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Rassegna di luglio 2022: Bitcoin, Ethereum, USDT, USDC e BNB

Alla fine di luglio 2022, dopo una lunga discesa, il mercato delle criptovalute mostrava una settimana di sollievo. L’articolo interpretava alcuni segnali come un miglioramento del clima di mercato. La rassegna riguarda cinque grandi asset di quel periodo: Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Tether (USDT), USD Coin (USDC) e Binance Coin (BNB). Le posizioni di mercato e le valutazioni qui descritte sono storiche, non una classifica o una raccomandazione attuale.
Bitcoin (BTC)
Bitcoin può influenzare l’andamento del mercato cripto, ma gli altri asset non lo seguono necessariamente nello stesso modo. Nel luglio 2022 il prezzo aveva recuperato rispetto ai minimi raggiunti fino ad allora nell’anno. L’articolo proponeva diverse spiegazioni del miglioramento del sentiment, senza individuare una singola causa dimostrata.
L’ipotesi di fattori macroeconomici già incorporati nei prezzi
Una delle interpretazioni era che molte cattive notizie dei mesi precedenti fossero già riflesse nel prezzo del Bitcoin. Da questo, però, non deriva che il minimo fosse definitivo o che il prezzo potesse soltanto salire. L’articolo riconosceva anche che nuovi eventi globali negativi avrebbero potuto invertire il recupero. Si tratta di una lettura del mercato di allora, non di una garanzia sul prezzo.
Le dichiarazioni di Gensler sul Bitcoin
Nel contesto delle controversie tra la SEC, Ripple e altri operatori come Coinbase, l’articolo richiamava un’intervista a Gary Gensler del giugno 2022 in cui il presidente della SEC indicava Bitcoin come il criptoasset che era disposto a descrivere come una commodity. Una dichiarazione in un’intervista non equivale a una decisione vincolante che classifichi ogni altro token come titolo, né a una certificazione di sicurezza dell’investimento. Anche il primato storico della dichiarazione non va dato per dimostrato.
L’inclusione finanziaria e le persone senza conto bancario
L’articolo collegava il dibattito sul prezzo e sulla regolamentazione all’uso reale della rete. Citava El Salvador e l’allora ministro delle Finanze Alejandro Zelaya. Secondo il resoconto dell’epoca, il paese registrava perdite non realizzate di circa il 50% sull’investimento in Bitcoin, mentre i responsabili dell’adozione come moneta legale restavano favorevoli alla scelta.
Zelaya attribuiva alla decisione benefici per turismo, investimenti e soprattutto persone prive di conto bancario. Sono valutazioni attribuite al ministro, non effetti causali verificati qui. Per inclusione finanziaria si intende facilitare l’accesso agli strumenti finanziari anche a chi dispone di poche risorse; la disponibilità del Bitcoin non garantisce da sola accesso effettivo o assenza di rischi.
Ethereum (ETH)
Nel luglio 2022 una notizia importante riguardava il passaggio previsto di Ethereum dal Proof of Work al Proof of Stake. L’annuncio della Ethereum Foundation riguardava l’ultima prova di transizione sulle reti di test Goerli e Prater: Bellatrix era previsto su Prater il 4 agosto e il Merge con Goerli era stimato fra il 6 e il 12 agosto 2022. Non era il lancio della mainnet Ethereum, già esistente dal 2015, né la conferma della data della sua transizione. Il Merge della mainnet si è poi completato il 15 settembre 2022.
Annuncio del Merge Goerli/Prater
Il messaggio di Tim Beiko del 27 luglio 2022 indicava Bellatrix su Prater il 4 agosto e la fusione con Goerli tra il 6 e il 12 agosto. Invitava gli operatori di nodi e validatori a usare questa ultima occasione di prova prima della transizione della mainnet. Era il programma previsto all’epoca. https://t.co/JAz5AJe12B
— Tim Beiko | timbeiko.eth (@TimBeiko) 27 luglio 2022
Il cambiamento del meccanismo di consenso suscitava ottimismo, ma anche obiezioni. Alcuni sostenitori del Proof of Work sottolineavano il ruolo del mining nella decentralizzazione. Il dibattito riguardava i diversi incentivi e rischi di concentrazione; nessuno dei due meccanismi garantisce automaticamente una decentralizzazione completa.
Il passaggio al Proof of Stake ha sostituito i miner con validatori e ridotto fortemente il consumo energetico. Rimaneva il tema della concentrazione della partecipazione, ma presentare il rischio come necessariamente accettabile era un giudizio dell’autore. Inoltre, il Merge non ha ampliato da solo in modo sostanziale la capacità della rete e non era progettato per abbassare automaticamente le commissioni. La riduzione energetica va distinta dagli aggiornamenti successivi per la scalabilità.
Tether (USDT)
Dopo il crollo di UST/LUNA, le riserve delle stablecoin ricevevano maggiore attenzione. Nel luglio 2022 Tether intervenne per contestare alcune affermazioni sulle attività a copertura di USDT. Le dichiarazioni della società vanno distinte da una verifica indipendente delle riserve.
Nella sua dichiarazione del 27 luglio 2022, Tether definiva la disinformazione «la più grande minaccia per il settore delle criptovalute» e sosteneva che i critici si sbagliassero sulle sue disponibilità di commercial paper, ossia titoli di debito a breve termine.
La società dichiarava: «Il portafoglio non contiene commercial paper cinesi e, alla data odierna, l’esposizione totale ai commercial paper è stata ulteriormente ridotta a circa 3,7 miliardi di dollari, dai 30 miliardi del luglio 2021, con piani per scendere a circa 200 milioni entro la fine di agosto 2022 e a zero entro la fine di ottobre o l’inizio di novembre 2022». Questi erano dati dichiarati e obiettivi futuri alla data del comunicato; il testo non ne dimostra da solo la successiva realizzazione.
L’articolo descriveva Tether come una presenza duratura nel settore, capace di attraversare diverse fasi negative del mercato. La società esprimeva la propria intenzione di mantenere quel ruolo: «Tether è determinata a guidare il mercato delle stablecoin nella prossima ondata di adozione e lo farà con orgoglio, indipendentemente dalle critiche e dalle voci». È una dichiarazione d’intenti della società. Il riferimento a USDT come principale stablecoin appartiene al contesto di mercato del 2022, non costituisce una garanzia di valore o liquidità.
USD Coin (USDC)
All’inizio del luglio 2022 avevamo esaminato la possibilità che USDC superasse USDT come maggiore stablecoin. L’articolo rilevava che il sorpasso non era avvenuto e descriveva la distanza come relativamente contenuta. È un confronto storico, non un esito assicurato.
L’autore attribuiva la crescita di USDC anche alla trasparenza di Circle, oltre che alle difficoltà di USDT. Dopo il crollo di UST/LUNA, Circle pubblicava dettagli sulle attività di riserva per rassicurare il mercato. Tali informazioni aiutano a valutare la copertura, ma non dimostrano che tutte le stablecoin garantite da attività siano sempre sicure, riscattabili da chiunque o stabilmente scambiate a un dollaro.
Nel rapporto sulle riserve al 30 giugno 2022, alle 23:59 ora del Pacifico, Circle riportava i seguenti dati non sottoposti a revisione contabile. Non sono disponibilità attuali né un bilancio completo certificato.
| Totale dei titoli del Tesoro statunitense detenuti | 42.122.235.732 USD |
| Totale della liquidità presso istituzioni finanziarie regolamentate negli Stati Uniti | 13.581.264.959 USD |
| Totale delle attività di riserva detenute per conto dei titolari di USDC | 55.703.500.691 USD |
Alla stessa data risultavano in circolazione 55.569.519.982 USDC. Il rapporto aggregato tra attività dichiarate e token era quindi leggermente superiore a un dollaro per USDC. Questo confronto descrive quella fotografia delle riserve, non un rendimento né una garanzia permanente per ogni detentore.
Binance Coin (BNB)
Nel 2022 BNB aveva una forte presenza tra i token legati agli exchange e nell’ecosistema Binance e BNB Chain. L’articolo collegava l’ottimismo sul prezzo all’ampia diffusione e a un vantaggio di ingresso precoce, nonostante la fase negativa del mercato. Citava un sondaggio di Finder sulle aspettative di prezzo. Si trattava di opinioni raccolte allora, non di valutazioni certe o di una raccomandazione di acquisto.
Il resoconto descriveva un panel complessivo di oltre 50 specialisti del settore interpellati sui prezzi futuri di BNB. I risultati riportati sotto sono previsioni storiche del 2022; non sono prezzi effettivamente raggiunti né promesse di guadagno accumulando BNB. La dimensione del panel non prova che ogni persona abbia risposto a ciascuna domanda.
| Prezzo di BNB indicato al momento del sondaggio del 2022 | 261,52 USD |
| Previsione del 2022 per il prezzo a fine 2022 | 274,00 USD |
| Previsione del 2022 per il prezzo nel 2025 | 781,00 USD |
| Previsione del 2022 per il prezzo nel 2030 | 1.814,00 USD |
L’articolo indicava come ostacolo l’incertezza sulla qualificazione di BNB ai sensi delle norme statunitensi sui titoli. Secondo il resoconto del sondaggio, il 13% riteneva che non sarebbe stato considerato un titolo, il 30% era incerto e il 57% pensava che lo sarebbe stato. Queste percentuali rappresentano opinioni dei partecipanti di allora, non una decisione della SEC o di un tribunale.
Una diversa qualificazione giuridica può incidere su obblighi, accesso agli exchange e prezzi, ma la mancata classificazione come titolo non rende illimitato il potenziale di BNB. Nemmeno una classificazione di BNB determina automaticamente l’illegalità di tutti gli altri token o exchange: ogni situazione dipende dai propri fatti e dalle norme applicabili.
L’articolo confrontava questi rischi con la controversia tra Ripple e la SEC e con la posizione di XRP nelle classifiche dell’epoca, osservando che BNB lo aveva superato. Il confronto riguarda il token XRP, distinto dalla società Ripple, e non dimostra che il contenzioso fosse l’unica causa della sua performance. Tutto il passaggio è riferito al contesto del 2022.












