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Il rapporto di UK Finance condivide le sue opinioni sulla tokenizzazione dei titoli

In un recente rapporto, UK Finance ha condiviso le sue opinioni sulla tokenizzazione dei titoli e su come ritiene che il settore bancario e finanziario del Regno Unito debba affrontare/sfruttare la tecnologia in futuro. Si osserva che il rapporto è stato redatto con l’obiettivo di rispondere alle seguenti domande.
- Qual è la posizione del Regno Unito oggi?
- Perché la tokenizzazione (e la posizione del Regno Unito al riguardo) è importante?
- Quali sono i prossimi passi per il Regno Unito?
Questo rapporto è particolarmente notevole, poiché UK Finance “…è la voce collettiva per il settore bancario e finanziario”. Nel Regno Unito, questa voce collettiva rappresenta oltre 300 imprese – il che significa che le sue opinioni e conclusioni forniscono un prezioso insight sul consenso generale riguardo alla tokenizzazione e non solo su quello di una singola azienda. Detto ciò, di seguito è fornita una breve panoramica dei risultati condivisi.
La rappresentazione digitale di veri asset finanziari mediante tecnologia di registro distribuito (DLT) o blockchain è comunemente definita “tokenizzazione”. È anche un processo sempre più riconosciuto come un approccio pronto a trasformare il panorama finanziario esistente. Nel suo rapporto, UK Finance chiarisce di ritenere che, sebbene il mercato della tokenizzazione sia ancora emergente, con le emissioni tokenizzate che costituiscono solo una piccola frazione dei titoli tradizionali, il Regno Unito abbia l’opportunità di diventare un hub globale per questa industria.
Position Today
Il Regno Unito ha mostrato una promessa modesta nel campo della tokenizzazione, nonostante la percezione che possa essere in ritardo rispetto ad altre giurisdizioni. Sebbene possa essere indietro nell’emissione di titoli tokenizzati, questo non è l’unico indicatore di progresso. Altri fattori, tra cui riforme legali e regolamentari, infrastrutture di mercato adeguate e supporto governativo, sono tutti critici per l’adozione della tokenizzazione. UK Finance afferma chiaramente di credere che il Regno Unito possa recuperare il ritardo rispetto ai suoi omologhi se continua a costruire slancio e non lascia che i progressi si stagnino.
Un esempio di questo progresso include il recente sfruttamento dell’expertise del Regno Unito in emissioni digitali significative, come il primo bond digitale in sterline emesso dalla European Investment Bank (EIB) in Lussemburgo nel gennaio 2023. L’emissione riuscita di titoli digitali denominati in sterline ha rivelato una chiara domanda di mercato destinata a crescere.
Nel complesso, il rapporto evidenzia alcuni fattori abilitanti chiave che consentiranno al Regno Unito di recuperare e superare altre nazioni lungimiranti stabilendo i seguenti,
- chiarezza legale
- chiarezza regolamentare
- infrastruttura di mercato affidabile
- supporto governativo
Oltre ai fattori abilitanti elencati sopra, si osserva che il Regno Unito può apprendere dagli esempi posti da altre nazioni. All’estero, c’è stato un aumento del numero e della varietà di emittenti e del valore delle emissioni di bond digitali, nonostante rappresentino meno dell’1 % dei 20,6 trilioni di dollari emessi in strumenti a reddito fisso a lungo termine nel 2021. I principali attori in questo settore includono Singapore, Hong Kong, Svizzera, Francia, Germania e Lussemburgo – ciascuno dei quali è supportato da normative chiare per attrarre iniziative pubbliche e private.
Nel frattempo, nel Regno Unito, le fintech hanno partecipato a transazioni pilota di debito, con esempi notevoli tra cui la prova di concetto di successo di Santander e NatWest per un titolo tokenizzato emesso su una blockchain pubblica nel febbraio 2022. Altre attività simili da parte di JP Morgan UK Entity, DBS Bank, HQLAX, Fnality, Goldman Sachs (GS ) e UBS si sono verificate.
Why Does it Matter?
Al momento, il Regno Unito è un centro finanziario leader a livello globale. Se questo deve rimanere tale, molti ritengono che l’adozione e la promozione della tokenizzazione siano essenziali. Le stime sull’impatto della tokenizzazione sui mercati finanziari variano, ma c’è un consenso crescente sul suo potenziale trasformativo, con proiezioni che suggeriscono che gli asset digitali potrebbero rappresentare il 5‑10 % degli asset globali entro il 2030, con titoli tokenizzati in circolazione tra 4‑5 trilioni di dollari.
La tokenizzazione è pronta a sbloccare una varietà di benefici, tra cui,
- Sbloccare capitale e consentire la frazionalizzazione
- Facilitare il commercio, aumentando la liquidità degli asset e potenzialmente liberando capitale intrappolato
- Frazionalizzazione, permettendo agli investitori di acquistare porzioni di asset, ampliando l’accessibilità
- Migliorata gestione del rischio facilitando regolamenti simultanei e istantanei delle transazioni, riducendo il rischio di controparte, fallimento e di performance.
Tuttavia, la tokenizzazione introduce anche nuovi rischi associati alla tecnologia, come errori di trading, preoccupazioni sulla cybersicurezza e rischi operativi derivanti da scarsa interoperabilità tra piattaforme DLT. Nonostante questi potenziali rischi, sono generalmente considerati ampiamente superati dai benefici.
Le efficienze operative derivanti dalla tokenizzazione hanno un valore enorme per i partecipanti al mercato, con analisi precedenti che indicano che “…l’uso diffuso della DLT nell’UE potrebbe comportare risparmi annuali di costi fino a 4 miliardi di EUR nell’area della reportistica e “diversi miliardi” nel mercato europeo dei derivati nel tempo in relazione a clearing, settlement, gestione dei collaterali e altre funzioni intermediarie.”
Questi non sono solo scenari potenziali – progetti pilota di successo hanno già dimostrato questi benefici. Ad esempio, l’Autorità Monetaria di Hong Kong ha registrato una riduzione del tempo di regolamento da cinque giorni a un giorno quando ha emesso un green bond tokenizzato, mentre la Singapore Exchange ha riportato una riduzione del 60 % del tempo di regolamento sulla sua piattaforma di emissione di bond abilitata alla blockchain. Come accennato in precedenza, questi miglioramenti nel processo di settlement sono possibili perché le transazioni tokenizzate richiedono meno intermediari. Ciò significa che il processo di settlement può essere eseguito istantaneamente rispettando procedure di conformità automatizzate, oltre a offrire un onboarding semplificato e costi di servizio degli asset ridotti.
Pur essendo facile identificare i benefici che la tokenizzazione può offrire, la risposta su dove iniziare è più complessa. A tal proposito, UK Finance vede i bond tokenizzati come il “low‑hanging fruit”; un punto di partenza ottimale per acquisire familiarità con la tecnologia e dimostrare il suo potenziale.
Alcuni investitori, consultati da UK Finance, vedono un mercato per asset privati tokenizzati come private equity, debito e prodotti di fondi, con la tokenizzazione di fondi del mercato monetario che offre opportunità allettanti. Sebbene l’industria possa avviare il processo con titoli come i bond, il consenso suggerisce che il pieno potenziale della tokenizzazione emergerà con prodotti più complessi come il real estate, che soffre di scarsa liquidità e dipendenza da una varietà di intermediari. Trasformare asset illiquidi come il real estate in token può frazionalizzare l’investimento diretto in proprietà, migliorando la liquidità, ampliando la base di investitori e aumentando l’efficienza delle transazioni riducendo i costi. Infine, i contratti intelligenti consentono processi semplificati, inclusi conformità, verifica dei documenti e trading, minimizzando le possibilità di errore e riducendo la necessità di input manuale.
What Comes Next?
Per realizzare il pieno potenziale della tokenizzazione, UK Finance ritiene necessaria un’allineamento tra governo e industria attorno a una roadmap strategica. Ciò garantirà che il settore dei servizi finanziari del Regno Unito rimanga competitivo man mano che il mercato dei titoli tokenizzati continua a evolversi.
UK Finance prevede che il mercato dei titoli tokenizzati possa evolvere attraverso varie strutture, da “isolata” a “interconnessa”, fino a “universale”. Inizialmente, i partecipanti all’industria sperimenterebbero ledger isolati per dimostrare il valore della tecnologia. Gradualmente, questi ledger isolati si sposterebbero verso un ecosistema interconnesso e, infine, si espanderebbero in una struttura universale.
Nel breve termine, il rapporto indica che governo e industria devono supportare la struttura di mercato isolata preparando al contempo il terreno per ledger più interconnessi o universali. È degno di nota che paesi come Singapore, Svizzera e Lussemburgo hanno già costruito slancio in questo modello.
Per tenere il passo e posizionarsi come leader globale nella tokenizzazione, il Regno Unito deve realizzare tre missioni, secondo il rapporto: abilitare innovazione e sperimentazione basate su certezza legale e regolamentare; favorire un mercato digitale britannico fiorente promuovendo interoperabilità e innovazione sicura su larga scala; e diventare leader negli standard globali per il mercato dei titoli tokenizzati.
Le seguenti raccomandazioni sono proposte da UK Finance per il governo britannico, i regolatori, la comunità legale del Regno Unito e gli altri partecipanti al mercato, al fine di garantire il raggiungimento di queste missioni.
- Migliorare la comprensione dello status legale e del trattamento dei titoli tokenizzati nel Regno Unito; fornire chiarezza sulle riforme regolamentari necessarie a supportare un mercato per i titoli tokenizzati;
- Garantire la neutralità tecnologica delle riforme regolamentari pur essendo sensibili alle caratteristiche di tecnologie e implementazioni specifiche;
- Un sandbox sponsorizzato dal governo, come il FMI Sandbox, sarebbe il forum ideale per tali esplorazioni.
Se realizzate, queste missioni dovrebbero generare cicli di feedback positivi, chiarire lo status legale dei titoli tokenizzati, consentire alla comunità legale di consigliare comodamente i clienti e incoraggiare la partecipazione dell’industria.
Final Word
Come molte nazioni, se il Regno Unito giocherà le sue carte correttamente, potrebbe potenzialmente avviare una rivoluzione nei mercati finanziari attraverso l’accettazione e l’adozione della tokenizzazione dei titoli. Di conseguenza, UK Finance ritiene che vi sia attualmente una significativa opportunità per il Regno Unito di potenziare i propri mercati dei capitali.
Tuttavia, sottolinea che un “ecosistema di supporto” è cruciale per sbloccare i benefici offerti dalle tecnologie DLT e blockchain e che è necessaria un’azione concertata per promuovere la sperimentazione, stabilire standard di interoperabilità e avviare le riforme legali e regolamentari necessarie.
Con incoraggiamento, UK Finance osserva che il coinvolgimento attivo tra governo britannico, regolatori e industria sulle riforme regolamentari necessarie è già in corso, e che è in atto un lavoro sul FMI Sandbox e sulle disposizioni legali attorno alla tokenizzazione dei titoli.
Nel complesso, se il rapporto volesse sottolineare un unico punto, sarebbe questo – Il futuro dei mercati finanziari è davvero alle porte, e il momento di agire è ora.
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