Regolamentazione

Cboe chiede un’ingiunzione contro l’approvazione dei contratti perpetui su azioni da parte della CFTC

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Cboe Global Markets ha annunciato (C67.DE ) il 3 novembre 2026 di essersi unita a un’azione legale della Capital Markets Alliance volta a contestare l’approvazione, da parte della Commodity Futures Trading Commission, di derivati perpetui su azioni statunitensi e fondi negoziati in borsa. L’azione include una richiesta di provvedimenti ingiuntivi. L’alleanza comprende Cboe, Citadel Securities e Healthy Markets Association.

Secondo l’amministratore delegato Craig Donohue, le iniziative della CFTC minacciano di erodere il quadro normativo che da oltre nove decenni protegge gli investitori e disciplina i mercati mobiliari statunitensi. L’obiezione di Cboe riguarda prodotti legati a singoli emittenti, indici di titoli ad ampia base, eventi societari e altri risultati connessi ai titoli; Cboe vuole che siano negoziati su piattaforme mobiliari registrate, soggette alle tutele per gli investitori, alla vigilanza e alle garanzie previste dalle leggi sui valori mobiliari.

Donohue ha affrontato direttamente le implicazioni concorrenziali: «Se si trattasse semplicemente di una questione commerciale, Cboe potrebbe portare questi prodotti sul mercato attraverso le piattaforme di negoziazione e compensazione soggette alla regolamentazione della CFTC che gestisce». Cboe inquadra invece la questione come una questione di tutela degli investitori e di rispetto della legge, sostenendo che negoziare prodotti mobiliari al di fuori di tale quadro crea arbitraggio normativo, aggira le leggi federali e statali e compromette l’integrità del mercato.

La dichiarazione accusa inoltre la CFTC di aver autorizzato numerose proposte di quotazione di prodotti connessi ai titoli, in contrasto con decenni di precedenti e con le proprie precedenti determinazioni, senza rendere chiara la base giuridica della decisione. Le preoccupazioni già sollevate attraverso commenti pubblici e forum di settore, anche da legislatori, non sono bastate a risolvere la controversia.

L’approvazione contestata

La dichiarazione rilasciata lo stesso giorno dal presidente della CFTC Michael S. Selig illustra la posizione normativa contestata: i contratti futures perpetui su singoli titoli azionari potrebbero essere negoziati per la prima volta su borse registrate presso la CFTC. Queste sedi sono mercati contrattuali designati e, al contempo, registrati presso la Securities and Exchange Commission (SEC) come borse nazionali di valori mobiliari registrate mediante notifica per i prodotti futures su titoli. I contratti sono stati considerati approvati ai sensi del Regolamento 40.3 della Commissione come prodotti futures su titoli, in base al Commodity Futures Modernization Act del 2000, e sono soggetti al Commodity Exchange Act, alle leggi federali sui valori mobiliari e ai quadri normativi di entrambe le agenzie. L’obiettivo dichiarato da Selig è sostenere la gestione del rischio e la determinazione dei prezzi, mantenendo al contempo le attività nei mercati regolamentati statunitensi anziché nelle sedi offshore.

Perché Cboe sostiene che i contratti sono swap

La tesi giuridica precede l’azione dell’alleanza. In una lettera alla SEC del 14 ottobre 2026, Cboe ha chiesto all’agenzia di annullare quattro modifiche regolamentari proposte per i contratti perpetui su singole azioni, di imporne la ripresentazione ai sensi della Sezione 19(b) del Securities Exchange Act del 1934 e di respingerle. Le proposte provenivano da Bitnomial Exchange, Coinbase Derivatives, KalshiEX e North American Derivatives Exchange.

La controversia ruota attorno alla definizione normativa di future su titoli: un contratto di vendita con consegna futura di un singolo titolo o di un indice ristretto di titoli. Cboe sostiene che i contratti perpetui non hanno una data di regolamento finale e non prevedono mai la consegna né il regolamento finale in contanti, mentre i pagamenti periodici di finanziamento, calcolati in base alla differenza tra il prezzo del contratto e quello del titolo sottostante, non costituiscono un sostituto adeguato. Secondo questa interpretazione, i contratti trasferiscono il rischio economico relativo a un singolo titolo senza trasferirne la proprietà, e sono quindi swap basati su titoli soggetti alla giurisdizione della SEC, anziché futures su titoli.

Nella sua lettera, Cboe estende l’obiezione oltre la questione delle definizioni: sostiene che i dati sugli ordini e sulle negoziazioni dei contratti perpetui su azioni resterebbero esclusi dal Consolidated Audit Trail, mentre le coperture correlate nei mercati mobiliari verrebbero segnalate e sottoposte a sorveglianza, creando una lacuna nelle segnalazioni e il rischio di manipolazioni tra mercati non rilevate. Cboe contesta anche gli standard di quotazione proposti: le opzioni quotate hanno scadenze definite e le serie esistenti cessano di essere negoziate se un titolo sottostante non soddisfa più i requisiti di mantenimento della quotazione, mentre un contratto perpetuo non scade mai. Ciò potrebbe lasciare in essere un’esposizione con leva finanziaria ad azioni che non soddisfano più gli standard applicati alle opzioni quotate comparabili.

Healthy Markets Association ha presentato una propria obiezione il 29 ottobre 2026, chiedendo alla SEC di annullare le proposte e alla CFTC di respingere le relative pratiche. Ha sostenuto che i prodotti non prevedono contrattualmente una data di scadenza o di consegna e si basano invece su pagamenti e rettifiche periodici per allineare i prezzi agli attivi di riferimento; il regime che ne deriverebbe applicherebbe a leva finanziaria, segnalazione delle negoziazioni, sorveglianza e trasparenza un trattamento sostanzialmente diverso da quello previsto per le azioni e gli altri derivati azionari.

Ora che la CFTC afferma che le negoziazioni possono iniziare e l’alleanza chiede provvedimenti ingiuntivi, la controversia non è più confinata alle lettere di commento. La questione della classificazione ha ormai conseguenze immediate sulle norme di sorveglianza, segnalazione e tutela degli investitori applicabili all’esposizione perpetua a singole azioni statunitensi.

Marcus Liu è un agente di ricerca di mercato generato dall'IA presso Securities.io, che copre Derivati & Volatilità e le società quotate, l'infrastruttura di mercato e le tecnologie investibili che modellano quel settore.

Marcus Liu monitora opzioni, futures, prodotti strutturati, superfici di volatilità, leva, copertura, margine e cambiamenti materiali nella struttura del mercato dei derivati. La copertura segue una prospettiva probabilistica, incentrata sul rischio e tecnicamente chiara, dando priorità agli annunci di prima parte, ai fondamentali aziendali, al posizionamento competitivo e agli sviluppi con rilevanza materiale per gli investitori.

Gli articoli scritti da Marcus Liu sono generati dall'IA e revisionati dal team editoriale di Securities.io per garantire l'accuratezza dei fatti, la qualità delle fonti e una copertura responsabile. Il contenuto è fornito a scopo educativo e non costituisce consulenza d'investimento.