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Aave e gli exchange: le misure preparatorie al Merge di Ethereum nel 2022

Alla fine di agosto 2022, protocolli DeFi ed exchange preparavano la transizione di Ethereum al proof of stake e avvisavano gli utenti di possibili limitazioni temporanee. Su Aave era in discussione una sospensione delle nuove richieste di prestito in ETH. Si trattava di una misura proposta per quel periodo, non di un’interruzione attuale di tutti i servizi. Il Merge è stato poi completato il 15 settembre 2022.
Proposta di sospendere temporaneamente nuovi prestiti in ETH
Il gruppo di analisi del rischio Block Analitica aveva proposto di disabilitare temporaneamente nuovi prestiti in ETH su Aave v2. Gli analisti temevano che la ricerca di eventuali token di una fork PoW spingesse gli utenti a prendere in prestito quasi tutta la liquidità disponibile. Un utilizzo molto elevato poteva ostacolare liquidazioni e prelievi e ripercuotersi su altre posizioni DeFi. La proposta non coincideva con il blocco generale di depositi, rimborsi o di ogni attività di prestito.
«Un utilizzo crescente del mercato ETH potrebbe rendere le liquidazioni più difficili o impossibili, portare il costo del prestito a livelli tali da rendere negativo il rendimento netto delle posizioni stETH/ETH e indurre i normali fornitori di ETH a ritirare i propri fondi», avvertiva l’analisi dell’epoca.
Come misura aggiuntiva, Block Analitica proponeva di aumentare dal 103% al 1.000% il tasso annuo variabile di prestito al 100% di utilizzo. Era un APR proposto per uno scenario estremo, non un rendimento promesso ai depositanti o il tasso automaticamente applicato a ogni prestito.
«Riteniamo necessaria una curva dei tassi più aggressiva, perché il possibile blocco dei nuovi prestiti in ETH potrebbe non bastare a evitare un utilizzo elevato. Proponiamo una pendenza maggiore solo dopo il punto di svolta della curva. Al 100% di utilizzo, invece del 103%, proponiamo il 1.000%», scriveva il gruppo. L’analisi riconosceva anche i rischi di una chiusura forzata di posizioni stETH/ETH.
Gauntlet sosteneva la sospensione dei nuovi prestiti, ma suggeriva di separarla dalla revisione dei tassi per valutarne distintamente gli effetti. Il voto su Snapshot iniziò il 30 agosto 2022 e, secondo il resoconto dell’epoca, terminava il 2 settembre. L’immagine seguente mostra una situazione intermedia di quel periodo, non un risultato attuale o definitivo.

La discussione seguiva di meno di due settimane una proposta sulla scelta di Ethereum proof of stake rispetto a eventuali fork con meccanismi di consenso diversi.
Ethereum proof of stake come riferimento canonico
Il 16 agosto 2022 era stata presentata una Aave Request for Comment per indicare il mainnet Ethereum proof of stake come riferimento canonico per governance e mercati. L’obiettivo era chiarire la posizione della DAO e limitare la frammentazione, non garantire l’assenza di ogni rischio.
Aave v3 esisteva già ed era stato testato su Ropsten e Goerli durante le rispettive transizioni. Ciò non significava che v3 fosse già operativo sul mainnet Ethereum. Secondo i proponenti, le eventuali fork alternative non avrebbero avuto l’infrastruttura necessaria per sostenere mercati Aave affidabili. Era la valutazione alla base della proposta.
Il testo chiedeva anche di autorizzare il Community Guardian ad agire sulle versioni Aave eventualmente presenti sulle fork. BGD Labs sottolineò però un limite: il guardian esistente poteva revocare autorizzazioni, ma non disponeva semplicemente di un interruttore universale per spegnere tutte le copie del protocollo. Mantenere la liquidità sulla catena PoS canonica non implicava vietare altri mercati Aave ufficialmente supportati su reti diverse.
Gli aggiornamenti storici degli exchange
Le preparazioni di Binance e Coinbase
Il 25 agosto 2022 Binance, allora guidata da Changpeng Zhao, annunciò pause temporanee per depositi e prelievi di ETH e token ERC-20. I momenti previsti erano il 6 settembre per Bellatrix e intorno al 15 settembre per Paris. Descrisse inoltre condizioni per un eventuale token di fork: erano misure storiche, non sospensioni attuali o promesse incondizionate.
Secondo la comunicazione ufficiale della Ethereum Foundation, Bellatrix era programmato per il 6 settembre sulla componente di consenso. Paris si sarebbe attivato al raggiungimento di una soglia di difficoltà totale, quindi in funzione dell’hashrate; la Foundation indicava allora una finestra fra il 10 e il 20 settembre. L’effettiva transizione avvenne il 15 settembre 2022. Le pause degli exchange miravano a ridurre rischi operativi, senza garantire l’assenza di perdite. I normali possessori di ETH non dovevano convertire i propri token.
Le condizioni per eventuali token di fork
Binance descrisse due scenari. Se non fosse nato alcun nuovo token, avrebbe riaperto depositi e prelievi di ETH e token ERC-20 appena possibile. Il Merge in sé non richiedeva una nuova moneta sostitutiva di ETH.
In caso di divisione della catena, la rete proof of stake avrebbe mantenuto il ticker ETH. Binance annunciava la possibile assegnazione del token della catena minoritaria agli utenti idonei, secondo uno snapshot dei saldi netti ETH e le condizioni indicate. Depositi in attesa, prelievi pendenti e posizioni in garanzia non erano tutti trattati allo stesso modo.
L’eventuale accredito non garantiva la successiva negoziazione del token. Binance manteneva il normale processo di valutazione per la quotazione e si riservava di modificare la gestione della fork con ulteriori comunicazioni.
Alcuni prodotti, come futures e investimento automatico, potevano continuare a funzionare, pur con il rischio di forti oscillazioni. Coinbase aveva diffuso un annuncio analogo il 16 agosto 2022 e avrebbe valutato eventuali token di fork con i consueti criteri di quotazione. Altri exchange, fra cui BitMEX e Poloniex, e gli emittenti di stablecoin pubblicarono aggiornamenti propri. Le condizioni dipendevano dal servizio.
Restrizioni dell’interfaccia e modifiche del protocollo
Dopo le sanzioni contro Tornado Cash dell’agosto 2022, l’interfaccia di Aave integrò un servizio di controllo degli indirizzi di TRM Labs. Furono limitati anche indirizzi che avevano ricevuto piccole somme non richieste, attraverso il cosiddetto dusting, e tra gli utenti coinvolti figurava Justin Sun, fondatore di Tron. Ricevere fondi senza averli richiesti non dimostrava un uso consapevole del mixer. Secondo la spiegazione fornita allora, la configurazione errata fu corretta. Il Tesoro statunitense ha poi rimosso le sanzioni economiche contro Tornado Cash il 21 marzo 2025.
Nella dichiarazione riportata all’epoca da The Block , Aave spiegava che il controllo riguardava soltanto l’interfaccia web. Una limitazione a livello di contratti avrebbe richiesto una Aave Improvement Proposal e l’approvazione della DAO. Si trattava della governance di Aave, non del consenso dei validatori Ethereum. Il fondatore Stani Kulechov sottolineava che nessun soggetto poteva modificare o arrestare autonomamente il protocollo a proprio piacimento; le possibilità concrete dipendono dai permessi dei contratti e dalle procedure di governance.
Per approfondire, consulta le guide Investire in Aave e Investire in Ethereum.












