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Base apre al pubblico nell’agosto 2023: lancio, utilizzo e Coinbase

Questa rassegna descrive l’apertura pubblica di Base il 9 agosto 2023. Coinbase, allora il maggiore exchange statunitense di criptovalute, sviluppava questa rete Ethereum di livello 2 per consentire transazioni e applicazioni oltre il proprio exchange. Prezzi, dati e aspettative si riferiscono all’agosto 2023.
Coinbase si quotò direttamente al Nasdaq nell’aprile 2021 con il simbolo COIN. Non fu un’IPO tradizionale con prezzo di emissione. Il resoconto originale citava, intorno al lancio di Base, prezzi di 88,50 e poi 83,36 dollari, contro un massimo precedentemente riportato di 114,46 dollari il 14 luglio. Tra gli ultimi due valori il calo è circa il 27,2%, non il 18,4%. Il rialzo indicato di oltre il 130% da inizio 2023 era una rilevazione storica. I 381 dollari erano il prezzo di apertura del primo giorno di negoziazione, non il prezzo di offerta iniziale. La concomitanza con il lancio non dimostra da sola un rapporto causale.
Base aprì al pubblico mercoledì 9 agosto 2023, dopo una fase dedicata agli sviluppatori. Il resoconto indicava le 12:00 dell’orario della costa orientale statunitense. L’apertura generale va distinta dal precedente mainnet per sviluppatori.
Coinbase collegava Base alla quarta fase del piano del CEO Brian Armstrong del 2016: le applicazioni decentralizzate, o dApp. Raggiungere un miliardo di persone era un obiettivo, non un numero di utenti già acquisiti.
Il lancio accompagnava Onchain Summer, un programma con creatori, sviluppatori e aziende dedicato ad arte, musica, giochi e altre applicazioni sulla rete.

Il programma annunciava sovvenzioni per oltre 100 ETH a sviluppatori e creatori, insieme a PropHouse. ETH è l’unità dell’importo. L’articolo attribuiva l’annuncio al dirigente di prodotto Max Branzburg.
Coinbase sperava di sfruttare il proprio pubblico per favorire l’uso di applicazioni su blockchain pubbliche. Un account sull’exchange non equivale però a un utente attivo di Base.
In un’intervista a Decrypt all’EthCC di Parigi citata dall’articolo, Jesse Pollak, allora responsabile dei protocolli di Coinbase, prevedeva una crescita da meno di 10 milioni di persone a possibili 8 miliardi nell’arco di dieci anni. Era una previsione ambiziosa, non un risultato misurato o una garanzia. Egli vedeva nei servizi transfrontalieri un modo per ampliare le opportunità. Questa è una parafrasi.
Pollak presentava Base come un mezzo per ampliare l’uso di Coinbase dalla speculazione e dal trading ad arte, musica, giochi e prodotti di consumo. Base impiegava allora l’OP Stack per un rollup Ethereum. Ridurre i costi era un obiettivo progettuale, non la promessa di un prezzo fisso per ogni operazione.
Approfondisci il funzionamento di Base.
Base mainnet: apertura generale il 9 agosto 2023
Il testnet fu annunciato il 23 febbraio 2023. Il mainnet aprì agli sviluppatori il 13 luglio e al pubblico il 9 agosto. Testnet, accesso per sviluppatori e disponibilità generale sono tappe distinte.
Al lancio Base era una rete Ethereum di livello 2 basata sull’OP Stack aperto, sviluppata con Optimism. Faceva parte della visione di una Superchain di reti interoperabili; Base da sola non era l’intera Superchain. Un milione di sviluppatori e un miliardo di utenti erano obiettivi.
La rete consentiva di distribuire applicazioni senza un’autorizzazione separata dell’exchange e usava Ethereum per il regolamento. Questo non significa che ruoli amministrativi, aggiornamenti e sequencer fossero già completamente decentralizzati. Il dato di circa sei transazioni al secondo riportato allora misurava attività in un periodo, non capacità massima. Non dimostrava quindi una scalabilità pari soltanto alla metà di Ethereum.
Pollak paragonava un rollup al trasporto pubblico: le transazioni vengono raggruppate come passeggeri su un treno. Il confronto con viaggi individuali in auto sul livello 1 spiegava la condivisione dei costi, non un rapporto preciso fra tariffe. Questa è una parafrasi della spiegazione.
Coinbase sottolineava integrazioni di prodotto, accesso tramite valuta ordinaria e strumenti per sviluppatori. Gli oltre cento milioni di account verificati citati allora non erano cento milioni di utenti attivi di Base. Nemmeno le attività custodite su Coinbase erano già tutte trasferite su Base.

L’interfaccia pubblica per trasferire ETH da Ethereum a Base divenne disponibile il 3 agosto 2023. L’articolo segnalava anche il supporto di Wormhole intorno all’apertura generale. Un bridge non è un normale deposito sull’exchange: condizioni, costi e attese possono differire fra i trasferimenti.
Con Uniswap e altri exchange su Base era possibile scambiare token o fornire liquidità. Altre applicazioni comprendevano pagamenti, nomi utente, DAO e creazione di NFT. Tra i partecipanti annunciati per Onchain Summer figuravano Coca-Cola (KO ) (CCC3.DE ), Stand With Crypto, Showtime, Atari, OpenSea e Optimism. Erano attività dell’agosto e inizio settembre 2023, non un invito attuale né una garanzia che ogni offerta sia rimasta identica.
La crescita iniziale dell’attività su Base
Prima dell’apertura generale l’articolo segnalava circa 139 milioni di dollari di valore depositato nelle applicazioni di Base. Era una stima storica, non fatturato o capitalizzazione della rete.
I meme token attiravano attenzione e liquidità ma comportavano rischi. L’articolo citava BALD, per cui uno sviluppatore ritirò liquidità, e un importo stimato di 1,9 milioni di dollari. La liquidità ritirata non può essere automaticamente equiparata alle perdite definitive complessive di tutti gli utenti senza altre evidenze.
Nella graduatoria citata allora Base risultava quinta fra le reti di livello 2 per valore depositato. L’articolo riportava circa 6 miliardi di dollari per Arbitrum, 2,9 miliardi per OP Mainnet, 430 milioni per zkSync Era, 336 milioni per dYdX e 169 milioni per Base, con una crescita settimanale indicata superiore all’80%, secondo L2BEAT. Sono stime citate nell’agosto 2023, non una graduatoria attuale. Il valore di attività depositate o garantite dipende dalla metodologia e non coincide automaticamente con soli depositi DeFi, fatturato o capitalizzazione.

L’articolo collocava inoltre Base al quarto posto per attività media delle transazioni, dopo zkSync Era, Arbitrum e Optimism. Era una misura storica di utilizzo, non di capacità massima o persone uniche.
Il giorno successivo all’apertura pubblica si segnalavano oltre 100.000 indirizzi attivi giornalieri. Gli indirizzi non sono necessariamente persone diverse: una persona può usarne più di uno.
Per il 10 agosto 2023 l’articolo citava 136.047 indirizzi giornalieri sulla base di Dune Analytics. Per il giorno del lancio ne indicava 99.758. Quasi 42.000, circa il 30%, erano classificati come nuovi il 10 agosto, contro circa 60.000 il 31 luglio. Erano conteggi di dashboard riportati all’epoca. Un nuovo indirizzo non implica una nuova persona o il primo utilizzo di criptovalute.
L’articolo richiamava anche una dashboard Dune con circa 172,8 milioni di dollari trasferiti su Base e un’altra con commissioni cumulative stimate della rete superiori a 1 milione di dollari. Le due stime storiche misuravano grandezze diverse. Il valore trasferito non è fatturato; le commissioni lorde non sono automaticamente utile netto dopo i costi di Ethereum.

Brave, Sequence, 0x Swap, Trust Wallet, CyberConnect, Moonwell, Aragon, deBridge, Sushi e Nouns DAO erano fra i progetti che annunciavano supporto o applicazioni. Dai protocolli DeFi ai wallet, bridge, oracoli e strumenti di analisi, molte categorie sviluppavano su Base. Un annuncio di supporto non prova che ogni funzione fosse già completamente disponibile nello stesso giorno.
Anche i feed di prezzo Chainlink furono integrati nel periodo del lancio. Gli oracoli forniscono dati alle applicazioni, per esempio DeFi. Non trasferiscono automaticamente un’intera applicazione su un’altra rete: gli sviluppatori devono curare integrazione e distribuzione.
Base come possibile fonte aggiuntiva di ricavi per Coinbase
Coinbase riportò nuovamente una perdita netta nel Q2 2023. La precedente indicazione di un calo degli utenti attivi di circa il 20% non precisava adeguatamente il periodo di confronto. I ricavi netti erano 662,5 milioni di dollari, circa il 17,5% sotto gli 802,6 milioni di un anno prima. La perdita netta era circa 97,4 milioni, ridotta di circa il 91% su base annua. Ricavi netti, ricavi totali e utile netto sono misure distinte.
I ricavi totali erano 707,9 milioni di dollari, arrotondati a 708 milioni. L’articolo indicava un risultato superiore alle attese degli analisti. Il volume degli scambi era 92 miliardi di dollari contro 217 miliardi un anno prima, circa il 57,6% in meno. Calavano sia i volumi retail sia quelli istituzionali. Le spese operative erano circa 781,5 milioni, in diminuzione del 57,8% annuo; non tutte le voci scendevano allo stesso ritmo.
Al 30 giugno 2023 cassa e mezzi equivalenti erano circa 5,17 miliardi di dollari contro 4,43 miliardi a fine 2022. Le attività totali di bilancio erano 137,65 miliardi contro 89,72 miliardi. Includevano attività a tutela delle criptovalute dei clienti e le corrispondenti passività: il totale non era tutta liquidità aziendale disponibile né patrimonio netto.
A fine Q2 2023 Coinbase aveva 3.406 dipendenti a tempo pieno. Armstrong vedeva opportunità nei pagamenti e in altri usi pratici oltre al trading. Era la visione della dirigenza, non un’evoluzione garantita del mercato.
Armstrong descriveva l’interesse degli sviluppatori e la decentralizzazione graduale. Base poteva generare ricavi dalle commissioni sulle transazioni elaborate dal sequencer. Le commissioni lorde vanno distinte dal margine dopo costi come la pubblicazione dei dati su Ethereum.
Base mirava ad ampliare gli usi di Coinbase. L’articolo citava Pollak con circa cento applicazioni disponibili o quasi pronte. L’annuncio ufficiale parlava di oltre cento dApp e fornitori di servizi insieme, non necessariamente cento applicazioni consumer complete o una fonte di utile già dimostrata.
Pollak sosteneva che molti usi delle criptovalute erano stati legati alla speculazione e che dovevano assumere un ruolo maggiore nella vita quotidiana. È una parafrasi delle dichiarazioni citate, non una citazione letterale.
Secondo Pollak, il primo obiettivo di prodotto era l’utilità pratica più dei ricavi immediati. Più usi potevano creare opportunità commerciali per Coinbase. Era un’aspettativa strategica, non una promessa di ricavi o rendimenti.
Negli annunci del 2023 Base non aveva piani per emettere un proprio token di rete. Le commissioni si pagavano in ETH. Ciò non significa che Coinbase pagasse il gas di ogni utente né costituisce un impegno irrevocabile su tutti i progetti futuri.
L’assenza allora di un proprio token non significava assenza di token su Base. ETH, USDC e altri token supportati potevano essere usati. Dire che tutti gli altri token fossero già presenti è eccessivo. Pollak descriveva un token aggiuntivo come possibile elemento di confusione nella ricerca di un prodotto adatto al pubblico.
Approfondisci i risultati di Coinbase del Q2 2023.
Il contesto normativo nell’agosto 2023
La SEC aveva avviato una causa nel giugno 2023, sostenendo fra l’altro che Coinbase svolgesse attività di exchange, broker e clearing agency senza le registrazioni richieste e che l’offerta di staking richiedesse registrazione. Erano accuse in un procedimento, non violazioni già accertate. La formula generica “vendita di titoli non registrati” non descrive con precisione tutti i capi.
Nell’agosto 2023 Coinbase chiese di chiudere il procedimento, contestando autorità e interpretazione della SEC. Richiamò la sentenza Ripple del 13 luglio: le vendite istituzionali di XRP erano state giudicate contratti d’investimento non registrati, mentre le vendite programmatiche esaminate non soddisfacevano lo stesso test nelle specifiche circostanze. La sentenza non escludeva tutte le vendite pubbliche o secondarie di criptovalute dal diritto dei titoli.
Nella propria difesa Coinbase usava paragoni con terreni, appartamenti, figurine di baseball e Beanie Babies per distinguere la vendita di un oggetto da un contratto d’investimento. Erano argomenti dell’azienda, non una conclusione del tribunale che tutto il trading di token fosse giuridicamente identico a tali vendite.

Pollak descriveva Base come un progetto senza un modello operativo completamente già pronto per Coinbase e sottolineava l’accesso aperto e la decentralizzazione progressiva. Una public company è qui una società quotata, non un’azienda di proprietà dello Stato.
Sosteneva che servissero impegno aggiuntivo e attenzione per realizzare il progetto correttamente. È una parafrasi delle sue parole, non una verifica indipendente che tutti i rischi tecnici o legali fossero risolti.












