Leader di pensiero

Tendenze in Evoluzione nelle Reti Alimentate da Token: Parte 2

mm
Aggiungi Securities.io alle tue fonti preferite su Google

di Mara Schmiedt, Responsabile Strategia Globale e Sviluppo Business, ConsenSys Codefi

Questo è un articolo in due parti.  Parte 1 può essere trovata qui.

Riepilogo

  • L’emergere delle entità di lavoro delegate rappresenta uno sviluppo critico per favorire una più ampia adozione e partecipazione degli utenti finali, ponendo al contempo nuove sfide alla decentralizzazione e alla distribuzione dei token nella fase in evoluzione della governance on-chain.
  • Le strategie di distribuzione dei token, a seguito di quanto sopra, hanno registrato un aumento proporzionale dei meccanismi di distribuzione focalizzati sull’uso, inclusi proof of use e airdrop interattivi.

 

Trend 3: I Nuovi Arrivati

IL RUOLO IN EVOLUZIONE DEI VCS E DELLE ENTITÀ DI LAVORO DELEGATE

Con l’ascesa del Proof-of-Stake, della governance on-chain e di altre funzioni di lavoro native del protocollo, le reti richiedono gruppi di utenti attivi che possiedano sia l’expertise sia le risorse tecniche necessarie per fornire servizi e infrastrutture specifici della rete. Allo stesso tempo, questi crypto‑asset produttivi offrono nuove opportunità di accumulo di valore per le entità con modelli di business crypto‑native che svolgono un ruolo attivo nella partecipazione e adozione della rete.

Da un lato, i modelli di venture tradizionali stanno evolvendo sempre più verso ibridi crypto‑native. I fornitori di capitale con strategie di detenzione a lungo termine, come Multicoin Capital e ConsenSys Labs, riconoscono l’opportunità di creare ulteriore alpha supportando le reti nel loro portafoglio attraverso la fornitura di infrastrutture e l’esecuzione di operazioni crypto‑native. Queste entità sono posizionate in modo unico per supportare i team che stanno costruendo protocolli decentralizzati per avviare e potenziare gli effetti di rete.

Accordi e incentivi ben progettati possono garantire che tutti i detentori di token coinvolti nel finanziamento di progetti in fase iniziale del ciclo di vita dello sviluppo del protocollo diventino sostenitori preziosi, guadagnando ricompense dalla loro partecipazione e contributo continuo alla rete.

D’altra parte, c’è stata una proliferazione di un altro gruppo di stakeholder – le cosiddette ‘entità di lavoro delegate’ (vedi l’articolo di Ben Sparango). Le entità di lavoro delegate sono stakeholder della rete eletti da un detentore di token per eseguire funzioni di lavoro native della rete, come staking e voto, per loro conto.

Il principio di guadagnare ricompense su crypto‑asset produttivi in cambio di contributi alla rete è attraente, ma non tutti i detentori di token hanno necessariamente il tempo, la volontà o le capacità tecniche per svolgere autonomamente le attività richieste. È qui che entrano in gioco le entità di lavoro delegate. Oggi, le entità di lavoro delegate, inclusi fornitori non custodiali (Staked, Stakefish) e custodiali (ad es. Binance, Coinbase, Anchorage), si concentrano principalmente sulla fornitura di servizi di staking sia a clienti istituzionali sia al dettaglio. Credo che custodi, exchange, fondi e entità di lavoro delegate indipendenti giocheranno un ruolo critico nel favorire una più ampia adozione istituzionale e retail di crypto‑asset produttivi.

Fonte: PoS Bakerz, 2020

Sviluppi recenti come Katalyst, l’aggiornamento del protocollo 2020 di Kyber, rivelano la crescente rilevanza che le entità di lavoro delegate avranno nel campo della governance, sia come attori diretti nel processo di voto sia offrendo funzioni di voto per delega per conto di un detentore di token.

Mi aspetto di vedere ulteriori crescita e diversificazione nelle entità di lavoro delegate e altri fornitori di servizi man mano che il panorama Proof-of-Stake continua ad espandersi, e credo che queste entità continueranno a svolgere un ruolo critico nel favorire una più ampia adozione e maturazione del settore. Uno studio di ricerca condotto da ConsenSys a marzo ha rivelato che, su quasi 300 detentori di token attivi, il 41,4% desidera partecipare direttamente alla governance on-chain, mentre il 28,2% vorrebbe delegare il proprio voto a un rappresentante.

Fonte: ConsenSys Codefi

È importante notare, tuttavia, che le entità di lavoro delegate, in particolare custodi, exchange e fondi con grandi e crescenti allocazioni di token, potrebbero comportare rischi di centralizzazione, soprattutto man mano che i sistemi Proof-of-Stake co‑evolvono sempre più verso la governance on-chain.

 

Trend 4: Strategie di Distribuzione dei Token in Evoluzione

IL FUTURO DELLE DISTRIBUZIONI DI TOKEN INFOCATE SULL’USO

Come indicano i dati di partecipazione alla rete, avere una distribuzione ampia non è sufficiente ed è fondamentale che la distribuzione allinei gli incentivi tra tutti gli stakeholder della rete. Le reti sane hanno una rete di stakeholder rappresentativa e attivamente coinvolta.

In che modo le tendenze sopra menzionate si sono manifestate come considerazioni di design nei modelli di distribuzione dei token più recenti?

Si è registrato un aumento proporzionale dei meccanismi di distribuzione pubblica di token focalizzati sul targeting di utenti attivamente contributivi.

Fonte: Smith & Crown, 2019

Questi si sono presentati sia sotto forma di airdrop interattivi, come Livepeer o Edgeware, sia tramite diverse implementazioni di distribuzioni di token abilitate dal proof-of-use, come NuCypher, Solana e SKALE, che si concentrano sulla distribuzione di token a utenti reali.

Credo che progettare modelli di distribuzione che tengano conto di sforzi produttivi auto‑selezionati oltre ai contributi di capitale in una vendita o a una selezione (pseudo)‑casuale in un airdrop passivo sia essenziale per:

  • Massimizzare la conformità normativa garantendo che un token venga utilizzato per lo scopo previsto sulla rete, piuttosto che come detenzione speculativa.
  • Filtrare i partecipanti più propensi a contribuire alla rete, disincentivando la speculazione a breve termine, la volatilità dei prezzi e il dumping.
  • Avviare efficacemente la rete al lancio, consentendo ai primi adottanti di familiarizzare con la rete e guadagnare ricompense basate su token per i loro sforzi.

 

Conclusione

Con la maturazione tecnica delle reti alimentate da token, in particolare nel contesto della crescente adozione del Proof-of-Stake, l’industria sta lasciando alle spalle i suoi anni adolescenziali, da selvaggio West, entrando nel capitolo dell’‘uso reale’ e dell’utilità.

Il capitolo dell’uso crea anche una nuova finestra di opportunità per gli stakeholder con modelli di business crypto‑native, inclusi VC e entità di lavoro delegate, che svolgono un ruolo critico nell’adozione e nella maturazione di crypto‑asset produttivi e delle reti decentralizzate di cui fanno parte.

Sebbene manchi ancora una guida normativa formale sullo schema per lanci di token conformi, credo che il discorso emergente, la definizione di best‑practice di settore e l’aumento dell’attenzione sulle distribuzioni di token incentrate sull’uso siano passi nella giusta direzione.

Mara è il Global Strategy and Business Development Lead di ConsenSys Codefi. ConsenSys è una società di tecnologia software blockchain leader a livello mondiale. Come parte del braccio commerciale e finanziario di ConsenSys (Codefi), Mara guida la strategia globale, la scoperta e la consegna di nuove imprese, prodotti e piattaforme blockchain che facilitano le economie open-source e la finanza decentralizzata. Mara detiene un BSc dalla London School of Economics e una certificazione in Business e Financial modeling dalla Wharton School.