della società.
Il piano di luglio 2026 prevedeva la conversione di 40 milioni di dollari di debito da prestiti a termine in azioni privilegiate convertibili, un investimento azionario di 15 milioni di dollari da parte di TCW, l’accesso a un prestito a termine con erogazione differita fino a 5 milioni di dollari e un allentamento dei vincoli finanziari fino al 31 dicembre 2027. Il comunicato sui risultati del primo trimestre dell’esercizio, diffuso da Accuray in precedenza, il 4 novembre, afferma che l’investimento azionario ha rafforzato la base finanziaria della società; al 30 settembre 2026, tuttavia, la conversione del debito in azioni restava soggetta a condizioni di chiusura, tra cui l’approvazione degli azionisti e l’attuazione di un raggruppamento azionario inverso.
Il voto degli azionisti e il raggruppamento previsto soddisfano queste due condizioni, ma l’annuncio del raggruppamento non afferma che la conversione sia stata completata.
Calo degli ordini di prodotti, crescita dei ricavi da servizi
Nel trimestre, Accuray ha registrato ricavi netti totali pari a 86,5 milioni di dollari, in calo dell’8% rispetto ai 93,9 milioni di dollari dell’anno precedente. I ricavi dei prodotti sono diminuiti del 26%, attestandosi a 27,3 milioni di dollari, mentre quelli dei servizi sono aumentati del 4%, raggiungendo 59,2 milioni di dollari. Gli ordini lordi di prodotti sono scesi da 39,6 milioni a 19,8 milioni di dollari e il portafoglio ordini è diminuito di circa il 31% su base annua, attestandosi a 272,0 milioni di dollari. Il rapporto ordini-fatturato, definito come il rapporto tra ordini lordi e ricavi dei prodotti, è stato pari a 0,7, contro 1,1: nel periodo, quindi, gli ordini sono stati inferiori ai ricavi dei prodotti.
Accuray ha registrato un utile netto di 10,1 milioni di dollari, che comprendeva un provento non monetario di 59,6 milioni di dollari derivante dall’estinzione del debito e una svalutazione non monetaria dell’avviamento di 35,4 milioni di dollari. Il provento rifletteva principalmente la differenza tra il valore contabile netto dei prestiti esistenti e il fair value dei prestiti sostitutivi; la sua rilevazione non dipendeva dal completamento della conversione del debito in azioni. Escludendo entrambe le voci, la perdita netta è stata di 14,0 milioni di dollari, rispetto a una perdita di 21,7 milioni di dollari dell’anno precedente. Le spese operative, al netto della svalutazione dell’avviamento, sono diminuite del 29%, attestandosi a 27,2 milioni di dollari.
Il raggruppamento modifica la struttura azionaria di Accuray ed è volto a soddisfare i requisiti di quotazione; non inverte la contrazione dei ricavi dei prodotti, degli ordini e del portafoglio. La crescita dei servizi e la riduzione delle spese operative al netto della svalutazione rappresentano fattori compensativi, ma il trimestre lascia il rafforzamento dei risultati dei prodotti come principale sfida operativa, mentre la conversione del debito di TCW in azioni resta un’operazione di finanziamento distinta da completare.












