Regolamentazione

Banca Centrale della Russia affronta gli asset digitali e la DeFi negli ultimi rapporti di consultazione

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Il 7 novembre, la Banca di Russia ha pubblicato due rapporti di consultazione che trattano gli asset basati su blockchain. Uno dei documenti si concentra sull’uso dei asset digitali, e l’altro è dedicato alla finanza decentralizzata (DeFi).

Ecco i punti salienti principali dei due documenti:

La Banca di Russia riconosce i benefici della blockchain e chiede di migliorare la regolamentazione sugli asset digitali

Il documento di consultazione della Banca di Russia sugli asset digitali si concentra molto sulla definizione dei concetti e sulla spiegazione dei potenziali benefici e rischi della blockchain.

La banca centrale riconosce i benefici della blockchain, tra cui la riduzione degli intermediari e l’automazione delle transazioni grazie alla funzionalità dei contratti intelligenti. Tuttavia, lo spazio blockchain è ancora nelle sue fasi iniziali e il suo livello di sviluppo è spesso inferiore a quello della finanza tradizionale, afferma la banca.

Il documento ricorda che la Russia dispone di un quadro giuridico per l’emissione e la circolazione di token di utilità e token di sicurezza, chiedendo di migliorare la normativa attuale.

Sorprendentemente, il settore finanziario russo è piuttosto avanzato per quanto riguarda la digitalizzazione. La Banca di Russia cita un sondaggio che mostra che il 75% dei partecipanti al mercato finanziario utilizza applicazioni mobili, il 58% utilizza lo storage cloud, il 46% sfrutta le tecnologie big data e oltre il 34% si affida all’intelligenza artificiale (AI). Tuttavia, l’adozione della blockchain è ancora lenta, con solo il 6% degli intervistati che integra la tecnologia e il 13% che la testa in progetti pilota.

La banca centrale elenca i seguenti benefici dell’adozione della blockchain nei servizi finanziari:

  • Riduzione del ruolo degli intermediari, che porta a una maggiore velocità delle transazioni a costi inferiori;
  • Aumento del livello di fiducia verso i partecipanti al mercato e i dati decentralizzati grazie all’uso di protocolli di consenso, che garantiscono trasparenza;
  • Maggiore tolleranza ai guasti della rete di archiviazione dati: la decentralizzazione assicura che non vi sia un punto unico di failure;
  • La riservatezza delle transazioni è garantita dall’uso di protocolli crittografici.

La banca centrale ha ribadito il suo sostegno allo sviluppo ulteriore della blockchain. Tuttavia, l’uso degli asset digitali non deve generare rischi incontrollabili per la stabilità finanziaria e la cybersicurezza e deve rispettare le norme AML/CFT.

Dopo aver discusso la regolamentazione delle criptovalute in diverse giurisdizioni, tra cui l’Unione Europea, gli Stati Uniti e la Svizzera, la Banca di Russia chiede un miglioramento delle norme attuali sugli asset digitali sul territorio russo. In particolare, le proposte riguardano modifiche fiscali, la creazione di un quadro giuridico per la tokenizzazione di asset del mondo reale, la creazione di condizioni legali per le infrastrutture della finanza tradizionale (società di intermediazione, market maker, exchange) che operano con asset digitali, il miglioramento delle norme AML/CFT (autorizzazione remota grazie a biometria e a un sistema ID unificato) e la regolamentazione dei contratti intelligenti (ad esempio garantire che il codice sia pubblico, le condizioni trasparenti, ecc.), tra gli altri.

Il punto di vista della Banca di Russia sulla DeFi

Nel altro documento, la banca centrale discute la rapida crescita della DeFi, sottolineando che il rapporto è solo informativo a questo punto. Poiché la DeFi è ancora una nuova tendenza per la Russia, il documento fornisce molte definizioni e si concentra sulla spiegazione dell’architettura della DeFi, le sue caratteristiche principali e le differenze rispetto alla finanza centralizzata (CeFi), nonché sui casi d’uso, tra cui exchange decentralizzati (DEX), prestiti, assicurazioni e gestione di asset.

La banca ha concluso che lo stato attuale del dibattito sulla DeFi lascia molte domande aperte, a partire dalla mancanza di un apparato concettuale consolidato e fino a diverse opinioni sulle prospettive di sviluppo e regolamentazione del settore DeFi. Nel frattempo, vi è una comprensione generale che la DeFi a questo punto richiede un approccio prudente da parte degli utenti, un’attenzione ravvicinata da parte dei regolatori e, di conseguenza, uno studio approfondito di tutte le opportunità e i rischi, dato che la DeFi sta crescendo rapidamente.

Il documento ha menzionato diversi benefici della DeFi, come l’efficienza e la trasparenza delle transazioni, ma pone maggiore enfasi sui rischi della DeFi in vari ambiti, tra cui la stabilità finanziaria, la concorrenza, i pagamenti e la conformità AML/CFT, tra gli altri. Il settore DeFi presenta anche diversi rischi per investitori e consumatori.

La Banca di Russia discute diversi approcci regolamentari per monitorare meglio la DeFi, sebbene al momento non proponga iniziative concrete.

Regolamentazione delle criptovalute in Russia

Come ha sottolineato la banca centrale in uno dei suoi documenti di consultazione, la Russia dispone di un quadro giuridico per le operazioni cripto ancora in evoluzione. Tuttavia, il disegno di legge che concede ampia libertà alle valute digitali proviene dal Ministero delle Finanze della Russia piuttosto che dalla Banca di Russia, che in realtà desiderava vedere le cripto vietate.

Alla fine di settembre, il Ministero delle Finanze e la banca centrale hanno raggiunto un consenso, con il disegno di legge finale che dovrebbe autorizzare i pagamenti cripto all’estero ma non in patria.

Anatoly Aksakov, presidente della Commissione del mercato finanziario della Duma di Stato (parlamento russo), ha dichiarato ai media che il nuovo disegno di legge consentirebbe anche l’estrazione di criptovalute sul territorio russo, cosa che la Banca di Russia aveva precedentemente voluto vietare. Ha ribadito che i pagamenti cripto in giurisdizioni straniere sarebbero consentiti, sebbene il pagamento di prodotti e servizi in patria sarebbe strettamente proibito. Ha detto:

“Abbiamo introdotto un disegno di legge che consente la legalizzazione del mining, cioè l’emissione e la circolazione delle criptovalute. Ma le criptovalute possono essere utilizzate come mezzo di pagamento solo al di fuori del nostro paese, in giurisdizioni straniere. Allo stesso tempo, il disegno di legge afferma che se viene implementato un regime sperimentale di utilizzo delle criptovalute, allora è possibile, ad esempio, pagare per le importazioni parallele. Questo è un passo che indica una nuova direzione nello sviluppo dei mercati finanziari della Russia nel nostro paese.”

In sintesi, l’approccio della Russia alle criptovalute è più vicino a quello adottato dai paesi occidentali piuttosto che alla Cina, che ha vietato completamente le operazioni con criptovalute.

Anatol è un giornalista e analista crypto/blockchain/DeFi esperto. Prima di unirsi allo spazio crypto nel 2017, ha coperto le principali paia di valute forex e azioni americane, lavorando per gestori di asset e società di intermediazione, tra gli altri. Gli piace approfondire ogni argomento mantenendo un comportamento professionale.