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TELUS registra una perdita di 660 milioni di dollari canadesi e punta a risparmi per 900 milioni

Nellacomunicazione sui risultati del 6 novembre 2026, TELUS Corporation ha riportato una perdita netta di 660 milioni di dollari canadesi nel terzo trimestre, dopo aver contabilizzato una svalutazione dell’avviamento presso TELUS Health pari a 800 milioni di dollari canadesi, al lordo delle imposte e non monetaria. La società ha inoltre avviato un programma pluriennale di efficientamento, con l’obiettivo di ottenere risparmi di cassa annualizzati per circa 900 milioni di dollari canadesi al termine del 2028, e ha dichiarato che i proventi delle cessioni di attività prioritarie saranno destinati alla riduzione del debito. Tutti gli importi sono espressi in dollari canadesi.
La perdita si confronta con un utile netto di 431 milioni di dollari canadesi dell’anno precedente; la perdita base per azione è stata di 0,42 dollari canadesi, contro un utile di 0,32 dollari canadesi. Al 30 settembre 2026, il valore recuperabile della divisione Health era sceso al di sotto del suo valore contabile. TELUS ha attribuito la svalutazione alle aspettative di crescita riviste, alle condizioni generali di mercato e a un aggiornamento della valutazione del portafoglio Health, conseguente al processo di cessione in corso.
L’utile netto rettificato, una misura definita dalla società che esclude la svalutazione, i costi di ristrutturazione e altre voci specifiche, è diminuito del 32%, attestandosi a 251 milioni di dollari canadesi. Gli oneri finanziari sono saliti da 154 a 376 milioni di dollari canadesi. Dall’analisi e discussione della direzione emerge che gli interessi passivi sono aumentati di 151 milioni di dollari canadesi rispetto all’anno precedente, mentre l’importo degli oneri finanziari dell’anno precedente includeva un utile di 222 milioni di dollari canadesi derivante dal riacquisto di debito a lungo termine.
I guadagni nelle telecomunicazioni non compensano la debolezza del digitale
I ricavi consolidati da servizi sono scesi dell’1%, a 4,48 miliardi di dollari canadesi. L’EBITDA rettificato, che esclude gli oneri di ristrutturazione e altri costi dall’utile prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni, è diminuito del 5%, a 1,76 miliardi di dollari canadesi; la normalizzazione applicata dalla direzione per tenere conto delle plusvalenze immobiliari dell’anno precedente e di altre voci una tantum ha portato a un calo del 2%.
I ricavi di TELUS technology solutions (TTech) derivanti dai contratti con i clienti sono rimasti pressoché invariati a 3,85 miliardi di dollari canadesi; i ricavi della rete mobile sono aumentati dell’1% e quelli dei dati su rete fissa del 2%. TELUS ha registrato un incremento netto di 84.000 abbonati alla telefonia mobile, un ricavo medio mensile per abbonato stabile a 57,22 dollari canadesi e un miglioramento del tasso di abbandono di 10 punti base, all’1,01%.
I ricavi di TELUS Digital derivanti dai contratti con i clienti sono diminuiti dell’11%, a 637 milioni di dollari canadesi, e il relativo EBITDA rettificato è sceso del 9%, a 62 milioni di dollari canadesi, in seguito alla riduzione delle attività da parte dei clienti nei servizi di fiducia e sicurezza e nelle soluzioni di IA e dati. TELUS ha dichiarato che i servizi tradizionali forniti ad alcuni clienti hyperscale venivano automatizzati più rapidamente del previsto e che non si prevede che la crescita dei servizi che abilitano l’IA compensi la conseguente riduzione della domanda e il più marcato aumento del tasso di abbandono.
I ricavi dei servizi Health sono aumentati di 11 milioni di dollari canadesi, raggiungendo quota 527 milioni, mentre l’EBITDA rettificato di Health è diminuito del 5%, a 92 milioni di dollari canadesi, principalmente a causa dei minori altri proventi.
Investimenti e debito mettono sotto pressione la generazione di cassa
La liquidità generata dalle attività operative è diminuita lievemente dell’1%, attestandosi a 1,49 miliardi di dollari canadesi. Il flusso di cassa libero, indicatore di TELUS della liquidità generata dalle attività operative e disponibile dopo gli investimenti, che esclude alcune variazioni del capitale circolante, i proventi da cessioni e altre fonti e impieghi di liquidità, è sceso del 35%, a 396 milioni di dollari canadesi, rispetto ai 611 milioni dell’anno precedente. Il calo è stato determinato in larga misura dalla diminuzione dell’EBITDA e dall’aumento degli investimenti. La spesa per investimenti è cresciuta dell’8%, a 701 milioni di dollari canadesi; quella a sostegno delle attività TTech è aumentata di 85 milioni, raggiungendo 619 milioni, soprattutto per nuove strutture e per l’ampliamento delle infrastrutture di rete.
Al 30 settembre, il debito netto ammontava a 26,0 miliardi di dollari canadesi, 318 milioni in più rispetto all’anno precedente. Il rapporto tra debito netto ed EBITDA, al netto degli oneri di ristrutturazione e di altri costi, era pari a 3,6 volte, contro le 3,5 volte dell’anno precedente e al di sopra dell’intervallo obiettivo di lungo periodo di TELUS, compreso tra 2,5 e 3,0 volte. Il rapporto restava al di sotto del limite di 4,25 a 1 previsto dalle clausole sul debito della linea di credito; la liquidità disponibile era pari a 3,037 miliardi di dollari canadesi.
Risparmi e cessioni alla base del piano di riduzione del debito
L’obiettivo di risparmio del programma riguarda il tasso di risparmio annualizzato previsto al termine del 2028, non i risparmi già realizzati. TELUS prevede che circa l’80% provenga dalle attività principali nel settore delle telecomunicazioni e la parte restante dalle Global Platform Businesses. Gli interventi individuati riguardano l’assistenza clienti, i ricavi per prodotto, i canali fisici e digitali, gli acquisti e l’efficienza della rete e delle squadre sul campo.
Le priorità di cessione a breve termine sono TELUS Health e TELUS Agriculture & Consumer Goods; i proventi saranno destinati alla riduzione del debito. Si tratta di processi di valutazione e cessione ancora in corso, non di dismissioni già concluse. TELUS ha inoltre rivisto al rialzo la stima degli esborsi di cassa per ristrutturazioni e altre voci nel 2026, portandola a circa 650 milioni di dollari canadesi dai precedenti 450 milioni, a causa dell’ampliamento dei programmi di efficacia operativa.
La direzione punta a ridurre il rapporto tra debito netto ed EBITDA rettificato a 3,0 volte o meno entro la fine del 2028, mantenendo al contempo rating creditizi di livello investment grade. TELUS ha confermato le previsioni per l’intero esercizio 2026, aggiornate il 31 luglio 2026. Le stime indicano ricavi consolidati da servizi stabili o in calo fino al 2% e una crescita dell’EBITDA rettificato compresa tra -2% e -4%, oltre a investimenti per circa 2,6 miliardi di dollari canadesi e un flusso di cassa libero di circa 1,8 miliardi.
Le priorità di investimento comprendono l’estensione di PureFibre nei mercati che l’azienda considera ad alto rendimento e poco serviti, la fornitura di connettività a data center progettati appositamente e non di proprietà di TELUS e lo sviluppo di capacità sovrane nel campo dell’IA per le imprese e le amministrazioni pubbliche canadesi. Separatamente, TELUS sta valutando la realizzazione delle strutture edilizie di data center, con l’approvvigionamento energetico già assicurato, un’iniziativa che prevede di portare avanti attraverso partnership.
Le esigenze di liquidità sono immediate, anche se la svalutazione non comporta esborsi: il flusso di cassa libero è diminuito, gli investimenti sono aumentati e sono cresciuti gli esborsi previsti per la ristrutturazione. Nei prossimi risultati, la questione aperta è se la generazione di cassa operativa e i proventi delle monetizzazioni pianificate potranno ridurre la leva finanziaria, mentre TELUS continua a finanziare le infrastrutture in fibra e per l’IA, in vista del livello annuo di risparmi previsto entro la fine del 2028.












