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Cos’è il ‘Test di Howey’?

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The Howey Test is a cornerstone of U.S. law that determines whether or not an asset is a security.  It does this by setting the criteria for what constitutes an “investment contract” and thus falls under the regulatory purview of securities legislation.  Behind the enforcement of the Howey Test is the Securities and Exchange Commission (SEC).

Origini del Test di Howey

Il Test di Howey deriva dal caso della Corte Suprema del 1946, SEC v. W.J. Howey Co., in cui la vendita di contratti immobiliari per piantagioni di agrumi in Florida ha richiesto di determinare se tali transazioni fossero qualificabili come contratti di investimento ai sensi del Securities Act del 1933 e del Securities Exchange Act del 1934.  La decisione favorevole della Corte ha posto le basi per il Test di Howey, plasmando il futuro della regolamentazione degli investimenti.

Parametri del Test di Howey

Il Howey Test identifica un contratto di investimento attraverso una transazione in cui vi è:

  1. Investimento di denaro: Questo criterio è interpretato in modo ampio per includere non solo il trasferimento di denaro ma anche di beni, merci o servizi di valore.  L’investimento deve rappresentare un impegno di risorse da parte di un investitore con l’aspettativa di ottenere un ritorno.
  2. Un’impresa comune: Un’impresa comune è caratterizzata dalla raccolta del denaro o dei beni dell’investitore insieme a quelli di altri investitori.  Il test non definisce rigidamente come debba avvenire questa aggregazione, portando a variazioni di interpretazione.  La maggior parte dei tribunali cerca una comunanza orizzontale, in cui le fortune degli investitori sono interconnesse dalla raccolta di asset, risultando in profitti condivisi proporzionalmente.  Alcune giurisdizioni riconoscono anche la comunanza verticale, concentrandosi sul rapporto tra il promotore e l’investitore, con i ritorni dell’investitore dipendenti principalmente dagli sforzi del promotore.
  3. Un’aspettativa di profitto: Gli investitori devono essere attratti dall’impresa con l’aspettativa di guadagnare profitti, tipicamente realizzati attraverso gli sforzi di terzi.  Questo distingue i contratti di investimento da altre forme di accordi commerciali in cui i profitti potrebbero derivare dalle azioni dirette dell’investitore o dalle operazioni aziendali.  La clausola “sforzi di terzi” sottolinea la dipendenza degli investitori dagli sforzi gestionali o imprenditoriali di una terza parte per generare un ritorno sul loro investimento.

Questo quadro mira a proteggere gli investitori in scenari che somigliano a titoli tradizionali, anche in assenza di strumenti convenzionali come azioni o obbligazioni.

Espansione oltre gli investimenti tradizionali

L’applicazione del Test di Howey si è ampliata per includere vari schemi di investimento, riflettendo la sua adattabilità al panorama finanziario in evoluzione.  Tuttavia, questa adattabilità ha i suoi limiti, poiché la SEC ha avuto difficoltà negli ultimi anni in più occasioni a classificare con successo alcuni asset digitali come titoli.

Richieste di chiarezza e indicazioni specifiche

È degno di nota che negli ultimi anni vi è stata una forte e diffusa richiesta nell’industria degli asset digitali di un aggiornamento o di una chiarificazione del Test di Howey.  L’argomento è che il test, nato negli anni ’30, non può racchiudere le complessità della FinTech moderna.  Le parti interessate sostengono un quadro che riconosca le caratteristiche uniche della tecnologia blockchain e degli asset digitali, alimentando il dibattito sull’adeguatezza delle leggi esistenti rispetto alla necessità di una nuova legislazione.

Impatto globale e considerazioni internazionali

A livello internazionale, il Test di Howey influenza la regolamentazione dei titoli, con molti paesi che sviluppano criteri simili per definire i contratti di investimento.  Questa prospettiva globale è fondamentale nel regno senza confini degli asset digitali, dove gli investimenti superano i confini nazionali.

Rimanere rilevante?

La duratura rilevanza del Test di Howey nel diritto dei titoli, la sua applicazione a un’ampia gamma di schemi di investimento e le discussioni in corso sulla sua adattabilità agli asset digitali evidenziano l’interazione dinamica tra legge, finanza e tecnologia.

Ad oggi, è emerso un ricco corpus di precedenti legali dall’applicazione del Test di Howey, offrendo approfondimenti critici per navigare il diritto dei titoli. Questi precedenti evidenziano le complessità legali che circondano i contratti di investimento e l’evoluzione continua delle interpretazioni normative.

Man mano che il panorama finanziario continua a trasformarsi, i principi del Test di Howey resteranno, senza dubbio, al centro degli sforzi normativi, garantendo la protezione degli investitori mentre si favorisce l’innovazione in mercati nuovi ed emergenti.

Daniel è un forte sostenitore del potenziale della blockchain per disruptare la finanza tradizionale. Ha una profonda passione per la tecnologia e sta sempre esplorando le ultime innovazioni e gadget.