Asset digitali

Commenti di dicembre 2022: ether, FTX, tokenizzazione e riserve

mm
Aggiungi Securities.io alle tue fonti preferite su Google

Il 9 dicembre 2022 Twitter era uno dei principali canali per i commenti pubblici di dirigenti della tecnologia e della finanza. Questa rassegna raccoglie alcune posizioni di quella settimana sugli asset digitali. Sono opinioni e notizie storiche, non aggiornamenti odierni o indicazioni di investimento.

Cynthia Lummis mette in dubbio la classificazione di ether

La senatrice Lummis ha espresso dubbi sulla classificazione di ether come commodity dopo il passaggio di Ethereum alla proof-of-stake. Era la posizione di una senatrice, non una decisione giuridica vincolante.

A suo avviso, il passaggio dalla proof-of-work alla proof-of-stake sollevava interrogativi sulla possibile applicazione della normativa sui titoli finanziari. Qui si riassume il senso della sua dichiarazione.

Attendersi un rendimento dallo staking non trasforma automaticamente un asset in un titolo. Nell’analisi americana del contratto di investimento contano l’investimento di valore in un’iniziativa comune e la ragionevole aspettativa di profitti derivanti dagli sforzi altrui. Asset, modalità di offerta e servizio di staking vanno distinti. Altre strutture possono sollevare interrogativi analoghi, senza avere automaticamente lo stesso esito.

Le dichiarazioni di Kevin O’Leary suscitano reazioni

La collaborazione di Kevin O’Leary come portavoce retribuito di FTX era stata annunciata nell’agosto 2021, non all’inizio del 2022. Dopo il crollo, dichiarò un compenso complessivo di circa 15 milioni di dollari e una significativa esposizione alla piattaforma. Compenso e capitale investito non sono necessariamente la stessa grandezza. In una discussione di quel periodo parlò di circa 10 milioni di dollari in cripto che allora non riusciva a recuperare e chiese di indagare prima di attribuire responsabilità penali.

O’Leary sosteneva che occorressero accertamenti contabili e un processo prima di formulare giudizi di colpevolezza. La sua metafora dell’“omicidio” del denaro indicava una perdita economica, non un omicidio reale. Questa è una sintesi della posizione espressa allora.

La sua posizione ha suscitato critiche. Verificare i fatti e rispettare il giusto processo resta importante, ma il commento del dicembre 2022 non è un’assoluzione attuale né dimostra che le accuse fossero semplici voci. Bankman-Fried fu successivamente condannato e il 28 marzo 2024 ricevette una pena detentiva di 25 anni.

Larry Fink e la tokenizzazione dei titoli

Al DealBook Summit del 2022 Larry Fink, allora amministratore delegato di BlackRock (BLK ), guardò oltre la crisi immediata del settore.

A suo parere, la tecnologia a registro distribuito e la tokenizzazione dei titoli avrebbero potuto plasmare la prossima generazione dei mercati. Si riporta il significato della dichiarazione, non una garanzia sull’andamento di qualsiasi token.

Anche la posizione editoriale di Securities.io era favorevole ai titoli digitali. La tokenizzazione rappresenta diritti in forma digitale; non elimina automaticamente la normativa applicabile né assicura il successo commerciale.

Jesse Powell chiede verifiche sostanziali

Gli exchange centralizzati devono tutelare gli asset dei clienti e spiegare come li gestiscono. Il riutilizzo delle garanzie o il prestito richiedono analisi specifiche: non si tratta di “ripubblicare” fondi. Dopo FTX molti operatori diffondevano prove delle riserve. Jesse Powell, allora alla guida di Kraken con una successione già annunciata a favore di Dave Ripley, ha criticato i media perché riteneva che accettassero senza verifica le affermazioni della finanza centralizzata. Il passaggio di incarico era un piano del 2022, non un annuncio attuale.

Nel messaggio chiedeva ai giornalisti di verificare la fondatezza delle affermazioni su controlli e riserve, anziché ripeterle come fatti acquisiti. È una sintesi della critica, senza riprodurre gli insulti.

Una fotografia delle riserve non è una verifica completa della solvibilità. Occorre esaminare in modo indipendente proprietà e disponibilità degli asset e passività, compresi eventuali vincoli, prestiti e controlli interni. Anche includere le passività in uno snapshot non equivale automaticamente alla revisione completa del bilancio o alla capacità futura di soddisfare i creditori.

Lo slogan di Michael Saylor

Michael Saylor era un convinto sostenitore di Bitcoin e aveva una significativa esposizione economica. Le sue pubblicazioni esprimevano questa posizione, non una garanzia neutrale di valore o protezione dalle perdite.

Il suo slogan invitava a fidarsi di Bitcoin anziché delle persone. Era un’opinione a favore del protocollo, non la prova che ogni suo utilizzo fosse privo di rischi.

Joshua Stoner è un professionista poliedrico. Ha un grande interesse per la rivoluzionaria tecnologia 'blockchain'.