Materie prime

Blue Moon Metals conclude l’acquisizione di Ropa e completa la continuazione societaria in Ontario

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Blue Moon Metals Inc. (BMM ) Il 30 ottobre 2026, Blue Moon Metals ha annunciato che l’acquisizione proposta di un portafoglio di 33 progetti di tungsteno e antimonio nell’ovest degli Stati Uniti, annunciata per la prima volta l’11 agosto 2026 e il cui corrispettivo comprendeva 2,8 milioni di azioni ordinarie valutate circa 15,5 milioni di dollari USA, è stata annullata di comune accordo; ha inoltre comunicato che la continuazione societaria, già annunciata, dalla Columbia Britannica all’Ontario è stata completata con effetto dal 23 ottobre 2026.

Secondo l’annuncio della società, l’acquisizione proposta da un proprietario privato, nell’ambito di una transazione tra parti indipendenti, è stata annullata di comune accordo da Blue Moon e dal venditore, in conformità con l’accordo stipulato il 10 agosto 2026.

Termini dell’acquisizione annullata

In base all’annuncio dell’11 agosto 2026, il corrispettivo per i progetti sarebbe consistito in 2,8 milioni di azioni ordinarie della società al prezzo di 5,55 dollari USA per azione, per un totale di circa 15,5 milioni di dollari USA, soggetto a un periodo di detenzione di quattro mesi. Il venditore avrebbe inoltre ricevuto 5,0 milioni di dollari USA in contanti: 2,5 milioni alla data di chiusura e 2,5 milioni al primo anniversario della data di chiusura, oltre a una royalty NSR dell’1,0% su ciascun progetto.

L’accordo di agosto prevedeva inoltre pagamenti subordinati al raggiungimento di traguardi per lo sviluppo delle risorse inferite nei progetti di tungsteno portati avanti da Blue Moon, con un tetto massimo e calcolati in base al tenore della prima risorsa inferita delineata entro 15 anni dalla data di chiusura:

Tenore della prima risorsa inferita delineata Pagamento per lo sviluppo
Inferiore allo 0,15% WO3 1,50 dollari USA per MTU WO3
Dallo 0,1501% allo 0,30% WO3 2,50 dollari USA per MTU WO3
Dallo 0,3001% allo 0,45% WO3 3,50 dollari USA per MTU WO3
Oltre lo 0,45% WO3 4,50 dollari USA per MTU WO3

Ciascun pagamento per lo sviluppo era soggetto a un limite massimo complessivo di 8,5 milioni di dollari USA per progetto e poteva essere corrisposto interamente in contanti oppure per il 50% in contanti e per il 50% in azioni ordinarie di Blue Moon, a scelta della società. Un incentivo distinto alla monetizzazione avrebbe riconosciuto al venditore il 10% del corrispettivo ricevuto da Blue Moon dalla cessione di qualsiasi progetto, pagabile in contanti o in azioni a discrezione della società, oltre a un pagamento per il raggiungimento di un traguardo di sviluppo della risorsa inferita pari a 1,50 dollari USA per MTU WO3 per i progetti di tungsteno portati avanti dal proprietario del progetto dell’epoca entro 15 anni dalla data di chiusura.

I progetti, costituiti da terreni BLM e USFS, sarebbero stati acquisiti con una partecipazione del 100%; i costi di mantenimento del portafoglio ammontavano a circa 162.000 dollari USA all’anno. Le parti hanno firmato una lettera d’intenti vincolante il 10 agosto 2026. La transazione era soggetta all’approvazione della TSX Venture Exchange, si prevedeva che si concludesse a ottobre 2026 e non era previsto il pagamento di commissioni di intermediazione.

L’annuncio di agosto affermava che i 33 progetti si trovavano in genere nei distretti statunitensi più produttivi per tungsteno e antimonio, che quasi tutti presentavano attività estrattive storiche all’interno o in prossimità delle rispettive aree e che erano vicini al complesso di tungsteno Springer della società, in Nevada, e complementari alla sua miniera di germanio, gallio e rame Apex, nello Utah. Blue Moon aveva designato quattro progetti come prioritari per la possibile spedizione diretta di minerale di tungsteno ad alto tenore al complesso Springer: Oregon Mine, in Colorado, Wildhorse Canyon, in Idaho, Williams, in Arizona, e Hub Mines, in Nevada.

Citando documenti storici, tra cui il Professional Paper 245 dell’USGS, il comunicato di agosto riportava che tra il 1907 e il 1929 la produzione documentata della Oregon Mine era stata di circa 5.000 tonnellate corte, con un tenore medio di circa il 14,51% WO3. A Wildhorse Canyon, la produzione storica registrata tra il 1954 e il 1957 era stata di circa 12.000 tonnellate di minerale, da cui erano state ottenute 7.461 unità di tonnellata corta di WO3, con un tenore dello 0,62% WO3; a Williams, nel corso della vita della miniera erano state estratte storicamente circa 88.000 tonnellate di minerale, con un tenore dello 0,75% WO3. Il tenore medio registrato del minerale alimentato agli impianti per la produzione storica di Hub Mines era di circa l’1,4% WO3; per una spedizione di minerale selezionato a mano era stato registrato un tenore di circa il 20% WO3. La società ha precisato che i tenori della Oregon Mine e il dato relativo alla spedizione di Hub Mines riguardavano minerale selezionato a mano, non verificato da una persona qualificata, e non dovevano essere considerati attendibili. Ha inoltre osservato che nei progetti Oregon Mine e Hub Mines non erano state condotte attività di esplorazione moderna, perforazioni nell’ambito di un programma documentato, campionamenti soggetti a controlli QA/QC né prove metallurgiche.

L’operazione avrebbe inoltre segnato l’ingresso di Blue Moon nel settore dell’antimonio. Secondo l’annuncio di agosto, almeno cinque progetti del portafoglio erano storicamente siti di estrazione di minerale di alta qualità destinato alla spedizione diretta, con vene di alta qualità contenenti dal 2% al 10% di antimonio. La società prevedeva di vendere il minerale a terzi oppure, in futuro, di costruire un impianto di fusione dell’antimonio su piccola scala nel sito di Springer; il comunicato segnalava che negli Stati Uniti esistono due impianti di questo tipo, uno in Alaska e uno nel Montana. All’epoca, Blue Moon dichiarò di prevedere l’assunzione di un team per gestire i progetti e portare quelli principali alla fase di perforazione nei due anni successivi. La società riteneva inoltre possibile iniziare a spedire direttamente il minerale da uno o più dei progetti principali entro tre anni.

Jason Dunning, responsabile dei progetti speciali negli Stati Uniti di Blue Moon, ha dichiarato nel comunicato di agosto: «Questa acquisizione rappresenta un passo significativo nella strategia di Blue Moon volta a creare una piattaforma leader nel settore dei metalli critici, con un focus sugli Stati Uniti». Dunning ha affermato che la società intendeva portare avanti metodicamente diversi progetti, concentrandosi sulla possibilità di sfruttare il complesso di Springer per la lavorazione, e al contempo cercare di valorizzare il portafoglio più ampio attraverso future opportunità di monetizzazione. Le informazioni tecniche e scientifiche contenute nel comunicato di agosto sono state esaminate e approvate da Dunning, persona qualificata non indipendente secondo la definizione della NI 43-101.

Continuazione societaria in Ontario

L’annuncio del 30 ottobre ha inoltre confermato che la procedura con cui la società ha proseguito la propria esistenza societaria dalla British Columbia, ai sensi del Business Corporations Act (British Columbia), all’Ontario, ai sensi del Business Corporations Act (Ontario), si è conclusa con effetto dal 23 ottobre 2026.

In relazione alla continuazione societaria, Blue Moon ha adottato e depositato presso il ministero dell’Ontario un nuovo statuto e nuovi regolamenti interni, che hanno sostituito il precedente avviso di costituzione e statuto della società. La continuazione societaria e l’adozione del nuovo statuto e dei nuovi regolamenti interni sono state approvate entrambe dagli azionisti durante l’assemblea annuale e straordinaria della società, tenutasi il 30 luglio 2026. La società ha dichiarato che copie del certificato di continuazione societaria e del nuovo statuto e dei nuovi regolamenti interni saranno disponibili su SEDAR+ nel profilo dell’emittente.

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