Robotica
Serve Robotics programma la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2026

Serve Robotics (SERV ) ha dichiarato il 22 ottobre 2026 che pubblicherà i risultati finanziari del terzo trimestre 2026 giovedì 5 novembre 2026, dopo la chiusura dei mercati. Sarà il primo resoconto trimestrale della società da quando, ad agosto, ha ridotto le previsioni di ricavi per l’intero 2026. Quel giorno la dirigenza terrà una conference call alle 14:00 PT e alle 17:00 ET per illustrare i risultati. Come indicato nell’annuncio della società sulla data di pubblicazione, sarà disponibile una trasmissione audio in diretta sul sito investors.serverobotics.com, dove sarà possibile ascoltare anche la registrazione.
L’avviso è il primo comunicato di Serve con una data precisa dopo l’annuncio del 5 ottobre 2026 che la società avrebbe partecipato alla 5th Annual Automation Tech and Physical AI Conference di Evercore ISI, secondo l’indice delle notizie per gli investitori della società. L’indice indica che Serve aveva annunciato il 23 luglio 2026 la data di pubblicazione dei risultati del secondo trimestre e li aveva poi diffusi il 6 agosto 2026.
Risultati del secondo trimestre e prospettive 2026 aggiornate
Serve ha pubblicato gli ultimi risultati il 6 agosto 2026, registrando ricavi pari a 3,238 milioni di dollari nel trimestre conclusosi il 30 giugno 2026. La società ha dichiarato che i ricavi sono aumentati del 9% rispetto al trimestre precedente e del 404% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, quando ammontavano a 642.000 dollari. I servizi per la flotta hanno generato 2,305 milioni di dollari dei ricavi del secondo trimestre e i servizi software 933.000 dollari, secondo il comunicato sui risultati del secondo trimestre della società e la relativa tabella di disaggregazione dei ricavi.
La società ha registrato nel secondo trimestre una perdita netta di 64,127 milioni di dollari, pari a 0,80 dollari per azione di base e diluita, a fronte di una perdita netta di 49,004 milioni di dollari, pari a 0,65 dollari per azione, nel primo trimestre del 2026 e di 20,850 milioni di dollari, pari a 0,36 dollari per azione, nello stesso trimestre dell’anno precedente. La perdita EBITDA rettificata del secondo trimestre è stata di 44,471 milioni di dollari. Nei primi sei mesi del 2026, Serve ha registrato ricavi per 6,222 milioni di dollari e una perdita netta di 113,131 milioni di dollari.
Nel secondo trimestre Serve ha registrato una media giornaliera di 792 robot attivi e 9.809 ore giornaliere di disponibilità, rispetto a 812 robot e 10.295 ore nel primo trimestre e a 160 robot e 1.723 ore nello stesso trimestre dell’anno precedente. La società definisce i robot attivi giornalieri come il numero medio di robot che effettuano consegne nel corso di un periodo e le ore giornaliere di disponibilità come il numero medio di ore in cui i suoi robot sono disponibili per effettuare consegne quotidiane. Ha precisato che i dati del 2026 comprendono sia la flotta di robot per esterni sia quella per interni.
Nel trimestre, la pubblicità ha rappresentato quasi il 50% dei ricavi dalle consegne di cibo e i ricavi ricorrenti hanno superato il 50% dei ricavi totali, ha dichiarato la società. Serve ha riferito che i ricavi derivanti dalla partnership con DoorDash sono cresciuti di quasi il 50% rispetto al trimestre precedente e che nel corso del trimestre ha avviato una partnership per la consegna del bucato con NoScrubs Laundry. Nel settore sanitario, nella prima metà del 2026 ha firmato proroghe contrattuali pluriennali con sette clienti ospedalieri e ha aggiunto due nuovi ospedali tra i clienti.
Con la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, Serve ha rivisto al ribasso le previsioni di ricavi per l’intero 2026, portandole a un intervallo compreso tra 9 e 10 milioni di dollari. La società ha attribuito la revisione a volumi di consegne inferiori alle attese nell’ambito della partnership con Uber Eats: la riduzione, già riflessa nei risultati del secondo trimestre, ha comportato anche l’eliminazione della domanda prevista per la seconda metà del 2026. La società ha inoltre abbassato le previsioni di spesa operativa non GAAP per l’intero anno, portandole a un intervallo compreso tra 140 e 150 milioni di dollari, rispetto ai precedenti 160-170 milioni.
«Le nostre prospettive aggiornate riflettono una decisione ponderata: concentrare la flotta e il capitale sulle opportunità con i rendimenti più elevati», ha dichiarato Brian Read, direttore finanziario, nel comunicato di agosto.
Serve ha dichiarato di aver chiuso il trimestre con una liquidità pari a 240,4 milioni di dollari tra disponibilità liquide e titoli negoziabili al 30 giugno 2026. Nel bilancio figuravano 79,112 milioni di dollari in disponibilità liquide e mezzi equivalenti, 156,295 milioni in titoli negoziabili a breve termine e 5,001 milioni in titoli negoziabili a lungo termine. Le azioni ordinarie in circolazione erano circa 86 milioni.
Partnership e prodotti annunciati dall’ultimo resoconto
Il 17 agosto 2026, Serve e Grubhub, società controllata da Wonder, piattaforma di tecnologia alimentare, hanno annunciato una partnership che introdurrà le consegne con i robot di Serve sul marketplace di Grubhub, inizialmente a Chicago, Los Angeles e Alexandria, secondo il comunicato congiunto delle società. Le consegne con i robot di Serve saranno disponibili presso oltre 100 esercenti Grubhub aderenti a Chicago e quasi 200 a Los Angeles; le società hanno dichiarato che nel tempo si prevede l’adesione di altri ristoranti. Anche la sede di Wonder ad Alexandria offrirà consegne robotizzate attraverso la rete autonoma di Serve.
Lo stesso annuncio riferiva che Serve aveva avviato le attività a Washington, D.C., e San Jose, in California, rispettivamente il settimo e l’ottavo mercato principale della società negli Stati Uniti, entrambi in partnership con DoorDash. Le due aree metropolitane raggiungono una popolazione complessiva di 8 milioni di persone e si aggiungono a Los Angeles, Chicago, Atlanta, Dallas e Miami nella rete operativa di Serve. A San Jose, primo mercato della società nella Bay Area, i robot avevano completato il loro primo mese di consegne; a Washington, invece, la società ha dichiarato che i robot avrebbero effettuato consegne a Dupont Circle e in alcune zone del centro, con Talkin’ Tacos tra i primi ristoranti partner. Serve ha inoltre annunciato che i suoi primi microdepositi, strutture di dimensioni ridotte destinate al posizionamento, alla ricarica, all’invio e alla manutenzione dei robot, avrebbero dovuto aprire a Miami.
Diligent Robotics, acquisita da Serve nel 2026, ha iniziato a distribuire il robot di nuova generazione Moxi 2.0 presso sistemi sanitari tra cui Endeavor Health Edward Hospital nell’area di Chicago, Providence Saint John’s Health Center a Los Angeles e Children’s Hospital Los Angeles. Secondo l’annuncio, Moxi 2.0 è in grado di percepire e interpretare l’ambiente circostante fino a 15 volte più velocemente, dispone di una potenza di calcolo integrata 10 volte superiore e può funzionare fino a 18 ore, con una ricarica della batteria più rapida del 30%, il tutto senza modifiche alle infrastrutture esistenti. Moxi è presente in oltre 25 ospedali degli Stati Uniti.
Serve ha inoltre presentato in anteprima Beacon, un dispositivo da banco con connessione cellulare integrata che, secondo l’azienda, avviserà il personale del ristorante quando un robot arriva per il ritiro dell’ordine e non richiede altro che un collegamento all’alimentazione. Ha inoltre lanciato Characters, un prodotto pubblicitario interattivo, presentato per la prima volta con Chomp, un robot avvolto in un involucro a forma di hamburger e creato in collaborazione con Grubhub.
Serve progetta e gestisce robot autonomi in grado di muoversi in ambienti complessi e incentrati sulle persone; l’azienda afferma di progettare sia l’hardware sia il software che li alimentano. Serve dichiara che, dalla separazione da Uber nel 2021, ha messo in servizio oltre 2.000 robot negli Stati Uniti, raggiungendo una popolazione di circa 3 milioni di persone e supportando le consegne per oltre 4.000 ristoranti. L’acquisizione di Diligent Robotics nel 2026 ha ampliato le attività dell’azienda, estendendole oltre le consegne sui marciapiedi ai robot di servizio per interni utilizzati negli ospedali.












