Biotecnologia
mRNA e terapie oncologiche: ricerca e società quotate nel 2023

La rivoluzione mRNA
La pandemia di COVID-19 rese il termine mRNA familiare al grande pubblico. La tecnologia si basa su decenni di ricerca, tra cui la ricerca sulla somministrazione dell’mRNA alle cellule a partire dagli anni Settanta. La molecola stessa fu scoperta all’inizio degli anni Sessanta. L’RNA messaggero trasmette informazioni dal DNA per la produzione delle proteine nelle cellule.
I vaccini associarono l’mRNA a vaccinazione e immunità. Questa rassegna storica del febbraio 2023 considera anche altre applicazioni allora in fase di studio.
Obiettivi importanti sono produrre mRNA in modo affidabile su larga scala e raggiungere i tessuti corretti. La sequenza può essere adattata per far produrre temporaneamente una proteina alle cellule. Ciò non modifica di per sé il DNA e non è semplice quanto cambiare codice informatico.
La terapia del cancro come possibile applicazione dell’mRNA
Il cancro è una causa importante di morte e comprende molte malattie diverse. I tumori differiscono fra pazienti e possono essere eterogenei nello stesso paziente. Per questo si studiano trattamenti adattati alle caratteristiche del tumore.
mRNA, terapia genica e modifica del genoma sono alcuni approcci, non le sole possibilità di cura oncologica personalizzata. Con i vaccini terapeutici a mRNA si studia, fra l’altro, come migliorare il riconoscimento degli antigeni tumorali da parte del sistema immunitario.

Fonte: Nature (2021)
Società quotate che studiano terapie oncologiche a mRNA

BNTX Grafico dei prezzi
BNTX Grafico dei prezzi
Fra le aziende che sviluppano terapie oncologiche a mRNA figura BioNTech (BNTX ), che sviluppò e commercializzò con Pfizer un vaccino a mRNA contro COVID-19. BioNTech studiava diversi candidati terapeutici oncologici. Il portafoglio comprendeva vari tipi di tumore e fasi cliniche, con programmi propri e collaborazioni come Sanofi (SNW.DE ) (SNY ) e Genentech. Non tutti i programmi oncologici erano basati su mRNA. I numeri di vecchie tabelle di sviluppo non costituivano una lista completa e aggiornata al 2023.

MRNA Grafico dei prezzi
MRNA Grafico dei prezzi
Moderna studiava anch’essa terapie oncologiche a mRNA. All’inizio del 2023 non erano tutte ancora in fase I: il 13 dicembre 2022 Moderna e Merck avevano annunciato risultati preliminari di fase IIb per mRNA-4157/V940 con pembrolizumab nel melanoma ad alto rischio. La terapia era ancora sperimentale.

CureVac studiava CV8102, un RNA non codificante che stimola il sistema immunitario, distinto dall’mRNA che codifica proteine. Era già in uno studio clinico di fase I, con dati preliminari presentati nel novembre 2022, non soltanto in sviluppo preclinico.
Altre applicazioni studiate
L’articolo si concentra sul cancro per l’ampiezza del bisogno medico. È una scelta editoriale, non la prova delle migliori prospettive cliniche o finanziarie. Anche altre applicazioni erano oggetto di ricerca.
Altri vaccini
Dopo l’impiego dei vaccini a mRNA contro COVID-19, la tecnologia fu studiata per altre infezioni. Il successo contro un patogeno non garantisce un vaccino efficace contro ogni malattia. Per esempio, Moderna studiava vaccini a mRNA contro influenza e altre infezioni. La rassegna dell’inizio del 2023 citava anche candidati contro RSV, zika, HIV, virus di Epstein–Barr e citomegalovirus. L’mRNA veniva studiato anche contro la malaria. I programmi erano in diverse fasi di ricerca e non erano già vaccini approvati.
BioNTech (BNTX) studiava programmi vaccinali contro herpes zoster, tubercolosi, malaria e herpes simplex. Un obiettivo di ricerca non equivale a efficacia clinica dimostrata o autorizzazione commerciale.
CureVac (CVAC) aveva programmi di ricerca per febbre di Lassa, febbre gialla, RSV, rabbia, malaria e rotavirus. Febbre di Lassa e febbre gialla sono malattie diverse. Il vecchio elenco non indicava che tutti i programmi fossero altrettanto avanzati o ancora attivi senza modifiche nel febbraio 2023.
Malattie rare
L’mRNA era studiato anche per sostenere funzioni proteiche mancanti o difettose nelle malattie rare. È diverso dalla modifica diretta del genoma e richiede prove di sicurezza ed efficacia per ciascun candidato.
Moderna studiava trattamenti per diverse malattie ereditarie, fra cui fibrosi cistica e fenilchetonuria nel portafoglio di ricerca originario. Un programma in studio non era una cura disponibile; la fase di sviluppo variava fra i candidati.
Diagnostica a RNA
L’espressione dell’RNA può differire fra tessuti tumorali e sani. Per esempio, i ricercatori studiavano differenze negli RNA codificanti e non codificanti nel colangiocarcinoma. Gli studi sui tessuti possono identificare possibili biomarcatori. Non dimostrano da soli che un semplice esame del sangue rilevi precocemente il cancro in modo affidabile.

L’analisi di materiale tumorale nei fluidi corporei è spesso chiamata biopsia liquida. Può utilizzare, fra gli altri metodi, il sequenziamento di nuova generazione. Un’azienda attiva in questo settore era Illumina (ILMN) attraverso l’allora controllata GRAIL (abbiamo descritto Illumina più in dettaglio in questo confronto con PacBio). La diagnosi precoce può avere valore medico, ma un biomarcatore o un nuovo test non dimostra automaticamente una migliore sopravvivenza. Occorrono prove cliniche separate.
Ricerca sulle malattie cardiovascolari
I ricercatori di Penn Medicine studiavano l’impiego dell’mRNA per produrre proteine e trasportare strumenti di modifica del genoma. Nella ricerca sulla riduzione del colesterolo, il DNA viene modificato dal sistema CRISPR codificato, non dall’mRNA ordinario da solo. Un altro studio del 2022 generò cellule CAR-T temporanee con mRNA e ridusse la fibrosi cardiaca nei topi. Non era una cura dimostrata dello scompenso cardiaco nell’uomo.
Panoramica
Per il contesto storico dello sviluppo del mercato mRNA, puoi leggere questo articolo di Nature del 2021: Evolution of the market for mRNA technology.
Conclusione
BioNTech, Moderna e CureVac avevano esperienza nello sviluppo dell’mRNA. Il confronto borsistico originario descriveva valutazioni inferiori ai picchi del 2021. Era una fotografia del 2023, non un confronto dei prezzi attuali o una prova di sottovalutazione.
Nella ricerca oncologica a mRNA, BioNTech aveva un ampio portafoglio. Confrontare soltanto il numero di candidati con Moderna e CureVac non basta a valutare probabilità di successo, fase di sviluppo o valore per gli azionisti.
Moderna e BioNTech studiavano vaccini diversi oltre a COVID-19. Le loro posizioni non erano automaticamente equivalenti, perché indicazioni e fasi differivano. Anche Moderna aveva programmi nelle malattie ereditarie rare, senza garanzia di vantaggio o trattamento approvato.
CureVac era più piccola nel confronto borsistico originario. L’articolo indicava una valutazione circa quindici–trenta volte inferiore alle due aziende maggiori. Erano valutazioni societarie di allora, non rendimenti previsti o un rapporto attuale.
Una valutazione inferiore non rende da sola un’azienda un investimento migliore. Occorre considerare anche liquidità, fabbisogno finanziario, dati clinici, concorrenza e rischio di fallimento dei programmi.
Moderna studiava malattie rare e nuovi vaccini. Piccole popolazioni di pazienti e possibili prezzi per trattamento non rendono certi utili o ricavi futuri, che dipendevano da risultati, approvazioni e commercializzazione.
Le terapie oncologiche sperimentali a mRNA presentavano rischi di sviluppo. Una classifica generale rispetto a tutte le terapie geniche delle malattie ereditarie non era dimostrata: prove e rischi variano per prodotto. Risultati positivi potevano aprire opportunità per BioNTech, senza garantire approvazione o rendimenti azionari superiori ai concorrenti.











