Energia

10 società dell’energia solare: analisi storica del 2023

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La Rivoluzione Solare

Nel decennio precedente al 2023 il costo dell’elettricità fotovoltaica è diminuito notevolmente, diventando competitivo con quello dei nuovi impianti a combustibili fossili in molti mercati. Hanno contribuito pannelli più efficienti, automazione e maggiori volumi produttivi. Questa analisi riguarda soprattutto dati e previsioni del 2023; le successive modifiche aziendali rilevanti sono indicate nelle sezioni interessate.

Questo calo dei costi ha interessato la maggior parte delle fonti di energia rinnovabile, ma nessuna tanto quanto il fotovoltaico.

Una sfida importante è la variabilità della produzione: il solare raggiunge normalmente il picco a mezzogiorno, mentre la domanda può essere elevata anche la sera. Accumulo, reti e flessibilità aiutano a gestire il divario. La presentazione di Canadian Solar del 2023 prevedeva una crescita composta annua del 24% delle aggiunte annuali di capacità di accumulo nel 2023–2031, non dei ricavi dell’intero mercato delle batterie.

Un Mercato Enorme

La stima utilizzata nell’articolo originario valutava il mercato solare mondiale in 94,6 miliardi di dollari nel 2022, una parte del mercato energetico complessivo. L’energia serve anche ai trasporti, al calore industriale, alla chimica e ai fertilizzanti, attività ancora fortemente dipendenti dai combustibili fossili all’epoca.

Fonte: EIA

Rimaneva quindi spazio per la crescita delle rinnovabili. Il grafico EIA citato riguarda però gli Stati Uniti e non dimostra che il fotovoltaico possa sostituire direttamente l’80% della domanda energetica mondiale. La previsione riportata nel 2023 indicava un aumento composto annuo del 12,3% fino a circa 300 miliardi di dollari nel 2032: una stima storica, non un risultato attuale.

All’inizio degli anni 2020 la Cina dominava la produzione fotovoltaica, con una quota del 97% dei wafer di silicio secondo il dato citato nell’articolo. La concentrazione riguardava anche materiali come il vetro speciale. I pannelli convenzionali impiegano silicio, argento, vetro e alluminio; le terre rare non ne sono un componente principale indispensabile.

10 società del settore solare

1. First Solar, Inc.

FSLR Grafico dei prezzi

First Solar (FSLR ) era nel 2023 uno dei maggiori produttori di pannelli negli Stati Uniti e il maggiore nell’emisfero occidentale, con fabbriche negli USA, in Malesia e in Vietnam.

First Solar utilizza fotovoltaico a film sottile in tellururo di cadmio (CdTe), anziché silicio cristallino. La tecnologia offre vantaggi produttivi e di resa energetica in determinate condizioni, ma non un’efficienza di conversione superiore a ogni pannello al silicio. Il mantenimento di circa l’89% della potenza dopo 30 anni riguarda le condizioni di garanzia di specifici prodotti, non risultati già misurati su tutti i moduli.

Cadmio e tellurio possono essere recuperati come sottoprodotti della lavorazione di altri metalli. Questo sfrutta flussi di materiali esistenti, ma non rende trascurabile l’impatto ambientale. Recupero e riciclo a fine vita restano importanti.

First Solar poteva beneficiare delle politiche di diversificazione delle forniture fuori dalla Cina. Il rapporto annuale 2022 prevedeva di aggiungere 6,2 GW di capacità nominale nel 2023, raggiungendo circa 16 GW a fine anno. Si tratta di capacità annua di fabbricazione dei moduli, non di potenza elettrica generata da impianti propri.

2. SolarEdge Technologies, Inc.

SEDG Grafico dei prezzi

SolarEdge fornisce inverter, batterie, caricatori per veicoli elettrici e sistemi correlati. La presentazione utilizzata nell’articolo la classificava come 1ª società mondiale per ricavi da inverter solari nel periodo considerato.

Gli stessi dati storici indicavano 3,3 milioni di sistemi monitorati, per una potenza complessiva di 43,6 GW. Numeri e posizione in classifica riguardavano quella fase aziendale.

L’offerta comprende applicazioni mobili, servizi cloud e software di monitoraggio.

Dispositivi connessi e misuratori supportano il controllo della produzione e dei consumi.

Nel 2023 SolarEdge lavorava anche a soluzioni per grandi progetti di generazione elettrica.

I programmi comprendevano inverter di maggiore potenza, accumulo e servizi di gestione dei dati e sicurezza informatica.

Fonte: SolarEdge

L’acquisizione della coreana Kokam nel 2018 rafforzò le competenze sulle celle per batterie. Quella dell’italiana SMRE nel 2019 aggiunse tecnologia per i sistemi di propulsione elettrica.

SolarEdge forniva allora propulsori e batterie per il Fiat E-Ducato di Stellantis. L’attività per i veicoli commerciali elettrici leggeri fu interrotta a partire da ottobre 2023. Nel novembre 2024 fu annunciata anche la chiusura della divisione di produzione di celle per accumulo; ciò non riguardava la vendita di batterie per sistemi solari residenziali e commerciali.

L’articolo indicava una crescita composta annua dei ricavi del 35% tra il 2018 e il 2022.

È un dato relativo a quel periodo, non una previsione di crescita futura né un tasso di aumento dell’utile netto.

Inverter ed elettronica associata sono parti essenziali dell’impianto fotovoltaico, anche se meno visibili dei pannelli.

Più installazioni residenziali e aziendali possono sostenere la domanda, ma redditività e crescita dipendono anche da concorrenza, scorte e costi. Le vecchie aspettative per propulsori elettrici e produzione interna di celle non vanno presentate come attuali dopo la cessazione di tali attività.

3. Sunrun Inc.

RUN Grafico dei prezzi

Sunrun rafforzò la propria posizione nel fotovoltaico residenziale statunitense con l’acquisizione di Vivint Solar nel 2020. Offre locazione e contratti di acquisto dell’elettricità come alternativa all’acquisto immediato dell’intero impianto. Ciò riduce l’esborso iniziale e può evitare un prestito bancario separato, ma rimangono requisiti creditizi, condizioni di ammissibilità e obblighi contrattuali.

L’articolo originario citava una crescita composta annua dei clienti del 21% dal 2008 e attività in 22 Stati. Al 31 marzo 2023 Sunrun riportava 829.709 clienti, di cui 692.395 abbonati. Il riferimento a quasi 800.000 descriveva una situazione precedente; anche l’area di servizio può cambiare.

Fonte: Sunrun

Sunrun coordinava impianti solari e batterie distribuiti attraverso programmi di centrali virtuali, anche in collaborazione con PG&E (PCG ). Questi gestiscono accumulo e immissione in rete secondo la domanda, senza costituire un’unica nuova centrale fisica.

La collaborazione con Ford riguardava la ricarica e l’alimentazione di riserva domestica tramite il pickup elettrico F-150 Lightning. Sono necessari veicolo e apparecchiature compatibili; non si applica a ogni F-150.

I contratti a lungo termine possono generare entrate ricorrenti e ridurre la dipendenza dalla vendita diretta di impianti. Non eliminano però gli effetti di recessione e tassi elevati: finanziamento, disponibilità di capitale e domanda restano rilevanti. Non è certo che i concorrenti ne risentano maggiormente.

4. Enphase Energy, Inc.

ENPH Grafico dei prezzi

Il prodotto principale di Enphase è il microinverter sul singolo pannello, alternativo all’inverter centrale.

Converte la corrente continua (DC) del pannello in corrente alternata (AC) utilizzabile negli edifici e nella rete.

Ogni dispositivo gestisce una potenza più ridotta e può offrire vantaggi di progettazione e monitoraggio.

La sicurezza dipende anche da tensione, protezioni e installazione, non solo dalle dimensioni. I progressi dei semiconduttori aiutano lo sviluppo, ma i microinverter restano dispositivi di elettronica di potenza.

Fonte: Enphase

Enphase offriva anche sistemi di batterie. Il 2 febbraio 2023 dimostrò una tecnologia di ricarica bidirezionale per veicoli elettrici, con l’obiettivo allora previsto di commercializzazione nel 2024.

La dimostrazione comprendeva flussi dall’abitazione al veicolo, dal veicolo all’abitazione e verso la rete; non significava che il prodotto fosse già in vendita nel 2023. Le acquisizioni del 2021–2022 ampliarono anche il software.

Enphase ricorreva a produttori a contratto per i microinverter, concentrandosi su progettazione, ricerca e vendita.

Il modello riduce la necessità di fabbriche proprie, ma mantiene la dipendenza da partner e capacità disponibile. Non garantisce rendimenti elevati né accesso illimitato alla produzione dell’intera industria dei semiconduttori.

5. Shoals Technologies Group, Inc.

SHLS Grafico dei prezzi

Shoals è specializzata nell’EBOS, l’insieme dei collegamenti elettrici di supporto all’impianto solare. Comprende cavi, connettori, interruttori e fusibili, non gli inverter stessi.

Questi componenti collegano e proteggono le diverse parti, consentendo al sistema di funzionare nel suo complesso.

Fonte: Shoals

La presentazione Shoals del maggio 2023 stimava l’EBOS intorno al 6% del costo del progetto e ciascun componente sotto l’1%. Secondo la società, ciò limitava la pressione sui prezzi rispetto ai pannelli. Riqualificazione degli impianti e connessioni di batterie o caricatori potevano aggiungere domanda.

Fonte: Shoals

Anche componenti economici possono causare incendi, danni o gravi lesioni se difettosi. Gli acquirenti privilegiano quindi affidabilità e certificazioni. I costi del cambio di fornitore possono favorire operatori consolidati.

Le connessioni preassemblate Plug-n-Play di Shoals riducono taglio, crimpatura e cablaggio in cantiere. Nel 2023 la presentazione citava complessivamente 66 brevetti concessi e domande pendenti, come parte della tutela della tecnologia. Non erano 66 brevetti già tutti concessi. Alcune operazioni possono essere svolte da manodopera generica, ma il progetto rimane soggetto ai requisiti locali di personale elettrico abilitato e sicurezza. Il concetto era sviluppato anche per la ricarica dei veicoli.

Dal 2020 al 2022 i ricavi Shoals passarono da circa 176 a 327 milioni di dollari, circa il 36% composto annuo. L’utile lordo passò da 67 a 131 milioni, circa il 40% annuo; non si trattava di una crescita del margine percentuale del 40%.

Fonte: Shoals

Shoals offre esposizione alle infrastrutture di collegamento necessarie al settore, senza puntare soltanto su una tecnologia di pannello o batteria. Questa posizione di fornitore resta comunque soggetta a concorrenza, innovazione e rischi aziendali.

6. Daqo New Energy Corp.

DQ Grafico dei prezzi

Daqo è un grande produttore cinese di polisilicio, materia prima per pannelli in silicio cristallino. La sua posizione la collega alla crescita della filiera e ai cicli dei prezzi delle materie prime.

I ricavi Daqo salirono da circa 680 milioni di dollari nel 2020 a 4,6 miliardi nel 2022, sostenuti da volumi e prezzi elevati del polisilicio. La discesa dei prezzi dopo il picco del 2022 evidenzia la ciclicità del settore.

La comunicazione e il sito aziendale erano giudicati poco attraenti per il grande pubblico nell’articolo originario, ma rivolti soprattutto ai clienti industriali. È una valutazione qualitativa della presentazione, non un indicatore finanziario.

L’articolo descriveva multipli di utili e flussi di cassa bassi nel 2023. Accuse di lavoro forzato nello Xinjiang e restrizioni commerciali rappresentavano rischi importanti; Daqo dichiarava di non tollerare tali pratiche nei propri impianti o nella filiera. Xinjiang Daqo era già nella Entity List statunitense dal giugno 2021. Dal giugno 2022 la UFLPA prevedeva inoltre una presunzione confutabile di divieto d’importazione per merci della regione: non erano solo possibili misure future.

Rischi geopolitici e commerciali possono influenzare domanda, attività e accesso ai mercati. Multipli bassi possono riflettere questi rischi e utili ciclici, senza garantire ampi rialzi del titolo.

7. Array Technologies, Inc.

ARRY Grafico dei prezzi

I pannelli sui tetti sono normalmente fissi, secondo inclinazione e orientamento del tetto.

Nei progetti a terra adatti, gli inseguitori possono muovere i pannelli per catturare più luce al mattino e nel tardo pomeriggio.

Questo può aumentare l’energia complessiva e distribuire la produzione su più ore.

Il beneficio dipende da sito, meteo e orari della domanda e dei prezzi. Non tutta l’energia aggiuntiva coincide con ogni picco di consumo.

Fonte: Array Technologies  

L’articolo citava per gli inseguitori Array stime del 25% di energia in più, 11% di costi in più e 21% di riduzione del costo dell’elettricità sull’intera vita dell’impianto (LCOE). I valori non discendono automaticamente l’uno dall’altro: se cambiassero solo costi e produzione dell’11% e 25%, il loro rapporto diminuirebbe di circa l’11,2%. Il LCOE effettivo dipende anche da manutenzione, finanziamento e vita utile.

La previsione di mercato riportata nel 2023 stimava per gli inseguitori una crescita del 36% più rapida del mercato solare complessivo. Era un confronto storico fra tassi, non un dato attuale o un divario di 36 punti percentuali.

L’articolo descriveva il mercato a terra come circa sei volte quello residenziale e citava una previsione di 660 GW di inseguitori installati globalmente nel 2022–2030. Gli inseguitori sono adatti soprattutto a determinati impianti a terra, non a ogni tetto o sistema.

Array completò l’acquisizione della spagnola STI Norland l’11 gennaio 2022, non di una società chiamata LTI Solar. L’articolo riportava 42 GW storici consegnati o installati e una quota del 23% in determinati mercati di Nord America, Europa, America Latina e Australia, non una quota mondiale attuale.

La crescita dei grandi impianti può sostenere la domanda di inseguitori Array. Il numero di progetti acquisiti dipende da concorrenza, ordini e scelte progettuali; la partecipazione alla maggioranza dei nuovi impianti mondiali non è garantita.

8. JinkoSolar Holding Co., Ltd.

JKS Grafico dei prezzi

JinkoSolar è un grande produttore di moduli, con una base manifatturiera importante in Cina.

Nel 2023 produceva anche wafer in Vietnam, celle e moduli in Malesia e assemblava moduli negli Stati Uniti. Lo stabilimento americano non era una fabbrica di celle solari.

I circa 130 GW cumulativi riportati nell’articolo erano moduli, non celle separate. L’obiettivo iniziale per le consegne 2023 era 60–70 GW di moduli. L’articolo citava inoltre un raddoppio delle consegne in Cina e un aumento annuo del 50% in Europa nel periodo considerato.

Per le celle Jinko di tipo N, l’annuncio sul primo trimestre fissava l’obiettivo di un’efficienza di conversione del 25,8% nella produzione di massa entro fine 2023. Non era l’efficienza di un intero modulo. Il 60% previsto riguardava la quota dei moduli N-type nel volume di consegne, non necessariamente nei ricavi.

Le consegne totali del primo trimestre 2023 furono 14,49 GW, inclusi 13,038 GW di moduli. Il calo era rispetto al trimestre precedente, non un generico calo annuo. La previsione per il secondo trimestre era 16–18 GW di moduli. Il margine lordo fu 17,3%, contro il 14% del quarto trimestre 2022.

Fonte: Jinko 

9. Canadian Solar Inc.

CSIQ Grafico dei prezzi

La presentazione Canadian Solar del 2023 la collocava fra i cinque grandi marchi globali di moduli.

Indicava una crescita media annua delle consegne del 30% dal 2013 fino al periodo della presentazione, non un tasso futuro garantito.

Nel 2022 furono consegnati 21,1 GW di moduli e 1,79 GWh di sistemi di batterie. La presentazione attribuiva circa il 28% dei ricavi 2022 al Nord America e il 26% alla Cina, con il resto da altre regioni.

Le consegne cumulative citate erano 94 GW di moduli e 2,7 GWh di batterie. Il nucleo industriale comprendeva pannelli e sistemi completi: i 94 GW non erano solo celle separate.

Al 31 marzo 2023 Recurrent Energy aveva progetti in sviluppo per 25 GWp solari e 47 GWh di accumulo, non tutta capacità già operativa. La previsione di consegne 2023 era 30–35 GW di moduli contro 21,1 GW nel 2022, circa il 50% in più al centro dell’intervallo. Il triplicarsi delle attività batterie citato nell’articolo riguardava il portafoglio contrattualizzato, non l’intera pipeline o produzione già realizzata.

Canadian Solar fu fondata in Canada e vi aveva la sede, ma gran parte della produzione era in Cina e nel Sud-est asiatico. La sede canadese non elimina i rischi di dazi, restrizioni commerciali e concentrazione della filiera collegati alla Cina.

10. Sunlight Financial Holdings Inc.

L’elevato costo iniziale di un impianto solare crea domanda di finanziamenti. Alcuni consumatori scelgono formule di locazione come quelle Sunrun, altri piattaforme di prestito specializzate come Sunlight.

La presentazione Sunlight del primo trimestre 2023 riportava prestiti finanziati per 627 milioni di dollari e 15.799 debitori nel trimestre, con un prestito solare medio di circa 46.800 dollari. I dati cumulativi originari —7 miliardi, 70.000 clienti e 42.000 dollari di media— non formano un totale coerente dello stesso periodo e non vanno confusi con i dati trimestrali.

Sunlight collegava principalmente consumatori e installatori a banche o altri finanziatori tramite la propria piattaforma. I ricavi derivavano da commissioni e servizi correlati. I 1.000–2.000 dollari per transazione citati nell’articolo erano un’indicazione storica, non un utile netto fisso su ogni prestito.

La rete di appaltatori passò, secondo i dati dell’epoca, da 1.208 nel marzo 2021 a 2.070 nel marzo 2023. Ciò ampliava la copertura, senza assicurare un aumento proporzionale di prestiti o utili.

I prestiti finanziati variarono tra circa 581 e 835 milioni di dollari per trimestre dall’inizio del 2021 al primo trimestre 2023. La crescita della rete conviveva con pressioni da interessi e costi del capitale; i volumi non erano invariati.

Sunlight registrava perdite e aveva contabilizzato circa 384 milioni di dollari di svalutazione dell’avviamento nel terzo trimestre 2022. Era un onere contabile, non un’immediata uscita di cassa dello stesso importo. La pressione finanziaria era rilevante per valutare il modello aziendale.

Sunlight presentò istanza di ristrutturazione Chapter 11 il 30 ottobre 2023. Il piano divenne efficace il 6 dicembre e la conclusione fu annunciata il 7 dicembre 2023. Dopo la riorganizzazione, un consorzio di investitori e Cross River Bank possedevano tutta la nuova partecipazione azionaria. Il vecchio paragrafo non costituisce una raccomandazione attuale per comprare un titolo Sunlight quotato a basso prezzo.

Jonathan è un ex ricercatore biochimico che ha lavorato nell'analisi genetica e nelle sperimentazioni cliniche. Ora è un analista di titoli e scrittore finanziario con un focus su innovazione, cicli di mercato e geopolitica nella sua pubblicazione 'The Eurasian Century'.