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Sostenibilità: Polygon elenca le misure per rendere la rete a emissioni negative

Nell’aprile 2022 Sandeep Nailwal, cofondatore di Polygon, affermava che ridurre soltanto le emissioni dell’ecosistema Polygon non fosse sufficiente. A suo avviso, il settore blockchain doveva collaborare per sostenere tecnologie capaci di proteggere il pianeta anziché danneggiarlo.
Polygon punta a una maggiore sostenibilità
Le dichiarazioni di Nailwal comparivano in un articolo del blog di Polygon pubblicato all’inizio di quella settimana. La rete annunciava l’obiettivo di raggiungere un bilancio di carbonio negativo nel 2022, insieme al lancio di The Green Manifesto, il manifesto verde descritto in senso figurato come un «contratto intelligente con il pianeta Terra». L’obiettivo era un impatto climatico positivo attraverso la misurazione e la compensazione delle emissioni associate alle transazioni di Polygon.
Polygon prometteva 20 milioni di dollari a progetti della comunità che impiegassero la tecnologia contro il cambiamento climatico. Intendeva inoltre compensare le emissioni accumulate fin dall’avvio della rete.
Secondo l’annuncio, il Green Manifesto rientrava in una visione più ampia dello sviluppo sostenibile, comprendente l’obiettivo di un bilancio di carbonio negativo nel 2022. Polygon progettava anche un’area dedicata alla compensazione climatica nel proprio ecosistema e destinava 20 milioni di dollari a iniziative della comunità, inclusi progetti tecnologici contro il cambiamento climatico.
Crediti di carbonio per compensare le emissioni
Come primo passo, Polygon annunciava l’acquisto di 400.000 dollari di crediti di carbonio MCO2 e BCT (Base Carbon Tonne). I crediti utilizzati per la compensazione sarebbero stati ritirati definitivamente dalla circolazione, impedendone il riutilizzo.
MCO2 e BCT rappresentano crediti di compensazione verificati secondo il programma Verified Carbon Standard. La tokenizzazione è curata rispettivamente da Moss e Toucan. KlimaDAO, partner di Polygon specializzato nei mercati del carbonio su blockchain, avrebbe aiutato a procurare i crediti tramite Klima Infinity. La sua applicazione decentralizzata di aggregazione delle compensazioni sarebbe servita a ritirarli definitivamente.
KlimaDAO avrebbe inoltre sostenuto la strategia di gestione e riduzione delle emissioni di Polygon e l’analisi dell’impronta energetica della rete. L’analisi avrebbe incluso il consumo legato allo staking e le emissioni associate all’hardware dei nodi.
Polygon aveva anche chiesto al Crypto Carbon Ratings Institute (CCRI) di valutarne l’impronta di carbonio. Il passaggio previsto di Ethereum dalla proof-of-work (PoW) alla proof-of-stake (PoS), ancora futuro nell’aprile 2022, avrebbe dovuto ridurre le emissioni legate alle interazioni con Ethereum. Queste misure sostenevano l’obiettivo di un bilancio di carbonio negativo senza dimostrare che fosse già stato raggiunto. Parallelamente, Polygon sviluppava soluzioni di scalabilità come Polygon Avail.
Per approfondire, consulta la nostra guida su come investire in Polygon.
La quota di ADA dei grandi indirizzi raggiunge il massimo di due anni
Secondo l’articolo originale del 15 aprile 2022, ADA di Cardano continuava a scendere insieme al mercato. I dati di CoinMarketCap citati collocavano il prezzo circa il 69% sotto il massimo di 3,10 dollari del 2 settembre 2021.
La piattaforma di analisi blockchain Santiment segnalava che lunedì gli indirizzi con oltre 10 milioni di ADA avevano raggiunto il 46,6% dell’offerta monitorata, la quota più alta in due anni. L’articolo originale riportava poi una lieve discesa al 46,08%. Santiment precisava che molti di questi indirizzi appartenevano a piattaforme di scambio: l’aumento della quota del gruppo non dimostra quindi, da solo, un’ondata di acquisti di singoli grandi investitori.
L’articolo confrontava questa quota con il 10,2% registrato 14 mesi prima, un incremento a oltre quattro volte il livello precedente. Si tratta della quota complessiva di un gruppo di indirizzi, non delle disponibilità di singole persone.
Una settimana prima, Santiment aveva osservato un altro record: nella pubblicazione del 4 aprile, gli indirizzi con 100–100.000 ADA detenevano il 16,8% dell’offerta disponibile. Le soglie indicano quantità di ADA, non importi in dollari.
Per approfondire, consulta la nostra guida su come investire in Cardano.












