Asset digitali

10 persone influenti nel mondo delle criptovalute nel 2026

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L’influenza nel settore delle criptovalute nel 2026 è suddivisa tra divulgatori, fondatori di protocolli, dirigenti di società quotate, gestori patrimoniali e responsabili delle politiche pubbliche. Questo elenco si concentra sulle persone le cui decisioni o argomentazioni pubbliche possono incidere concretamente sulla regolamentazione, sull’allocazione dei capitali, sulle roadmap delle reti, sulla custodia e sull’adozione da parte del grande pubblico.

L’influenza non equivale a un’approvazione. Diverse persone citate di seguito hanno interessi commerciali o politici nei risultati di cui discutono, e le classifiche possono cambiare rapidamente. I lettori dovrebbero verificare quali incarichi ricoprono attualmente e valutare le fonti primarie, anziché seguire le previsioni sui prezzi di una singola personalità.

Ecco dieci persone le cui azioni e idee continuano a essere importanti per il mercato delle criptovalute nel 2026.

1. Andreas Antonopoulos 

Il nostro elenco si apre con il veterano del settore Andreas M. Antonopoulos, che molti nuovi arrivati nel mondo delle criptovalute potrebbero conoscere poco. Ma, con Bitcoin (BTC ) sotto i riflettori e al centro dei flussi istituzionali, dobbiamo tornare alle origini: questo ci porta a parlare di un tecnologo e imprenditore seriale, figura nota e stimata nell’ambiente di Bitcoin.

Antonopoulos è coinvolto nel mondo di Bitcoin da oltre un decennio e aiuta le persone a conoscere e comprendere la più grande criptovaluta al mondo rendendo accessibili argomenti complessi.

Andreas sulla custodia autonoma

Oratore, podcaster, consulente e autore, Antonopoulos ha pubblicato oltre 200 articoli e prodotto una vasta quantità di contenuti su YouTube dedicati alle reti distribuite, alla crittografia, alla sicurezza e ad altri temi. Si concentra sulla divulgazione di Bitcoin e sulla promozione dell’adozione delle criptovalute.

2. Larry Fink

In qualità di CEO del più grande gestore patrimoniale al mondo, BlackRock (BLK ), oggi detiene un notevole potere, anche perché la sua società domina i flussi degli ETF spot su Bitcoin. Fink è un volto nuovo nel settore delle criptovalute e negli ultimi anni ha cambiato opinione su Bitcoin.

Nel 2017, Fink definì Bitcoin «un indice di riciclaggio di denaro». Tuttavia, non era particolarmente scettico nei confronti delle criptovalute. In un’intervista rilasciata all’epoca, disse di credere «molto nel potenziale di ciò che una criptovaluta può fare», ma che finora il suo ambito d’uso è incentratosulla speculazione. Qualche anno dopo, Fink affermò che questa classe di asset emergente avrebbe potuto «evolversi» fino a diventare un asset del mercato globale.

Nel 2023, BlackRock colse di sorpresa il mercato presentando alla SEC una domanda per lanciare un ETF su Bitcoin. Nel gennaio 2024, l’autorità di regolamentazione ha dato il via libera adiversi emittenti, tra cui BlackRock, che secondo molti potrebbe aver contribuito a far prendere questa decisione alla SEC.

Dalla loro approvazione, gli investitori istituzionali hanno riversato oltre 35,24 miliardi di dollari negli ETF, secondo SoSo Value.

Con afflussi netti cumulativi pari a 37,25 miliardi di dollari, l’iShares Bitcoin Trust ETF (IBIT) di BlackRock è il più grande. Il suo patrimonio netto ammonta invece a 51,72 miliardi di dollari, pari al 2,79% della capitalizzazione di mercato totale di Bitcoin. Di recente hanno debuttato anche le opzioni sull’ETF su Bitcoin di BlackRock, con un’esposizione nozionale di 1,9 miliardi di dollari.

BlackRock è anche l’emittente dell’ETF su Ethereum (ETH ), ETHA, che ha registrato il maggiore afflusso netto, pari a 3,53 miliardi di dollari. Il suo patrimonio netto ammonta invece a 3,58 miliardi di dollari: si colloca al secondo posto, dopo Grayscale, con 4,74 miliardi di dollari, che ha registrato deflussi netti per 3,664 miliardi di dollari. La commissione per entrambi i prodotti di BlackRock è dello 0,25%.

Oltre agli ETF, BlackRock è interessata anche alla tokenizzazione e ha lanciato BUIDL in collaborazione con Securitize. Fink ritiene che:

«Il prossimo passo sarà la tokenizzazione delle attività finanziarie: ciò significa che ogni azione e ogni obbligazione […] saranno registrate in un unico registro contabile generale».

3. Donald Trump

In qualità di presidente, Donald Trump può influenzare le politiche statunitensi sulle criptovalute attraverso la guida delle agenzie, i provvedimenti esecutivi, le priorità legislative e l’approccio dell’amministrazione in materia di attività bancarie, custodia, stablecoin e struttura dei mercati. Poiché anche Trump e le aziende a lui collegate hanno partecipato a progetti legati alle criptovalute, i lettori dovrebbero distinguere le politiche ufficiali dagli interessi commerciali privati e prestare attenzione a eventuali conflitti.

A differenza del suo precedente mandato da presidente degli Stati Uniti, questa volta Bitcoin e le criptovalute sono tra le sue principali priorità.

In un primo momento, Trump aveva mostrato scetticismo nei confronti del settore, ma il suo atteggiamento è cambiato quando è salito sul palco della Bitcoin Conference a Nashville, nel luglio 2024. In quell’occasione, Trump ha promesso di fare degli Stati Uniti la «capitale mondiale delle criptovalute». Oltre a liberare Ross Ulbricht, si è impegnato a istituire una riserva strategica di Bitcoin e a sostenere la custodia autonoma e l’innovazione nel settore delle criptovalute.

Ma era solo l’inizio. Trump si è inoltre impegnato ad adottare un approccio alle criptovalute del tutto diverso da quello dell’amministrazione Biden.

Ciò ha di fatto trasformato le criptovalute in un tema elettorale: i principali super PAC del settore hanno investito 131 milioni di dollari nella campagna elettorale, contribuendo all’elezione di diversi legislatori favorevoli alle criptovalute. Tutto questo si è concretizzato con l’elezione di Donald Trump, il 5 novembre 2024, per un secondo mandato non consecutivo come 47º presidente degli Stati Uniti; entro un mese, BTC ha raggiunto per la prima volta quota 100.000 $.

Trump sul superamento dei 100.000 $ da parte di BTC

Il coinvolgimento di Trump nel mondo delle criptovalute, tuttavia, era iniziato ben prima della conferenza su Bitcoin. Già nel 2022 aveva emesso NFT e, più di recente, ha lanciato World Liberty Financial. 

Dopo aver fatto diverse promesse alla comunità delle criptovalute durante la campagna elettorale, Trump ha già iniziato a mantenerle annunciando le sue nomine. Alcuni dei suoi candidati, tra cui Scott Bessent come segretario al Tesoro, Paul Atkins come presidente della SEC e David Sacks come «zar dell’IA e delle criptovalute», sembrano destinati a sostenere il settore. 

L’amministrazione ha già portato le politiche sugli asset digitali al centro del dibattito federale. Per 2026 le questioni concrete riguardano le modalità di applicazione delle regole, le agenzie a cui saranno attribuite competenze e la capacità delle tutele per gli investitori di tenere il passo con la crescita dei prodotti.

4. Vitalik Buterin

Il creatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, è uno pseudonimo: nessuno conosce l’identità della persona che si cela dietro la principale criptovaluta al mondo né dove si trovi. Lo stesso non vale per Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione, che ha introdotto i contratti intelligenti e reso possibili le applicazioni decentralizzate (dApp).

Questa criptovaluta da mezzo trilione di dollari è frutto dell’ingegno di Vitalik Buetrin, il cui patrimonio netto è stimato in oltre 1 miliardo di dollari. L’imprenditore russo-canadese è una delle figure più influenti del mondo delle criptovalute e sta contribuendo a plasmare il futuro della finanza decentralizzata (DeFi). 

Grazie alla sua formazione in informatica, Buterin si è avvicinato al mondo delle criptovalute e nel 2011 ha cofondato Bitcoin Magazine. Due anni dopo ha ideato Ethereum, che è stato lanciato nel 2015 dopo aver raccolto 31.000 BTC (equivalenti a 18 milioni di dollari all’epoca).

Nel 2022 Ethereum ha subito l’aggiornamento «The Merge», che ha introdotto il meccanismo di consenso proof-of-stake. Ora Buterin sta valutando possibili interventi per affrontare i problemi di scalabilità e complessità della rete. Di recente ha scritto dei possibili sviluppi futuri di Ethereum, osservando che «ridurre nel tempo la complessità e il sovraccarico» è necessario per sostenere la blockchain.

Buterin sul previsto aggiornamento di Ethereum «The Verge»

La roadmap di Ethereum comprende ora «The Purge», che limita la quantità di dati storici che ogni nodo deve archiviare; «The Surge», che aumenta il numero di transazioni gestibili integrando soluzioni di scalabilità di livello 2 (L2); «The Scourge», che affronta i rischi di centralizzazione; e infine «The Verge», che consentirà anche ai dispositivi mobili di partecipare al consenso di Ethereum.

Buterin, però, non influenza soltanto Ethereum e, di conseguenza, le migliaia di progetti costruiti sulla sua rete: è anche attivamente impegnato in iniziative filantropiche. Pertanto, mentre il mercato delle criptovalute si prepara a una fase turbolenta e per ETH si prevede finalmente una ripresa degli acquisti, le opinioni e le decisioni di Buterin definiranno il futuro di Ethereum, l’unica criptovaluta oltre a BTC ad avere un ETF.

5. Anatoly Yakovenko

Negli ultimi due cicli Ethereum ha dominato il mercato, con nuovi progetti che vi spuntavano ogni giorno. Questa volta, però, è Solana (SOL ) a guidare lo slancio del mercato e lo sviluppo del settore. È quindi naturale che nella nostra lista di influencer delle criptovalute figuri il suo cofondatore, Anatoly Yakovenko.

Solana era nata come «l’assassina di ETH», ma Yakovenko ha ormai definito ridicola questa narrazione. Ritiene invece che entrambe le blockchain possano prosperare e ha indicato aggiornamenti tecnologici in grado di migliorare l’interoperabilità tra le due piattaforme.

Prima di creare la blockchain più in voga di questo ciclo, Yakovenko ha guidato lo sviluppo dei sistemi operativi presso Qualcomm (QCOM ) e, prima ancora, si è occupato di compressione dei dati in Dropbox. Quanto alla sua esperienza nel settore delle criptovalute, ha iniziato con Bitcoin e poi si è interessato alla tecnologia di Ethereum, cosa che lo ha portato a cercare una soluzione al problema della scalabilità. 

Nel 2017 ha quindi fondato Solana, che utilizza un nuovo algoritmo di consenso chiamato Proof of History (PoH). Questo le consente di gestire fino a 50.000 transazioni al secondo (TPS), rendendola una delle blockchain più veloci ed economiche al mondo. 

Nel 2022, dopo il crollo di FTX, Solana ha subito un forte calo sia del prezzo sia dell’utilizzo. Si è trattato però di una battuta d’arresto temporanea, come dimostra la sua solida ripresa. Nel frattempo, Solana ha lanciato Saga, uno smartphone Android che includeva milioni di token BONK gratuiti, e ora prevede di presentare un secondo smartphone per le criptovalute chiamato Seeker quest’anno.

Il prezzo di SOL ha messo a segno una straordinaria ripresa, passando da meno di 10 $ nel dicembre 2022 a un nuovo massimo storico di 263,21 $ il 23 novembre 2024. Quest’anno, inoltre, la blockchain ha mantenuto il primato di ecosistema blockchain più popolare.

Secondo un rapporto di CoinGecko, l’ecosistema Solana raccoglie il 38,8% dell’interesse degli investitori globali in criptovalute per le narrazioni legate a singole blockchain, trainate dalle basse commissioni sul gas, dalla speculazione sulle meme coin e, naturalmente, dalla viralità di Pump.fun, il generatore di meme coin.

Mentre SOL continua ad attirare l’attenzione del mercato e capitali, senza che la sua popolarità mostri segni di rallentamento, l’influenza di Yakovenko può contribuire a spingerlo verso nuovi traguardi.

6. Brian Armstrong

Brian Armstrong, CEO del più grande exchange di criptovalute degli Stati Uniti, è in prima linea nella diffusione e nell’innovazione delle criptovalute. Prima di cofondare Coinbase (COIN ) nel 2012 con Fred Ehrsam, Armstrong ha lavorato come sviluppatore presso IBM, consulente presso Deloitte e ingegnere informatico presso Airbnb.

Nel 2021 ha quotato Coinbase in borsa, portandola per breve tempo a una capitalizzazione di mercato di 100 miliardi di dollari. Al momento della stesura, COIN viene scambiata intorno ai 250 dollari: un notevole rialzo rispetto al minimo di poco meno di 32 dollari toccato dal titolo due anni fa, ma ben lontano dal picco di 428 dollari raggiunto nell’aprile 2021. La fortuna di Armstrong ammonta comunque a 10,8 miliardi di dollari, secondo l’Indice dei miliardari di Bloomberg.

COIN Grafico dei prezzi

Quanto ai ricavi, nell’ultimo trimestre l’exchange ha registrato ricavi per 1,2 miliardi di dollari e un volume di scambi pari a 185 miliardi di dollari. Nel frattempo, la solida posizione patrimoniale, pari a 8,2 miliardi di dollari, gli ha permesso di autorizzare un programma di riacquisto di azioni proprie da 1 miliardo di dollari. Coinbase ha anche donato 1 milione di dollari al comitato per l’insediamento di Trump e Vance prima che arrivassero i risultati.

Brian Armstrong sull’influenza della tecnologia a Washington

Secondo CoinGecko, a novembre 2024 Coinbase era il quinto exchange centralizzato per dimensioni, con una quota di mercato del 6,9%. Nel corso del mese, il suo volume è aumentato del 184,0%, raggiungendo 172,9 miliardi di dollari, grazie a una raffica di nuove quotazioni, la maggior parte delle quali riguardava meme coin che hanno contribuito ad attirare un numero crescente di investitori al dettaglio.

Sotto la guida di Armstrong, Coinbase ha fatto molta strada dai suoi umili inizi. Il suo obiettivo è «creare una piattaforma sicura, affidabile e conforme alle normative, che consenta alle persone di accedere a questa nuova tecnologia».

Nel 2020 aveva fatto notizia per aver scoraggiato l’attivismo politico sul posto di lavoro, nel tentativo di fare dell’azienda una realtà «concentrata sulla propria missione», interamente dedita a promuovere la libertà economica nel mondo. Nel 2023 Coinbase ha lanciato la propria rete di livello 2, Base, che è il secondo ecosistema blockchain più popolare dopo Solana e nel 2024 ha raccolto il 16,8% dell’interesse degli investitori.

«Crediamo che il futuro della finanza sia decentralizzato e stiamo costruendo l’infrastruttura necessaria per renderlo realtà.»

– Armstrong

7. Michael Saylor 

Non sorprende che il cofondatore di MicroStrategy (MSTR ) Michael Saylor continui a essere una delle figure più influenti nel mondo di Bitcoin. Del resto, è diventato un convinto sostenitore del re delle criptovalute e coglie ogni occasione per acquistare BTC.

Grazie alle iniziative di Saylor, MicroStrategy è diventata la società quotata in borsa con la maggiore quantità di Bitcoin: al 30 dicembre 2024 ne deteneva 446.400 BTC, acquistati a un prezzo medio di 58.219 dollari. In totale, la società ha comprato BTC per un valore di 23,41 miliardi di dollari, che oggi supera i 43 miliardi di dollari.

Saylor ha fondato la sua società di software negli anni Ottanta, ma dopo la bolla delle dot-com questa era caduta nell’irrilevanza ed è tornata alla ribalta soltanto grazie a Bitcoin. Nel 2020 la società ha deciso di investire in questa criptovaluta la propria liquidità, per timore dell’inflazione. Ben presto MicroStrategy ha iniziato a investire in BTC non solo la propria liquidità, ma anche a vendere debito per raccogliere fondi e poi acquistare Bitcoin con il denaro ottenuto.

Molti esiterebbero a comprare Bitcoin vicino al suo massimo storico, ma Saylor non se ne preoccupa, perché ritiene che il valore di BTC aumenterà esponenzialmente nei prossimi decenni. Secondo la sua previsione, Bitcoin varrà 13 milioni di dollari per moneta entro il 2045, grazie alla minore volatilità e alla maggiore adozione.

MicroStrategy non solo detiene più BTC di qualsiasi altra società quotata in borsa, perché Saylor intravede un enorme potenziale di crescita, ma ha anche aperto la strada agli acquisti aziendali di Bitcoin. Almeno una dozzina di società quotate, in precedenza prive di legami con il mondo delle criptovalute, ha annunciato l’intenzione di investire in Bitcoin, e ci si può aspettare che molte altre seguano l’esempio quest’anno.

8. Cynthia Lummis

La senatrice del Wyoming è la principale promotrice della creazione di una riserva strategica di Bitcoin, ma l’interesse e il sostegno di Cynthia Lummis (R-WY) per l’oro digitale non sono una novità. Ha infatti acquistato Bitcoin per la prima volta nel 2013 ed è quindi tra le prime ad aver adottato BTC.

Con la riserva di Bitcoin, Lummis intende affrontare il «debito pubblico paralizzante della nazione.» Ha presentato per la prima volta una proposta in tal senso alla conferenza Bitcoin di Nashville.

La senatrice Lummis sulla riserva strategica di Bitcoin

Secondo il disegno di legge di Lummis, la Riserva utilizzerebbe i BTC attualmente detenuti dal Tesoro degli Stati Uniti. Ma non è tutto: il testo raccomanda anche di vendere una parte delle riserve auree del Paese per acquistare altri BTC.

È inoltre una delle principali sostenitrici di una legge sulle stablecoin, e si prevede che su entrambe le questioni si voterà quando i repubblicani assumeranno il controllo del governo. Sostenitrice del settore, Lummis ha già contribuito all’approvazione di diverse leggi favorevoli alle criptovalute nel Wyoming, e ci si può ora aspettare lo stessonegli Stati Uniti nel loro complesso.

9. Elon Musk

Il miliardario della tecnologia Elon Musk si è autoproclamato «Dogefather»e ha fatto impennare i prezzi delle meme coin come Dogecoin (DOGE ) semplicemente pubblicando post su X (in precedenza Twitter). L’amore di Musk per Doge gli è persino valso la nomina a co-responsabile del Dipartimento per l’Efficienza Governativa (D.O.G.E.), il cui obiettivo sarà ridurre i costi.

Tuttavia, l’interesse di Musk per le criptovalute non si limita ai post sui social media dedicati a DOGE o a monete casuali. La sua casa automobilistica elettrica, Tesla (TSLA ), ha effettivamente investito 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin. Pur avendo espresso preoccupazione per l’impatto ambientale del mining di Bitcoin, l’uomo più ricco del mondo continua a investire personalmente nell’asset digitale con una prospettiva di lungo termine.

L’altra impresa di Musk, SpaceX (SPCX ), che ha sviluppato con successo la tecnologia dei razzi riutilizzabili e punta a colonizzare Marte, ha annunciato anche la “missione DOGE-1 sulla Luna”. Tesla accetta già DOGE come pagamento per alcuni prodotti del suo negozio online. Di recente, anche l’amministratrice delegata di X, Linda Yaccarino, ha confermato che i pagamenti arriveranno sulla piattaforma quest’anno. Dato l’interesse di Musk per le criptovalute, X potrebbe supportare i pagamenti in criptovalute.

Secondo uno studio, l’impatto dell’attività di Musk su X sui rendimenti e sui volumi delle criptovalute nel breve termine, noto come «effetto Musk», è molto concreto, ma riguarda solo Dogecoin, non Bitcoin. Musk ha quindi chiaramente il potere di influenzare alcuni segmenti del mercato delle criptovalute, ma che l’effetto sia positivo o negativo dipende dai suoi capricci.

10. Cathie Wood

Bitcoin ha raggiunto un valore a sei cifre, ma la direttrice generale di Ark Invest ritiene che sia ancora agli “inizi”. Cathie Wood è chiaramente ottimista su Bitcoin e vorrebbe vedere crescere il settore, ma non è nuova a questo mercato. Circa un decennio fa ha affermato per la prima volta che Bitcoin “potrebbe diventare grande quanto Internet,” secondo la sua visione.

Le sue audaci previsioni indicano ora un valore di 600.000 dollari per BTC entro il 2030, sulla base della scarsità di Bitcoin, della domanda in crescita, della solidità della rete e dell’imminente insediamento alla Casa Bianca di un’amministrazione favorevole alle criptovalute.

Un altro fattore alla base della sua tesi rialzista è che il mercato dell’oro digitale, senza confini, vale solo 2.000 miliardi di dollari, contro i 15.000 miliardi dell’oro. Poiché ARK Invest ritiene che «Bitcoin sia un’idea molto più grande dell’oro,»Wood ha persino previsto che BTC raggiungerà la soglia di 1 milione di dollari entro la fine di questo decennio.

Ark, che si concentra sull’innovazione dirompente, è anche tra gli emittenti di ETF su Bitcoin; ARKB è al terzo posto per afflussi complessivi, con 2,45 miliardi di dollari.

Conclusione

Ora che ci avviciniamo al 2025, ecco le persone più influenti nel mondo delle criptovalute da tenere d’occhio, per prepararti al meglio a ciò che Bitcoin e le altcoin potrebbero riservare quest’anno. Ti auguriamo di riuscire a cogliere tutte le opportunità in arrivo!

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Gaurav ha iniziato a negoziare criptovalute nel 2017 e da allora si è innamorato dello spazio crypto. Il suo interesse per tutto ciò che riguarda le criptovalute lo ha trasformato in uno scrittore specializzato in criptovalute e blockchain. Presto si è trovato a lavorare con aziende di criptovalute e testate giornalistiche. È anche un grande fan di Batman.