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Perché il Regolamento T+1 è una Miniera d’Oro per la Tecnologia Post-Trade

Perché il Regolamento T+1 Sta Ridefinendo i Mercati Globali
Historicamente, le transazioni finanziarie di una certa dimensione si muovevano sempre lentamente, spesso richiedendo il coinvolgimento di un professionista legale e impiegando settimane o addirittura mesi. Con l’emergere della finanza moderna e del mercato azionario, le transazioni avvengono molto più rapidamente.
Tuttavia, secondo gli standard odierni di comunicazioni digitali istantanee, le transazioni finanziarie sono terribilmente lente. Può richiedere giorni per un trasferimento di denaro internazionale, e i mercati dei titoli possono impiegare un po’ di tempo per finalizzare il regolamento.
Questo sta ora cambiando, in gran parte a causa della pressione delle criptovalute e del fintech che dimostrano che la tecnologia per fare le cose meglio esiste; semplicemente non è mai stata adeguatamente implementata dalle istituzioni finanziarie legacy come banche, fondi di investimento e mercati dei titoli.
Il 26 gennaio 2026, The Investment Association, l’associazione di categoria del settore britannico della gestione degli investimenti, ha pubblicato il rapporto «T+1 Settlement: Navigating the UK, EU and Swiss Transition». Il documento analizza la necessità di passare dal regolamento a due giorni dalla negoziazione (T+2) a quello a un giorno (T+1). È una tappa verso il T+0, che porterebbe la finanza nell’era moderna del trasferimento istantaneo dei dati.
«Con meno di due anni all’entrata in vigore, i gestori degli investimenti si trovano in un momento decisivo per l’implementazione del T+1.
Oltre a rispettare le scadenze normative concordate e garantire la conformità, le imprese hanno un’opportunità fondamentale per usare questa transizione come iniziativa strategica e catalizzatore della modernizzazione post-trade».
Galina Dimitrova, direttrice Investment and Capital Markets presso The Investment Association
Poiché il Regno Unito è il secondo maggiore centro mondiale per la gestione degli investimenti e amministra il 35% di tutti gli attivi gestiti in Europa, il rapporto avrà conseguenze di ampia portata.
Regolamenti T+1
Panoramica
Regno Unito, Unione europea e Svizzera hanno confermato che il regolamento degli strumenti quotati passerà al T+1 l’11 ottobre 2027.

Fonte: The Investment Association
La decisione segue il passaggio del Nord America al T+1, completato con successo il 28 maggio 2024.
La transizione nordamericana significa che il 60% dei volumi di scambio globali viene già regolato in T+1, ponendo le istituzioni finanziarie europee in svantaggio, soprattutto mentre altri grandi mercati, tra cui Singapore, Australia e Giappone, valutano attivamente passaggi analoghi.
La transizione interesserà società d’investimento, gestori patrimoniali, broker-dealer e banche depositarie, oltre ai depositari centrali di titoli (CSD) e alle stanze di compensazione come Euroclear, Clearstream e SIX SIS.
Due terzi delle società d’investimento britanniche dichiarano di prepararsi attivamente al T+1, che riduce drasticamente il tempo disponibile per conferme, correzione degli errori, finanziamento e gestione delle garanzie, tutte funzioni essenziali al buon funzionamento del mercato dei titoli.

Fonte: The Investment Association
Sebbene sia guidato dalla regolamentazione, il cambiamento è anche necessario perché sistemi finanziari alternativi come le criptovalute e società fintech come Wise (WISE.L) hanno modificato le aspettative dei consumatori. Commissioni elevate e trasferimenti lenti di denaro e attività non sono più accettabili quando esistono alternative migliori.
«Il T+1 dovrebbe essere considerato un catalizzatore per modernizzare i modelli operativi post-trade, non un semplice esercizio di conformità.
Le imprese che avranno successo useranno questa finestra per semplificare i processi e aumentare la scalabilità nelle operazioni d’investimento, nella gestione dei fondi e nel finanziamento tramite titoli».
Raccomandazioni del Rapporto
Il rapporto di The Investment Association riassume le raccomandazioni in alcuni punti chiave:
- Agire subito e garantire che i piani di progetto, la governance e i budget siano in atto.
- Accelerare l’automazione lungo l’intero ciclo di vita post-negoziazione.
- Rivedere e rafforzare i modelli operativi FX.
- Prepararsi a spostare i cicli di regolamento dei fondi a T+2 entro l’11 ottobre 2027.
- Garantire l’accuratezza e la completezza delle Istruzioni di Regolamento Standard (SSIs).
Il primo punto chiarisce che inerzia e ritardi non sono più opzioni, soprattutto di fronte a pressioni competitive e normative crescenti.
Il secondo punto sottolinea che strumenti come il rilascio automatico dell’operazione all’esecuzione e l’abbinamento in tempo reale delle conferme non possono più essere trascurati.
Il terzo punto precisa che le transazioni transfrontaliere e multivaluta saranno le più soggette a errori e difficili da gestire, richiedendo risorse aggiuntive.
Il quarto punto osserva che sottoscrizioni e rimborsi degli investitori regolati in T+3 o T+4 creeranno disallineamenti operativi e di liquidità rispetto alle operazioni di portafoglio regolate in T+1. Anche questi processi devono quindi accelerare. Nel complesso, la maggior parte dei gestori mira a essere pronta con largo anticipo rispetto a ottobre 2027.

Fonte: The Investment Association
Il quinto punto evidenzia che errori di abbinamento e mancati regolamenti evitabili, molto più costosi e destabilizzanti in T+1, richiederanno Istruzioni Standard di Regolamento (SSI) accurate. Le SSI sono dati standardizzati e concordati in anticipo, come nomi delle banche, numeri di conto e codici BIC/IBAN.
Perché T+1 Costringe gli Aggiornamenti dell’Infrastruttura Post‑Trade
Il passaggio al T+1 riduce la finestra post-trade a circa 12–14 ore, rendendo necessarie allocazione e conferma nella stessa giornata (T+0).
Finora il T+2 lasciava ampio tempo per correggere gli errori; il T+1 elimina del tutto questo margine. Il rischio è aggravato dall’infrastruttura europea molto frammentata, a differenza della struttura DTC centralizzata del Nord America.
Anche i regolamenti parziali, nei quali una transazione viene regolata per una quantità inferiore quando titoli o liquidità sono insufficienti, avranno un ruolo maggiore. Ridurranno l’impatto dei mancati regolamenti e aiuteranno le imprese a evitare sanzioni crescenti.
Infine, alcune coppie valutarie saranno particolarmente difficili da gestire entro tempi di regolamento così brevi.
La corona ceca e alcune valute scandinave pongono difficoltà particolari nei venerdì in cui coincidono festività bancarie, quando eseguire il cambio alla data di regolamento può comportare tassi meno favorevoli.
Investire in Automazione Post‑Trade
| Punto di Pressione T+1 | Cosa Si Rompe Con le Abitudini T+2 | Requisito T+1 | Chi Cattura la Spesa | Segnale dell’Investitore |
|---|---|---|---|---|
| Allocazioni e conferme | Interruzioni manuali e matching tardivo diventano fallimenti di regolamento | Allocazione nello stesso giorno (T+0) + matching di conferma quasi in tempo reale | Flusso di lavoro post‑trade + piattaforme di matching | Domanda crescente di STP + automazione delle eccezioni |
| FX per regolamento transfrontaliero | L’esecuzione FX in tarda giornata aumenta il rischio operativo e lo slittamento dei costi | Scadenze più anticipate, decisione FX automatizzata, netting più stretto | Flusso di lavoro FX, netting e strumenti per operazioni di cassa/registro | La spesa si sposta da persone/processi all’automazione |
| Istruzioni di Regolamento Standard (SSIs) | SSIs errate causano fallimenti evitabili, penali e attriti con i clienti | Dati SSI puliti + validazione + controlli | Dati di riferimento + automazione della validazione SSI | Maggiore valore sull’integrità dei dati + governance |
| Finanziamento e collaterale | Meno tempo per reperire contanti/collaterale; maggiore stress di liquidità intraday | Visibilità intraday + flussi di lavoro di finanziamento automatizzati | Piattaforme di collaterale + operazioni di tesoreria | I budget infrastrutturali pluriennali diventano “must‑spend” |
| Gestione delle eccezioni su larga scala | Il buffer T+2 scompare; le eccezioni si propagano in fallimenti sistemici | Rilevamento automatico delle interruzioni, instradamento e rimedio | Suite di automazione post‑trade end‑to‑end | Costi di switching più alti + ricavi ricorrenti stabili |
Broadridge Financial Solutions
BR Grafico dei prezzi
Il settore finanziario è una rete profondamente interconnessa di istituzioni, attività commerciali e fornitori tecnologici. Mentre regolamenti e transazioni si avvicinano alla velocità delle altre tecnologie dell’informazione, le società fintech diventano partner fondamentali di banche, fondi e assicurazioni.
Broadridge è una società fintech che serve oltre 10.000 società quotate nel mondo e regola operazioni per più di 15.000 miliardi di dollari al giorno.

Fonte: Broadridge
L’azienda fornisce soluzioni tecnologiche che automatizzano l’intero ciclo di negoziazione nei mercati dei capitali e nella gestione patrimoniale.

Fonte: Broadridge
Broadridge non è una startup, ma una grande impresa con oltre 15.000 dipendenti in più di 100 Paesi. Elabora operazioni azionarie per sette delle dieci maggiori banche d’investimento mondiali e per 21 dei 25 primary dealer statunitensi di titoli a reddito fisso.
Broadridge è inoltre il principale fornitore di servizi di voto per delega e gestisce oltre il 50% delle dichiarazioni di delega di società quotate e fondi comuni nel mondo. Tramite Investor Communication Solutions (ICS), aiuta le aziende a gestire comunicazioni agli azionisti, assemblee annuali e rendicontazione agli investitori basata sui dati.

Fonte: Broadridge
La maggior parte dei ricavi dell’azienda è ricorrente (65%), rendendo relativamente prevedibili gli introiti futuri. Dal 2016 i ricavi ricorrenti sono cresciuti del 6–16% all’anno.
La domanda di transazioni più rapide, efficienti e sicure ha favorito una forte espansione internazionale: tra gli esercizi 2015 e 2025 i ricavi esteri sono quintuplicati, raggiungendo 518 milioni di dollari. Il passaggio dei mercati europei al T+1 probabilmente darà ulteriore impulso all’azienda.
Oltre ai cambiamenti normativi, l’attività dell’azienda beneficia di tendenze strutturali di crescita, tra cui l’aumento del numero di investitori e della frequenza di negoziazione per ciascun investitore attivo.

Fonte: Broadridge
Nel complesso, la crescita strutturale del settore, la necessità di attuare i cambiamenti in modo rapido e affidabile, che riduce la concorrenza delle soluzioni sviluppate internamente, e la leadership di Broadridge nella tecnologia per gli scambi azionari ne fanno un titolo di crescita promettente, ben posizionato per beneficiare dell’espansione del settore finanziario.











