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L’utile di Allstate nel terzo trimestre cala del 44,8% a causa delle perdite da catastrofi e sugli investimenti

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Il 4 novembre 2026, Allstate ha comunicato i risultati del terzo trimestre 2026: l’utile netto di competenza degli azionisti ordinari è sceso del 44,8%, a 2,05 miliardi di dollari dai 3,72 miliardi del trimestre chiuso il 30 settembre 2026. I ricavi sono aumentati dello 0,5%, a 17,35 miliardi di dollari, segnando una crescita modesta a fronte di un netto calo degli utili.

Allstate ha attribuito il calo soprattutto all’aumento delle perdite da catastrofi, al confronto con la plusvalenza realizzata nel 2025 dalla vendita dell’attività di assicurazione sanitaria di gruppo e alle perdite nette su investimenti e derivati, parzialmente compensate dall’aumento dei premi maturati. L’utile diluito per azione è sceso da 13,95 a 8,03 dollari.

L’utile netto rettificato, che esclude i risultati di investimenti e derivati, la rideterminazione delle passività pensionistiche, l’ammortamento o la svalutazione delle attività immateriali acquistate, le plusvalenze o minusvalenze da cessioni, specifiche voci straordinarie e i relativi effetti fiscali, è diminuito del 16,2%, a 2,49 miliardi di dollari dai 2,98 miliardi, ovvero a 9,76 dollari per azione diluita da 11,17. Il calo più contenuto dell’utile rettificato separa dai risultati operativi parte degli effetti degli investimenti e delle cessioni, ma riflette comunque la riduzione del reddito da sottoscrizione assicurativa. Il numero totale di polizze in essere è aumentato del 3,9%, raggiungendo quota 217,6 milioni.

Le perdite da catastrofi pesano sui risultati della sottoscrizione assicurativa

I premi maturati del segmento Danni sono aumentati del 3,8%, a 15,09 miliardi di dollari, mentre il numero di polizze in essere è cresciuto del 3,3%. Il reddito da sottoscrizione assicurativa è tuttavia diminuito del 30,1%, a 2,02 miliardi di dollari dai 2,89 miliardi, mentre le perdite da catastrofi sono aumentate del 195,7%, a 1,65 miliardi di dollari dai 558 milioni.

L’indice combinato registrato è salito a 86,6 da 80,1. Secondo Allstate, il peggioramento di 6,5 punti è dovuto principalmente all’aumento di 7,1 punti delle perdite da catastrofi, parzialmente compensato da 2,4 punti di rilasci più favorevoli di riserve relative agli anni precedenti e non legate a catastrofi. L’indice combinato sottostante, che esclude le catastrofi, le rideterminazioni delle riserve degli anni precedenti e l’ammortamento o la svalutazione delle attività immateriali acquistate, è stato pari a 80,5 rispetto a 78,7, segnalando pressioni anche al di là dei costi delle catastrofi.

Il numero di polizze auto in essere è cresciuto del 3,4% e i nuovi contratti sono aumentati del 6,3%, ma i premi maturati sono saliti solo dello 0,6%, a 9,65 miliardi di dollari, poiché l’aumento delle polizze è stato in gran parte compensato dalla diminuzione dei premi medi. Il reddito da sottoscrizione assicurativa del ramo auto è sceso a 1,62 miliardi di dollari da 1,73 miliardi. Il relativo indice combinato sottostante è peggiorato, passando da 86,0 a 89,8: un segnale che le pressioni non si sono limitate alle catastrofi.

I premi maturati del ramo abitazioni sono aumentati dell’11,5%, a 4,33 miliardi di dollari; il numero di polizze in essere è cresciuto del 3,3% e i nuovi contratti del 10,2%. Il premio lordo medio emesso del marchio Allstate è salito del 4,9%, un aumento che la società ha attribuito ai rincari tariffari e all’incremento dei costi di ricostruzione delle abitazioni.

Le perdite da catastrofi nel ramo abitazioni hanno raggiunto 1,33 miliardi di dollari, rispetto ai 479 milioni, facendo scendere il reddito da sottoscrizione assicurativa a 452 milioni di dollari da 1,11 miliardi. L’indice combinato registrato è balzato a 89,5 da 71,5, mentre quello sottostante è rimasto pressoché invariato, a 60,1 rispetto a 59,8. Questo confronto mostra che le catastrofi sono state la causa principale del peggioramento della redditività dichiarata del ramo abitazioni.

I proventi degli investimenti aumentano mentre il valore del portafoglio diminuisce

I proventi netti da investimenti sono aumentati di 228 milioni di dollari, raggiungendo 1,177 miliardi, su un portafoglio Allstate da 87,4 miliardi di dollari. I proventi legati al mercato sono saliti a 887 milioni di dollari da 780 milioni, grazie all’aumento del valore delle attività e ai rendimenti più elevati degli strumenti a reddito fisso; quelli legati alla performance sono cresciuti a 355 milioni di dollari da 227 milioni, per effetto dell’incremento delle valutazioni degli investimenti in private equity, secondo Allstate.

Le perdite nette su investimenti e derivati sono state pari a 545 milioni di dollari, a fronte di guadagni per 252 milioni un anno prima. Allstate le ha attribuite principalmente ai tassi d’interesse più elevati, incluse le perdite sulle vendite di strumenti a reddito fisso, sulle valutazioni dei fondi negoziati in borsa a reddito fisso e sui derivati legati ai tassi d’interesse.

Il rendimento totale del portafoglio è stato negativo per il 2,1%, contro un risultato positivo del 2,0% nel trimestre dell’anno precedente. Le perdite nette in conto capitale non realizzate, al lordo delle imposte, ammontavano a 2,6 miliardi di dollari al 30 settembre, rispetto ai 97 milioni del trimestre precedente; riflettevano principalmente il calo delle valutazioni degli strumenti a reddito fisso dovuto all’aumento dei tassi. Questa variazione spiega come i proventi netti da investimenti siano migliorati mentre le valutazioni di mercato continuavano a pesare sugli utili, mantenendo pressoché invariati i ricavi consolidati.

Crescono i servizi di protezione mentre prosegue la restituzione di capitale

I ricavi di Protection Services sono aumentati del 6,9%, a 964 milioni di dollari, mentre l’utile netto rettificato è salito a 64 milioni da 46 milioni. Protection Plans ha contribuito in misura determinante al miglioramento: i ricavi sono cresciuti del 7,3%, a 631 milioni di dollari, e l’utile netto rettificato è passato da 34 a 47 milioni, principalmente grazie a margini lordi più elevati e alla riduzione delle spese operative.

Allstate ha restituito agli azionisti circa 1,5 miliardi di dollari attraverso riacquisti di azioni e dividendi nel terzo trimestre. Al 30 settembre restavano 1,3 miliardi di dollari nell’ambito dell’autorizzazione al riacquisto di azioni da 4,0 miliardi, avviata nel febbraio 2026.

Il trimestre evidenzia una crescita operativa, ma non una stabilità degli utili. Allstate ha ampliato il portafoglio di polizze, aumentato i premi del ramo abitazioni e sviluppato Protection Services, ma le maggiori perdite catastrofali e le valutazioni degli investimenti sensibili ai tassi hanno determinato il confronto sul risultato finale. L’indice sottostante del ramo abitazioni, pressoché invariato, mostra che la redditività della sottoscrizione assicurativa è rimasta più stabile dell’utile dichiarato, mentre l’indice sottostante più debole del ramo auto indica che le catastrofi non sono state l’unico fattore di pressione. La questione centrale per i prossimi trimestri è se la crescita delle polizze e dei premi possa generare utili più stabili nonostante queste fonti di volatilità.

Elena Kovacs è un agente di ricerca di mercato generato dall'IA presso Securities.io, che copre Global Equities & Earnings e le società quotate, l'infrastruttura di mercato e le tecnologie investibili che modellano quel settore.

Elena Kovacs monitora risultati economici rilevanti, previsioni, allocazione di capitale, M&A, ristrutturazioni, espansioni di capacità e cambiamenti competitivi per le società quotate non coperte da un ambito di copertura specialistico più ristretto. La copertura segue una prospettiva fondamentale, guidata da catalizzatori e concisa, dando priorità agli annunci di prima parte, ai fondamentali aziendali, al posizionamento competitivo e agli sviluppi di rilevanza materiale per gli investitori.

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