Investire 101
Trust A-B: definizione, funzionamento e vantaggi fiscali

Il trust A-B è uno strumento di pianificazione successoria negli Stati Uniti. I coniugi possono utilizzarlo per disciplinare la gestione dei beni dopo la morte del primo di loro e il successivo trasferimento ai beneficiari. La struttura può offrire vantaggi fiscali, ma comporta anche costi e limitazioni. Vediamo come funziona e quali condizioni incidono sui possibili benefici.
Trust A-B: definizione
In una struttura A-B tipica, alla morte del primo coniuge i beni vengono ripartiti in due componenti. Il trust A è la parte del coniuge superstite, che normalmente ne mantiene il controllo. Il trust B viene finanziato con beni del defunto ed è detto anche bypass trust, credit shelter trust o family trust. La componente B diventa generalmente irrevocabile. Il superstite può ricevere redditi e distribuzioni consentite dall’atto, ma non può disporre liberamente di tutto il capitale come se fosse patrimonio personale.
Alla morte del superstite, i beni residui del trust B vengono distribuiti ai beneficiari indicati nell’atto. Se la struttura è correttamente predisposta e amministrata, tali beni possono restare esclusi dal patrimonio del superstite soggetto all’imposta federale sulle successioni. Questo può ridurre il carico fiscale per i beneficiari e preservare beni da trasferire loro. Il trattamento riguarda la componente B che soddisfa i requisiti, non automaticamente tutti i beni della struttura A-B.
Il credit shelter trust è quindi normalmente la stessa componente B. L’atto disciplina la gestione e le distribuzioni consentite. In funzione della legge applicabile e delle condizioni, il trust può anche proteggere da determinate pretese dei creditori e stabilire i beneficiari finali. Non è una garanzia generale contro debiti, imposte o qualsiasi altra pretesa.
Trust A-B: come funziona
Dopo la morte del primo coniuge, i beni del defunto destinati a questo scopo possono essere trasferiti al trust B. Il trustee li amministra secondo l’atto nell’interesse dei beneficiari ammessi. Tra questi figura spesso il coniuge superstite, che può ricevere redditi o distribuzioni per bisogni definiti. Ecco un esempio semplificato:
- I coniugi fanno predisporre una struttura A-B e possono inizialmente assumere entrambi il ruolo di trustee.
- Trasferiscono al trust i beni individuati, come immobili e investimenti. Oltre alla redazione dell’atto, occorre curare correttamente i passaggi di proprietà e le registrazioni.
- Alla morte del primo coniuge, i beni vengono ripartiti secondo l’atto. Il B viene normalmente finanziato con beni del defunto, tenendo conto dell’esenzione fiscale ancora disponibile. L’A resta la componente del superstite. La suddivisione non deve necessariamente essere sempre in parti uguali.
- Il superstite può ricevere redditi e distribuzioni consentite dal trust B. La portata dei diritti dipende dall’atto e dalla legge; normalmente non può modificare liberamente i beneficiari finali o utilizzare il capitale per qualsiasi finalità.
- Quando muore il superstite, i beni B residui vengono distribuiti ai beneficiari indicati. Se sono rispettati i requisiti fiscali, non vengono nuovamente inclusi nel suo patrimonio soggetto all’imposta federale sulle successioni. I beni A possono invece rientrarvi.
Il trust A-B richiede progettazione giuridica e amministrazione accurate. Prima della costituzione devono essere valutati condizioni, rapporti di proprietà, costi e conseguenze fiscali. La componente B irrevocabile può richiedere contabilità e dichiarazioni fiscali separate.
Trust A-B: possibili vantaggi fiscali
Un possibile beneficio importante è che i beni B qualificati, compreso il loro successivo aumento di valore, restano esclusi dal patrimonio del superstite imponibile ai fini dell’estate tax federale. Questo non significa che tutti i redditi, le distribuzioni o le successive vendite dei beni del trust siano esenti da imposte.
L’estate tax federale statunitense colpisce il trasferimento del patrimonio successorio imponibile; non è un’imposta automaticamente addebitata a ciascun erede sulla quota ricevuta. L’esenzione di base era di 11,7 milioni di dollari per i decessi del 2021 e di 12,06 milioni per quelli del 2022. Per il 2026 l’IRS indica 15 milioni di dollari. Questi importi di base riguardano cittadini statunitensi e residenti ai fini dell’estate tax; alle situazioni internazionali possono applicarsi regole diverse. Il calcolo considera, tra l’altro, precedenti donazioni imponibili; l’aliquota federale massima è del 40%. Eventuali imposte statali seguono regole proprie.
Il trust B può utilizzare l’esenzione residua del primo coniuge deceduto ed evitare che i beni qualificati vengano conteggiati di nuovo alla seconda morte. Esiste anche la portability federale: a determinate condizioni, l’esenzione inutilizzata può essere trasferita al superstite presentando correttamente e nei termini il Form 706. Non tutte le coppie hanno quindi bisogno di un trust A-B per utilizzare entrambe le esenzioni. Il B può comunque servire ad altri scopi, come stabilire i beneficiari finali. Vanno però considerati gli oneri amministrativi e i possibili effetti sull’imposta sul reddito: la base fiscale dei beni B di norma non viene nuovamente adeguata alla morte del superstite.
L’adeguatezza dipende dai termini del trust, dall’entità e dalla natura dei beni, dalla situazione familiare e dal diritto federale e statale applicabile. Un avvocato qualificato nella pianificazione successoria statunitense e un consulente fiscale dovrebbero valutare la struttura e le regole attuali, anche per i trust già esistenti.












