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Il lancio di Aptos (APT) e l’andamento del mercato

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Aptos, sviluppata da Aptos Labs, è stata soprannominata “Solana Killer” da una parte della comunità cripto. È un soprannome che esprime le ambizioni del progetto, non la certezza di sostituire Solana. La blockchain di livello 1 è stata creata dagli ex sviluppatori Meta Mo Shaikh e Avery Ching. Nel periodo del lancio, nell’ottobre 2022, gli sviluppatori dichiaravano 10.000 transazioni al secondo (TPS) nei test e puntavano a 100.000 TPS sulla mainnet. Risultati di prova e obiettivi non equivalgono al traffico effettivamente registrato sulla rete principale.

Una blockchain sostenuta da ingenti finanziamenti

Nel luglio 2022, Aptos annunciò un round da 150 milioni di dollari guidato da FTX Ventures e Jump Crypto, portando a 350 milioni i finanziamenti complessivamente ottenuti. All’inizio del 2022, Aptos Labs aveva raccolto 200 milioni in un round strategico guidato da Andreessen Horowitz (a16z). Tra i partecipanti ai diversi round figuravano Tiger Global, 3 Arrows Capital, Coinbase Ventures, Katie Haun e Multicoin Capital. Questi investimenti mostravano il persistente interesse del capitale di rischio per le startup Web3 anche durante la fase ribassista del mercato.
Binance Labs, il braccio di venture capital di Binance, annunciò un investimento strategico in Aptos. Nel settembre 2022, Binance pubblicò un altro annuncio in cui dichiarava di aver effettuato un investimento aggiuntivo per potenziare l’investimento strategico precedentemente effettuato in Aptos.

Un lancio turbolento e la discussione sulla tokenomica

Il lancio di una mainnet richiede generalmente mesi, talvolta anni, di sviluppo, test e pianificazione. Il forte sostegno dei fondi di investimento aveva creato grandi aspettative per Aptos. Dopo il lancio, alcuni osservatori criticarono la distanza tra i TPS pubblicizzati e l’attività iniziale, che in un momento fu indicata in circa 4 TPS. Un basso volume di transazioni osservate non dimostra però, da solo, il limite di capacità della rete. Le prestazioni vanno valutate considerando carico di lavoro, utilizzo e condizioni operative.

I dettagli della tokenomica di APT furono diffusi a ridosso del lancio. Il token venne presto quotato su diversi grandi exchange centralizzati (CEX). Alcuni critici collegarono questo accesso al sostegno dei fondi, ma le quotazioni non dimostrano da sole un trattamento privilegiato. La pubblicazione tardiva del riepilogo della tokenomica alimentò ulteriori discussioni. Alcuni critici giudicavano eccessivamente elevata la quota assegnata ai contributori principali e agli investitori privati.

Proiezione dell’offerta totale di token in circolazione nei successivi dieci anni, subordinata alle prestazioni della rete e alle ipotesi sullo staking.
Fonte: https://aptosfoundation.org/currents/aptos-tokenomics-overview

L’offerta iniziale era di 1 miliardo di APT: circa 510,22 milioni alla comunità (51,02%), 190 milioni ai contributori principali (19%), 165 milioni ad Aptos Foundation (16,5%) e circa 134,78 milioni agli investitori (13,48%). La quota della comunità non indicava una distribuzione immediata a tutti gli utenti: gran parte era gestita dalla Foundation e da Aptos Labs per l’ecosistema. Inizialmente erano disponibili 125 milioni di APT della quota comunitaria per progetti, sovvenzioni e crescita dell’ecosistema, insieme a 5 milioni della quota della Foundation. Il resto delle due allocazioni doveva sbloccarsi in rate mensili pari a 1/120 per dieci anni.

Contributori principali e investitori erano soggetti a un calendario di maturazione di quattro anni, esclusi i premi di staking. Nei primi dodici mesi non si sbloccavano token delle loro allocazioni. Dal 13° al 18° mese compreso si sbloccavano ogni mese 3/48 dell’allocazione; dal 19° mese la rata mensile scendeva a 1/48, fino al completamento intorno al quarto anniversario della mainnet. Il blocco delle allocazioni non escludeva la possibilità di ricevere premi di staking.

L’annuncio iniziale dell’airdrop parlava di circa 20 milioni di APT. Gli aggiornamenti ufficiali del 19–20 ottobre 2022 portarono il totale a 23.454.750 APT per 124.828 partecipanti idonei. Ai creatori originali dell’NFT testnet APTOS:ZERO spettavano 150 APT, mentre ai richiedenti idonei dell’Aptos Incentivized Testnet ne spettavano 300. Al prezzo di 13,73 dollari citato da CoinGecko, 150 APT valevano circa 2.060 dollari: una stima a quella quotazione, non un ricavo di vendita garantito. L’iniziativa rinnovò l’interesse della comunità per gli airdrop.

I premi di staking aumentano l’offerta di APT. La tokenomica dell’ottobre 2022 prevedeva però già la distruzione delle commissioni di transazione: la variazione netta dell’offerta dipende quindi sia dall’emissione sia dai token bruciati. Non era corretto affermare che mancasse ogni meccanismo deflazionistico. Il documento non stabiliva invece un programma di riacquisti periodici dei token.

La tecnologia di Aptos e il linguaggio Move

I nodi validatori di Aptos ricevono ed elaborano le transazioni attraverso un consenso proof-of-stake tollerante ai guasti bizantini (BFT). Il motore di esecuzione parallela Block-STM esegue le transazioni in modo speculativo, rileva le dipendenze, convalida i risultati e ripete le esecuzioni interessate da conflitti. Il risultato deve rispettare un ordine seriale prestabilito. Ciò può migliorare le prestazioni rispetto all’esecuzione sequenziale, ma non significa che tutte le transazioni siano sempre simultanee o che ogni contratto fallito riesca dopo un nuovo tentativo. I vantaggi dipendono dal carico e dalle dipendenze tra transazioni.

Move è un linguaggio autonomo per applicazioni blockchain. I suoi tipi risorsa e la semantica di trasferimento traggono ispirazione da Rust: non è semplicemente un linguaggio basato su Rust. Fu inizialmente sviluppato per Diem, il progetto blockchain poi abbandonato da Meta (precedentemente Facebook). I fondatori di Aptos e molti sviluppatori avevano lavorato a Diem. Move affronta alcuni difetti dei linguaggi per contratti intelligenti. Per esempio, un contratto Solidity può rappresentare gli asset mediante hash map; Move consente di definirli come tipi risorsa. È un confronto tra scelte di progettazione, non la regola che tutti gli asset Solidity usino necessariamente la stessa struttura.

Aptos ha adottato Move per lo sviluppo e il lancio di applicazioni decentralizzate sulla rete. Le regole sulla proprietà delle risorse e i controlli del linguaggio possono ridurre alcune categorie di errori, come la copia o l’eliminazione non consentita delle risorse. Non garantiscono però contratti privi di vulnerabilità né la fine degli attacchi nel settore cripto.

All’epoca del lancio alcune dApp erano già distribuite su Aptos. Gli oltre 130 progetti citati prima della mainnet comprendevano iniziative dell’ecosistema in sviluppo, non necessariamente altrettante applicazioni operative. I settori includevano exchange decentralizzati (DEX), mercati NFT, DeFi, prestiti, oracoli blockchain e portafogli. Aptos aveva inoltre introdotto il servizio di nomi Web3 Aptos Names, simile a Ethereum Name Service (ENS), per nomi con suffisso “.apt” nell’ecosistema. Questi nomi non corrispondono automaticamente ai normali domini DNS di Internet.

L’andamento del prezzo di APT

Per l’inizio delle negoziazioni nell’ottobre 2022, l’articolo riportava un massimo di 13,73 dollari e un minimo di 6,75: un calo di circa il 51%, non del 40%. Le vendite dei destinatari dell’airdrop potrebbero aver contribuito alla pressione sul prezzo durante il dibattito sulla tokenomica, ma la coincidenza temporale non dimostra la causa. All’epoca CoinGecko riportava un picco di 13,73 dollari e CoinMarketCap di 8,55. Differenze nei periodi e nei metodi di raccolta possono produrre rilevazioni diverse. Questi valori descrivono i dati disponibili allora, non i massimi storici attuali.

Nella sequenza di prezzi dell’ottobre 2022 descritta dall’articolo, APT risalì da 6,75 a 9,20 dollari, circa il 36%, per poi tornare intorno a 8,20 dollari. Il passaggio da 9,20 a 8,20 equivale a circa l’11%; l’articolo segnalava anche un calo di circa il 10% nelle 24 ore considerate. APT figurava allora tra le prime 100 criptovalute per capitalizzazione su CoinMarketCap. Quotazioni e classifica si riferiscono a quel momento storico.

Mandela è un entusiasta delle criptovalute dal 2017. Ama programmare e scrivere di tecnologie emergenti. Ha una comprensione approfondita della tecnologia del registro distribuito e dello stack tecnologico Web3. Gli piace ricercare nuovi progetti di criptovalute.