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I Progetti DeFi Sempre più Soggetti a Hack

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La Finanza Decentralizzata, o ‘DeFi’ come è comunemente chiamata, si riferisce a servizi finanziari che utilizzano tecnologie come la blockchain.  Il recente boom della DeFi si basa in gran parte sulle stesse promesse fatte dalla blockchain da anni – trasparenza, open source, senza confini, senza permessi.

Alcune delle implementazioni tecnologiche che attualmente catturano l’attenzione del mercato includono,

  • Piattaforme di prestito
  • Piattaforme di previsione
  • Exchange decentralizzati

Sfortunatamente, ogni volta che c’è un grande clamore attorno a una nuova tecnologia o servizio, ci saranno partecipanti al mercato ben intenzionati ma poco informati.  Di conseguenza, le aziende che offrono tali servizi spesso diventano vittime di hack, così come i partecipanti al mercato che hanno affidato loro i propri fondi.

Di seguito sono riportati solo alcuni dei vari esempi degli ultimi mesi in cui ciò è avvenuto.

Hacks

Origin Protocol

Questa giovane azienda sta costruendo attivamente la sua suite di servizi che consentono la creazione di negozi di e‑commerce decentralizzati, supportati dalla sua stablecoin OUSD.

Origin Protocol ha appena annunciato il 17 novembre di essere diventato l’ultimo progetto DeFi vittima di un hack – che ha comportato la perdita di almeno $7 million USD.

“OUSD è stata hackerata e si è verificata una perdita di fondi degli utenti. Stiamo indagando attivamente sul problema. Siamo impegnati a rimediare.”

Akropolis

Prestito/finanziamento, conti di risparmio e organizzazioni autonome decentralizzate personalizzabili (DAO) – ognuno di questi è un servizio finanziario offerto da un’azienda chiamata Akropolis.

Il 12th novembre, Akropolis ha subito un furto pari a circa $2 million USD.

“Alle ~14:36 GMT abbiamo notato una discrepanza negli APY dei nostri pool di stablecoin e abbiamo identificato che circa 2.0mn DAI erano stati drenati dai pool yCurve e sUSD… Questi pool erano stati auditati da due società indipendenti, tuttavia i vettori di attacco utilizzati nello sfruttamento non erano stati identificati in nessuno dei due audit. L’essenza dello sfruttamento in questione è una combinazione di un attacco di re‑entrancy con l’origine di un flash‑loan da dYdX.”

Value Protocol

Sebbene i suoi servizi siano vari, Value Protocol è più conosciuto per i suoi ‘Value Vaults’, che fungono da aggregatore di yield‑farming.

Il 14 novembre, Value Protocol è stato vittima di un altro attacco, causando la perdita di fondi degli utenti.

“Il 14 Nov 2020 alle 03:36:30 PM UTC, un hacker ha eseguito uno sfruttamento flash‑loan sul vault MultiStables del protocollo ValueDeFi, che ha comportato una perdita netta di circa 6mil$.”

Method of Attack

Curiosamente, in ciascuno dei casi sopra descritti è stato utilizzato un metodo di attacco simile. Conosciuto come ‘flash‑loan’, gli hacker prendevano in prestito somme ingenti di un determinato asset, sufficienti a influenzarne il prezzo di mercato. L’attaccante poi utilizza i fondi del prestito per riacquistare l’asset a prezzi svalutati. Dopo averlo fatto, l’attaccante restituisce il prestito originale, ottenendo un profitto significativo.

Mixed Reception

A causa dei problemi legati alla DeFi, le figure di spicco del settore sembrano divise sul fatto se il potenziale della DeFi sia reale e/o sufficiente a superare la possibile bolla che si è formata.

Il CEO di Binance, Changpeng Zhao, mantiene un atteggiamento positivo, affermando,

“Penso che alcune delle pro‑innovazioni rimarranno. I fornitori di liquidità, il “profitable farming”, ora offrono una percentuale annuale di reddito elevata. Potrebbe non durare a lungo… Le aziende creano nuovi token, li emettono come ricompensa. Questa non è una storia a lungo termine. Ma credo che la DeFi sia destinata a rimanere. Anche ora, con la popolarità di Bitcoin in crescita, la DeFi è ancora popolare. Riteniamo che ci sia un grande potenziale di crescita nella DeFi.”

L’economista Nouriel Roubini, notoriamente ‘anti‑blockchain’, ha assunto una posizione diversa, paragonando la DeFi a un vapourware.

“La DeFi era un vapourware fin dall’inizio.  Ora è totalmente in crisi, poiché la blockchain è sempre stata la tecnologia più sopravvalutata nella storia dell’umanità.”

A Dangerous Place to Be

Se il messaggio degli esempi sopra citati non è ancora chiaro, è questo: la DeFi è un luogo pericoloso in questo momento.  L’enorme clamore intorno a ciò che spesso è solo una ‘buzzword’ ha portato a un numero crescente di hack.

Unito alla rapida crescita della DeFi e a questi hack, il settore ricorda inquietantemente il boom ICO del 2017, in cui i mercati erano inondata di problemi simili.  Sebbene la DeFi possa avere un potenziale illimitato per il modo in cui vediamo la finanza, è necessario fare attenzione quando ci si lancia nella mischia.

Se il denaro perso a causa degli hack non è abbastanza spaventoso, forse il numero crescente di truffe servirà a tenere a distanza gli investitori non informati.

Per una visione più dettagliata di cosa sia la DeFi e di cosa offra, assicurati di consultare il nostro articolo ‘DeFi 101’ QUI.

Joshua Stoner è un professionista lavorativo multifacético. Ha un grande interesse per la rivoluzionaria tecnologia 'blockchain'.