Asset digitali
Ethereum (ETH) perde il supporto sopra 3.300 dollari durante la correzione del mercato crypto

Questo articolo, pubblicato all’inizio di aprile 2022, descrive il mercato delle criptovalute alla fine di marzo. Ether era salito da circa 3.140 dollari della domenica a 3.470 dollari, il massimo da due mesi e mezzo, per poi cedere parte dei guadagni con l’indebolimento del sentiment. Il calo coincise con la notizia che alcune commissioni del Parlamento europeo sostenevano una proposta per raccogliere più dati identificativi sui trasferimenti di criptovalute, anche da e verso wallet controllati direttamente dagli utenti. Allora si trattava di una proposta legislativa, non di un divieto già vigente su tali wallet.
Prima del voto del 31 marzo 2022, Patrick Hansen di Unstoppable Finance condivise informazioni sull’esame previsto nelle commissioni e sostenne che alcune disposizioni minacciassero privacy e decentralizzazione. Anche altri esponenti del settore criticarono la proposta. Il CEO di Coinbase Brian Armstrong espresse in un tweet di mercoledì la propria frustrazione, definendola una cattiva scelta politica.
Il 31 marzo 2022 le commissioni ECON e LIBE approvarono la propria posizione comune con 93 voti favorevoli, 14 contrari e 14 astensioni. Anche CoinDesk riferì della vicenda. Non era ancora una legge dell’UE definitivamente approvata. I dati di mercato citati allora dall’articolo indicavano bitcoin in calo di circa il 5% nella giornata a 44.835 dollari e diverse altcoin in flessione del 4–10% nelle 24 ore. Ether scese da un massimo intraday di 3.435 dollari a circa 3.280 dollari. La coincidenza temporale non dimostrava che la proposta avesse causato l’intero ribasso.
Grayscale paragonava Ethereum a New York
Nel marzo 2022 Grayscale pubblicò un rapporto sulle piattaforme di smart contract, paragonando Ethereum a una New York digitale. Ethereum contribuì in modo decisivo alla diffusione degli smart contract di uso generale e delle applicazioni decentralizzate. L’Ethereum Virtual Machine rese possibili numerosi impieghi. Ciò non significa che l’idea stessa di smart contract o ogni funzionalità blockchain programmabile sia nata con Ethereum.
Secondo Grayscale, l’ampia comunità di utenti e sviluppatori era un punto di forza, ma l’uso crescente incontrava limiti di capacità. La congestione comportava commissioni maggiori e conferme rapide più difficili, senza una riduzione automatica della capacità di base. Il rapporto richiamava la crescita degli NFT e della DeFi nel 2021, commissioni superiori a 10 dollari e l’aumento dell’attività su reti concorrenti.
Nel paragone, Ethereum era come New York: grande, costosa e in parte congestionata, ma anche centro di un ecosistema solido. Nella ricostruzione del rapporto, l’articolo citava oltre 500 dApp e più di 100 miliardi di dollari di valore collegato bloccato nei protocolli. Erano dati del 2022, non valori attuali o la capitalizzazione complessiva delle società sviluppatrici.
Grayscale riteneva che Ethereum potesse restare un centro importante, mentre i costi elevati avrebbero potuto spingere utenti verso altre “città digitali”. Avalanche era paragonata a Chicago, un centro più piccolo ed economico, e Solana a Los Angeles per l’architettura diversa, le commissioni basse e l’elevata capacità di elaborazione. Erano analogie del rapporto, non garanzie sulle prestazioni.
Il rapporto paragonava ai grattacieli le soluzioni di scalabilità intorno a Ethereum e menzionava Polygon. Polygon comprendeva varie soluzioni: la sua rete PoS non coincideva automaticamente con ogni rollup L2 che utilizza la sicurezza di Ethereum. Il nuovo fondo ex-Ethereum di Grayscale escludeva Ethereum e comprendeva, fra gli altri, Polygon e Cardano. Non era un precedente fondo Ethereum.
Uno stratega di Bloomberg definiva Ethereum una “garanzia finanziaria di Internet”
Mike McGlone, senior strategist di Bloomberg per le materie prime, sosteneva in un post di fine marzo 2022 che il sentiment fosse positivo e che domanda e offerta potessero favorire ulteriori rialzi. Era una sua previsione, non un risultato garantito dagli indicatori.
McGlone citava la crescita della domanda, un’offerta più limitata e l’importanza di Ethereum nella DeFi a sostegno della propria valutazione dell’epoca. L’analista di Bloomberg evidenziava inoltre il ruolo della rete nella tokenizzazione e negli NFT, descrivendola come “garanzia finanziaria di Internet”.
L’articolo riportava che la capitalizzazione di Ethereum era salita da circa 345 miliardi di dollari il 21 marzo a 416,9 miliardi il 29 marzo. Erano stime dell’epoca, variabili secondo il momento della rilevazione. Il Merge con la Beacon Chain era ancora futuro; la crescita della capitalizzazione non dimostrava che una particolare aspettativa avesse causato tutto il rialzo.
Per approfondire, leggi la nostra guida a Ethereum.












