Regolamentazione
L’FCA ottiene impegni dall’Alta Corte mentre HTX lascia il mercato britannico

La Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito ha annunciato il 29 ottobre 2026 di aver ottenuto impegni dall’Alta Corte per garantire che HTX, la piattaforma globale di scambio di cripto-attività precedentemente nota come Huobi, non promuova consapevolmente in modo illecito servizi relativi alle cripto-attività ai consumatori britannici. Ha inoltre raggiunto un accordo transattivo con Huobi Global S.A. nell’ambito del procedimento avviato contro la piattaforma nell’ottobre 2025.
Secondo l’autorità di vigilanza, HTX non è più attiva nel Regno Unito. I consumatori non possono più effettuare depositi, i nuovi utenti britannici non possono registrarsi sulla piattaforma e HTX non si rivolgerà ai consumatori del Regno Unito, non li solleciterà né cercherà attivamente di coinvolgerli.
Steve Smart, direttore esecutivo per l’applicazione delle norme e la vigilanza sui mercati della FCA, ha dichiarato: «Le società di criptovalute non devono illudersi: avere sede all’estero non le sottrae alla giurisdizione della legge britannica. La nostra azione significa che HTX sta lasciando il Regno Unito e non può più rivolgersi ai consumatori britannici. Il messaggio alle altre società è chiaro: rispettate le regole o affrontatene le conseguenze».
Nell’ottobre 2025 la FCA ha avviato un’azione legale contro HTX per aver violato le norme britanniche sulle comunicazioni promozionali finanziarie e ha dichiarato che la piattaforma non aveva ripetutamente collaborato con l’autorità. Dopo l’avvio del procedimento, HTX ha adottato misure per lasciare il Regno Unito. La FCA ha precisato che i termini dell’accordo transattivo sono riservati e non costituiscono un’ammissione di responsabilità o di condotta illecita da parte di Huobi Global o di qualsiasi altra persona o entità.
Termini dell’ordinanza Tomlin
Gli impegni sono indicati in un’ordinanza Tomlin emessa dal Deputy Master Holden il 27 ottobre 2026 presso la Business and Property Division dell’Alta Corte, nell’ambito della Business List, Financial Services and Regulatory Sub-List, con il numero di causa FS-2025-000015. La causa indica come primo convenuto Huobi Global S.A., società costituita a Panama, insieme a quattro categorie di soggetti non identificati: i proprietari o i gestori di htx.com e delle relative applicazioni mobili; le persone giuridiche o fisiche definite come operatori di HTX nel contratto di utenza della piattaforma HTX, nella versione del 13 luglio 2023; le persone che gestiscono le comunicazioni promozionali per conto della piattaforma HTX su X, Facebook, Instagram, Telegram, TikTok, YouTube, Discord, Medium e LinkedIn; e le persone che, entro il 31 ottobre 2028 compreso, diventino proprietarie o gestori della piattaforma, operatori di HTX o responsabili degli account della piattaforma su tali servizi.
In base all’allegato all’ordinanza, Huobi Global si impegna, fino al 21 ottobre 2031, a non comunicare né a far comunicare consapevolmente, direttamente o indirettamente, tramite i propri dirigenti, dipendenti o agenti, o in altro modo, alcuna comunicazione promozionale finanziaria in violazione della sezione 21 del Financial Services and Markets Act 2000. L’impegno riguarda espressamente le comunicazioni promozionali sul sito htx.com o su qualsiasi sito analogo pubblicato dal gestore della piattaforma HTX, su qualsiasi applicazione software resa disponibile da tale gestore e sui social media, tra cui X, Facebook, Instagram, Telegram, TikTok, YouTube, Discord, Medium e LinkedIn.
L’ordinanza attesta che la FCA e Huobi Global hanno concordato i termini di un accordo transattivo riservato datato 16 ottobre 2026, le cui copie sono conservate dalla FCA e dai legali di Huobi Global. Sospende ogni ulteriore fase del procedimento, salvo quelle necessarie a far rispettare tali termini; autorizza la FCA e Huobi Global a rivolgersi al tribunale per far applicare l’accordo senza avviare una nuova causa; non dispone sulle spese; e dispensa dalla notificazione personale dell’ordinanza ai fini della CPR 81. La FCA deve notificare l’ordinanza ai primi quattro convenuti secondo quanto disposto dal tribunale il 4 febbraio 2026 e darne pubblicità al quinto convenuto in conformità alla stessa ordinanza.
Secondo la cronologia del procedimento pubblicata dalla FCA, l’atto introduttivo è datato 21 ottobre 2025, l’atto contenente i motivi della domanda 20 ottobre 2025 e l’istanza 22 ottobre 2025. Il 4 febbraio 2026 l’Alta Corte ha autorizzato la FCA a notificare gli atti del procedimento al di fuori della giurisdizione e con modalità alternative. Sono seguite altre ordinanze il 31 marzo, il 25 giugno, il 24 agosto, il 7 settembre, il 5 ottobre e il 14 ottobre 2026, prima dell’ordinanza Tomlin del 27 ottobre 2026, che la FCA ha aggiunto al fascicolo pubblico della causa il 29 ottobre 2026.
La FCA ha annunciato pubblicamente l’azione per la prima volta il 10 febbraio 2026, descrivendola come la prima azione esecutiva intrapresa dall’autorità contro una società di criptovalute per aver commercializzato illegalmente prodotti ai consumatori britannici. All’epoca, l’autorità aveva dichiarato che HTX aveva continuato a pubblicare comunicazioni promozionali finanziarie in violazione delle norme sul proprio sito e sui social media, tra cui TikTok, X, Facebook, Instagram e YouTube, nonostante i precedenti avvertimenti; che HTX si avvaleva di una struttura organizzativa opaca, che nascondeva l’identità dei proprietari e dei gestori del sito; e che i ripetuti tentativi di contattare la piattaforma erano stati ignorati. Aveva inoltre affermato che, dopo l’avvio del procedimento, HTX aveva adottato misure per impedire ai nuovi clienti britannici di registrarsi, ma che gli utenti britannici già esistenti potevano ancora accedere ai propri account e consultare comunicazioni promozionali finanziarie illecite, e che HTX non aveva garantito che le modifiche sarebbero state permanenti. Per tutelare i consumatori, la FCA aveva chiesto alle società di social media di bloccare l’accesso agli account di HTX per i consumatori residenti nel Regno Unito e che le applicazioni di HTX fossero rimosse da Google Play e dagli store Apple nel Regno Unito. HTX figurava nell’elenco di allerta della FCA.
Uscita dal Regno Unito e modalità di prelievo
La FCA ha indirizzato gli utenti di HTX nel Regno Unito alle informazioni pubblicate sul sito web di HTX sulla disponibilità dei suoi servizi nel Paese e sulle modalità per prelevare eventuali asset residui. Nell’avviso, HTX dichiara di non fornire servizi a persone residenti nel Regno Unito, che non è possibile completare la registrazione di un account né la procedura KYC da un indirizzo IP del Regno Unito e che gli account esistenti identificati come britannici restano soggetti a restrizioni nell’ambito delle modalità di uscita dal mercato del Regno Unito e non possono essere utilizzati per effettuare depositi, operazioni di trading o transazioni su alcun prodotto o servizio HTX.
Secondo l’avviso, i singoli utenti idonei che detengono ancora asset residui possono contattare l’assistenza clienti di HTX per richiedere un’unica finestra di 48 ore per il prelievo, subordinata alle condizioni e ai limiti della General Licence applicabile ai trasferimenti personali e ai controlli di HTX relativi a identità, titolarità, sanzioni, antiriciclaggio, frodi e sicurezza degli account. Se la richiesta viene approvata, l’utente deve prelevare personalmente tutti gli asset rimanenti durante il periodo di 48 ore e HTX non trasferirà asset per conto dell’utente. L’avviso precisa che il prelievo di criptoasset potrebbe comportare obblighi di comunicazione a HM Treasury o a un’altra autorità competente e che spetta agli utenti determinare quali obblighi siano loro applicabili e rispettarli. Una volta completato il prelievo, l’account verrà chiuso; agli utenti interessati viene chiesto di contattare [email protected] dall’indirizzo e-mail registrato sul proprio account HTX per fornire la conferma di utilizzo personale.
La FCA ha dichiarato che, in base al regime delle promozioni finanziarie, in vigore da ottobre 2023 per tutte le società di criptoasset che si rivolgono ai consumatori del Regno Unito, comprese quelle con sede all’estero, pubblicizzare criptoasset sui social media o sui siti web senza rispettare le regole costituisce un reato. L’autorità di vigilanza ha affermato che nel Regno Unito i criptoasset restano in gran parte non regolamentati, fatta eccezione per le norme antiriciclaggio e quelle sulle promozioni finanziarie, fino a ottobre 2027; ha inoltre invitato i consumatori a verificare le autorizzazioni di una società tramite FCA Firm Checker e a ricordare che i criptoasset sono investimenti ad alto rischio.












